Situazione sul mercato degli armamenti
La guerra in ucraina continua ad avere un forze impatto sul mercato degli armamenti.
Negli ultimi quattro anni gli Stati dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti d’America hanno fornito alle forze armate ucraine un ampio sostegno in termini di armi e munizioni. Nel frattempo le loro scorte sono diventate sempre più esigue. Queste vengono ora nuovamente incrementate a favore della difesa nazionale. Di conseguenza la domanda di beni d’armamento è notevolmente aumentata, i prezzi sono saliti e i tempi di fornitura si allungano. Alla luce delle crescenti tensioni interstatali che si stanno sviluppando in tutto il mondo, questa tendenza potrebbe protrarsi ancora a lungo.
La Svizzera dipende fortemente dall’industria estera
La situazione di tensione sul mercato degli armamenti può essere illustrata con l’esempio delle munizioni. Dall’inizio della guerra in Ucraina i prodotti delle aziende occidentali sono aumentati del 50 per cento rispetto a prima. Il prezzo delle granate d’artiglieria si è addirittura moltiplicato mentre la capacità produttiva, soprattutto in Europa, viene ampliata solo lentamente.
Proprio nel settore delle munizioni la Svizzera dipende fortemente dall’industria estera degli armamenti. Naturalmente quest’ultima rifornisce di munizioni e materiale in via prioritaria il proprio Paese e i propri alleati militari. Hanno la precedenza anche i clienti che ordinano prodotti standard in grandi quantità e non comportano un grande impegno in termini di offerta. La Svizzera non fa parte di questi. Essendo uno Stato che non aderisce ad alcuna alleanza militare e assegna mandati d’acquisto proporzionalmente limitati, non gode di alcuna priorità presso i produttori esteri.
Rafforzare la capacità di difesa
Il Consiglio federale vuole pertanto dare un nuovo orientamento alla propria politica d’armamento. Nella sua prima Strategia in materia di politica d’armamento del 20 giugno 2025 ha ribadito che intende salvaguardare la rimanente base industriale critica per la difesa in Svizzera e rafforzare l’intera base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza. Inoltre dovranno essere potenziate le attività di ricerca, sviluppo e innovazione per sviluppare ulteriormente l’Esercito svizzero e dovrà essere intensificata la cooperazione internazionale in materia di armamenti. Con queste misure il Consiglio federale intende assicurare che l’esercito venga rifornito in modo tempestivo degli armamenti, degli equipaggiamenti e dei servizi necessari e che la sua capacità di difesa venga rafforzata.
Capitoli del messaggio sull’esercito 2026
- Pagina iniziale
- Situazione sul mercato degli armamenti
- Programma d’armamento
- Credito addizionale: aerei da combattimento F-35A
- Programma degli immobili del DDPS
Messaggio sull’esercito 2024
Il orientamento a lungo termine, il materiale dell’esercito e il limite di spesa
vengono definiti e proposto ogni quattro anni nel messaggio sull'esercito.
- Pagina iniziale
- Parametri fondamentali per l’orientamento a lungo termine dell’esercito fino al 2035
- Acquisto di materiale dell’esercito fino al 2027
- Limite di spesa dell’esercito fino al 2028
