Pubblicato il 27 febbraio 2026
Base aerea Locarno

Compiti
- supporta la scuola piloti delle Forze aeree
- supporta la scuola esploratori paracadutisti e del comando forze speciali
- manutenzione dei velivoli assegnati
- base per il trasporto aereo al sud delle Alpi
- rappresentanza degli interessi delle Forze aeree nella regione
- centro di competenza per i velivoli PC-6 e PC-7
- manutenzione e messa in servizio del simulatore di volo PC-7
- servizio di volo a favore della piazza di tiro DCA di S-chanf
- impieghi sussidiari a favore della popolazione civile, segnatamente in caso di catastrofi causate dal maltempo e di incendi boschivi
- appoggio delle missioni di pace ed altri impegni all'estero
- Coordinamento delle prestazioni con le organizzazioni partner (RUAG, BLEs, armasuisse, sg, cdo Ci, PM)
Tutte queste attività generano circa 10'000 movimenti di volo e 13'500 pernottamenti all'anno presso la Base aerea Locarno.











Voce della Base aerea di Locarno
La rubrica «Voce della Base aerea di Locarno» funge da vetrina informativa e di approfondimento sulle molteplici attività che animano la Base aerea ticinese.
La ferma continuata alla Base di Locarno
Pubblicato il 25.02.2026
Scuola reclute e servizio militare «lungo» a stretto contatto con piloti e aerei
La ferma continuata di otto mesi nell'Esercito svizzero è un'opportunità di addestramento intensivo, introdotta per consentire ai militari di acquisire competenze specifiche e di operare anche in ambienti critici. Questa offerta vale anche per le Forze aeree svizzere. La ferma continuata, ci spiega Diego Stacchi della Base aerea di Locarno, è stata concepita per offrire ai giovani un'immediata integrazione nelle Forze armate per facilitare l'acquisizione di esperienze pratiche. I soldati hanno la possibilità di partecipare a missioni operative reali. Dopo un periodo di istruzione base della durata di tre mesi, prosegue Stacchi, i soldati vengono dislocati nelle varie Basi aeree della Svizzera. Alla Base di Locarno è prevista una formazione completa per 3-4 soldati: si apprendono le nozioni teoriche e pratiche del servizio di volo per gli aerei PC-7 e PC-6 (Porter), le procedure di preparazione e riassetto dei velivoli, il tutto sempre sotto la supervisione di un meccanico professionista. Insomma, a Locarno, i soldati in ferma continua possono acquisire una serie di competenze che potranno anche rivelarsi utili per un futuro professionale in qualsiasi ambito. Precisione, affidabilità e disciplina, abbinati alla passione, sono qualità apprezzate in ogni settore professionale.

L'esperienza di cinque giovani: un bilancio più che positivo
È più che positivo il bilancio di cinque giovani, quattro ticinesi e un mesolcinese, che hanno assolto e stanno svolgendo la cosiddetta ferma continuata alla Base aerea di Locarno. Abbiamo incontrato due militi giunti al termine del servizio militare: Nicolas Caccia, studente in ingegneria elettronica, e Ryan Maffioli, studente in economia. «Volevo svolgere il servizio lungo e tra le opzioni c'era l'aviazione. Ho subito accettato – spiega Ryan. Dopo il primo periodo di tre mesi a Payerne ho svolto un breve servizio ad Alpnach, dove sono basati gli elicotteri, per poi finire gli ultimi 5 mesi e mezzo a Locarno dove mi sono specializzato nella gestione dell'equipaggiamento personale dei piloti. Il bilancio di questa esperienza è molto positivo: ho particolarmente apprezzato le conoscenze del mondo dell'aviazione che ho potuto accumulare, l'ambiente di lavoro, la flessibilità e anche l'autonomia». Per Nicolas, appassionato di aviazione, la scelta è stata facile e naturale : «Ho prestato servizio per quattro mesi a Payerne – la base principale degli F/A-18 – per poi trasferirmi un mese a Meiringen e quindi a Locarno. Qui – afferma Nicolas – sono diventato un tecnico del servizio di volo. Ho appreso e messo in pratica le procedure che precedono le missioni, la consegna del velivolo ai piloti e i controlli previsti al termine dei voli. Si è trattata di un'attività di sicuro interesse e anche completa: non posso che essere soddisfatto e sono sicuro che quanto appreso mi sarà utile in futuro».

