Messaggio sull’esercito 2026
Con il messaggio sull’esercito 2026 il Consiglio federale sottopone al Parlamento crediti d’impegno per il Programma d’armamento 2026, il Programma degli immobili del DDPS 2026 e l'acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A.

Con il messaggio sull’esercito 2026 il Consiglio federale propone alle Camere federali crediti d’impegno pari a circa 3,4 miliardi di franchi. Di questo importo, 2,4 miliardi di franchi sono previsti per investimenti in acquisti di armamenti mentre 394 milioni di franchi per i costi aggiuntivi connessi all’acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A. Il Consiglio federale sollecita ulteriori 562 milioni di franchi per progetti immobiliari del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
La guerra della Russia contro l’Ucraina ha segnato uno spartiacque per la politica di sicurezza e anche la Svizzera ne subisce direttamente le conseguenze. È condotta con un’intensità che l’Europa non ha più vissuto dalla Seconda guerra mondiale. Nel contempo stanno aumentando i conflitti ibridi, portati avanti tramite disinformazione, ciberattacchi e atti di sabotaggio. Il rischio di un conflitto bellico sul territorio europeo limitrofo, con ripercussioni dirette anche sulla Svizzera, è notevolmente aumentato. Dato l’aggravarsi della situazione in materia di politica di sicurezza, l’esercito deve essere di nuovo orientato maggiormente alla difesa ed essere rafforzato rapidamente in termini di personale e di materiale.
Concentrarsi sulle minacce più probabili
Il Consiglio federale e il Parlamento si sono espressi a favore di un rafforzamento della capacità di difesa dell’Esercito svizzero. Intendono aumentare le spese per l’esercito all’1 per cento del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2032. Ciò dovrebbe consentire di accelerare gli investimenti negli acquisti di armamenti. La situazione tesa sul mercato degli armamenti e il fatto che l’industria svizzera degli armamenti oggi esiste solo in misura molto limitata ostacolano però fortemente questi sforzi. Per quanto riguarda l’acquisto di sistemi principali, missili e munizioni la Svizzera dipende quasi completamente dall’estero.
La priorità: la difesa dalle minacce aeree
In considerazione del deterioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale intende rafforzare in maniera sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera. Nei prossimi anni l’esercito e gli uffici federali civili che svolgono compiti di sicurezza dovranno concentrarsi in maniera prioritaria sulle minacce più probabili, in particolare sulla difesa dagli attacchi a distanza – ad esempio contro infrastrutture critiche – e sulle minacce ibride.
La priorità del programma d’armamento 2026 è pertanto la difesa dalle minacce aeree. L’intento è quello di migliorare la difesa terra-aria nello spazio aereo inferiore e intermedio grazie a due progetti d’armamento: l’acquisto da parte dell’esercito di ulteriori unità di fuoco del tipo IRIS-T SLM consentirà di coprire un’area più ampia e di proteggere ulteriori infrastrutture critiche. Inoltre i sistemi di difesa contraerea a corta gittata, dall’efficacia limitata e in parte obsoleti, saranno sostituiti con nuovi sistemi.
Con un altro progetto si intende proteggere le formazioni militari, la popolazione civile e le infrastrutture critiche dai mini-droni. A tale scopo dovranno essere acquistati sistemi di difesa adeguati. In aggiunta a tutto ciò occorre migliorare l’immagine della situazione nello spazio aereo inferiore e intermedio sostituendo l’obsoleto radar tattico d’aviazione TAFLIR con un sistema radar a medio raggio parzialmente mobile.
Rafforzare la resilienza in determinati ambiti di capacità
Altri due progetti d’armamento mirano a rafforzare la resilienza in determinati ambiti di capacità: da un lato, l’esercito intende ampliare le capacità nello spazio cosmico. In tal modo, in aggiunta ai mezzi terrestri, l’esercito si crea nuove possibilità, ad esempio, per acquisire o per comunicare informazioni. Dall’altro lato, si intende ampliare le possibilità di utilizzo congiunto delle reti di dati civili. Attraverso la creazione di un’infrastruttura centrale propria è possibile aumentare la capacità di resistenza dei sistemi informatici propri dell’esercito nei confronti di possibili minacce e pericoli, come ad esempio ciberattacchi o blackout.
Infine dovranno essere mantenute e ampliate le capacità in materia di guerra elettronica. In futuro i mezzi dovranno essere concepiti in modo tale da poter essere impiegati anche al livello tattico più basso (unità). Tutte le Armi saranno inoltre equipaggiate con nuove pistole.
Credito addizionale per 30 aerei da combattimento F-35A
Oltre al programma d’armamento, il Consiglio federale sottopone alle Camere federali un decreto federale per il finanziamento dei costi aggiuntivi connessi all’acquisto del nuovo aereo da combattimento del tipo F-35A. Il credito addizionale consentirà alla Svizzera di acquistare prevedibilmente 30 aerei da combattimento.
Misure di risanamento e misure edilizie
Chiede ulteriori 562 milioni di franchi per il programma degli immobili del DDPS 2026. Tre progetti prevedono misure di risanamento: una caverna costruita negli anni ’50 deve essere ristrutturata secondo gli attuali standard di edilizia e di sicurezza; nelle vicinanze degli aerodromi militari di Emmen, Meiringen e Payerne devono essere adottate ulteriori misure di protezione fonica; e l’infrastruttura della piazza di tiro di Vugelles-La Mothe risalente agli anni ’40 deve essere risanata e ammodernata.
Un altro progetto immobiliare prevede l’attuazione di misure edilizie a favore delle telecomunicazioni, tra cui la costruzione di sistemi di posizionamento presso ubicazioni in alta quota e di scatole di raccordo di campagna.
Infine devono essere sollecitati due crediti addizionali per progetti in corso, vale a dire per misure edilizie in relazione all’acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A come pure per il risanamento di un impianto di condotta.
Ripercussioni sull’economia
Con l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti immobiliari, l’esercito promuove l’economia svizzera in due modi: da un lato, mediante l’assegnazione di commesse a imprese svizzere e dall’altro attraverso affari di compensazione che i mandatari esteri devono assegnare a imprese svizzere (i cosiddetti affari offset).
Il Programma d’armamento 2026 comporterà presumibilmente l’assegnazione a imprese svizzere di commesse dell’ammontare di circa 1 miliardo di franchi (41 % dei crediti d’impegno) e affari di compensazione per circa 990 milioni di franchi (41 %). In tal modo l’82 per cento dei crediti d’impegno genererà ulteriori commesse per le imprese in Svizzera. In questi dati non sono comprese le ripercussioni sull’economia del sistema di difesa dai mini-droni, perché l’entità dell’acquisto non è ancora stata specificata.
Anche il Programma degli immobili del DDPS 2026 occuperà prevalentemente aziende in Svizzera.
In particolare gli istituti di ricerca e le imprese che fanno parte della STIB nonché il settore edilizio beneficiano di queste commesse. Le assegnazioni di commesse genereranno know-how e valore aggiunto. Sul lungo periodo, l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in parte ne creeranno di nuovi.
Ripercussioni sull’ambiente
Il materiale d’armamento di nuova acquisizione deve essere il più possibile rispettoso dell’ambiente. Per questa ragione, in sede di valutazione e di collaudo l’esercito considera una vasta gamma di questioni ambientali. Nella pianificazione degli immobili il DDPS tiene conto in modo sistematico delle esigenze ambientali e in materia di assetto territoriale. Ad esempio, nel nuovo edificio d’esercizio sulla piazza di tiro di Vugelles-La Mothe è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico. In questa ubicazione il calore sarà generato da moderne pompe di calore alimentate, tra l’altro, con energia rinnovabile proveniente dagli impianti fotovoltaici.
Capitoli del messaggio sull’esercito 2026
- Pagina iniziale
- Situazione sul mercato degli armamenti
- Programma d’armamento
- Credito addizionale: aerei da combattimento F-35A
- Programma degli immobili del DDPS
Messaggio sull’esercito 2024
Il orientamento a lungo termine, il materiale dell’esercito e il limite di spesa
vengono definiti e proposto ogni quattro anni nel messaggio sull'esercito.
- Pagina iniziale
- Parametri fondamentali per l’orientamento a lungo termine dell’esercito fino al 2035
- Acquisto di materiale dell’esercito fino al 2027
- Limite di spesa dell’esercito fino al 2028