Stesse considerazioni per altri tre giovani che concluderanno il servizio ad aprile. «Ci occupiamo del servizio di volo, in particolare dei PC-7, prima e dopo le missioni. È veramente interessante, anche perché siamo in contatto con meccanici e piloti», ci hanno raccontato i tre militi (due ticinesi e un mesolcinese) ormai prossimi al termine della ferma continua. Jamila di Pianezzo, Daniele di Lugano e Nilo di Roveredo (Grigioni), tutti diciannovenni, li abbiamo seguiti durante l'accoglienza di tre giovani piloti: dopo aver diretto gli aerei fino al posteggio, hanno preso nota del tempo di volo e si sono occupati del riassetto dei velivoli, dal carburante fino ai controlli esterni (bordi d'attacco, superfici mobili e carrelli). Si tratta di un controllo minuzioso che serve a verificare che tutto sia in perfette condizioni per il prossimo volo: un'attività svolta con la necessaria calma e professionalità sotto la supervisione di un meccanico esperto.

La pattuglia acrobatica nata a Locarno
Pubblicato il 25.02.2026

Il ruolo fondamentale della Base ticinese per gli allenamenti e il supporto tecnico del PC-7 Team
La Base aerea di Locarno gioca un ruolo fondamentale per il PC-7 Team, la pattuglia acrobatica delle Forze aeree svizzere. Questo team, composto da nove aerei turboelica PC-7, è noto per le sue spettacolari esibizioni sia in Svizzera sia all'estero, fungendo da ambasciatore della tradizione aeronautica svizzera in prestigiosi eventi aerei. Attivo da oltre trent’anni, il PC-7 Team è destinato a diventare l’unica pattuglia acrobatica delle Forze aeree con la prevista uscita di scena della Patrouille Suisse nel 2027.

Addestramento e Logistica
La Base aerea di Locarno, dove si formano i futuri piloti delle Forze aeree, è anche il centro per l'addestramento del PC-7 Team. Gli spazi aperti e le condizioni meteorologiche favorevoli della regione permettono ai piloti di svolgere esercitazioni regolari, perfezionando le loro abilità in manovre acrobatiche complesse. A Locarno il team può contare su personale specializzato e strutture moderne per la manutenzione degli aerei. Una cura scrupolosa è fondamentale, in quanto garantisce non solo l'affidabilità dei velivoli durante le esibizioni, ma anche la sicurezza dei piloti e del pubblico.

Rappresentanza e Legame con il Ticino
Il PC-7 Team svolge anche un'importante funzione di rappresentanza per le Forze aeree svizzere. Partecipando a eventi internazionali, il team promuove l'immagine della Svizzera nel mondo, evidenziando le capacità tecniche e la professionalità dell'aviazione elvetica. Al seguito della pattuglia c’è sempre una squadra di sei meccanici che svolgono un’attività diversificata: dal rifornimento alle ispezioni prima e dopo le esibizioni, fino a eventuali riparazioni per mantenere in perfette condizioni di volo i dieci aerei della pattuglia acrobatica. Il tutto è svolto con professionalità ed entusiasmo. Gli specialisti della Base di Locarno hanno anche l’opportunità di partecipare in qualità di passeggeri d’eccezione ai voli in formazione durante le trasferte. Inoltre, durante i meeting aerei, si possono seguire da un punto di vista privilegiato le dimostrazioni di altri aerei e pattuglie. Una parte del successo che questo team ha riscosso e continua ad avere è dovuta anche all’impegno del personale della Base locarnese. Ciò dimostra anche il forte legame che esiste tra il Ticino e le Forze aeree: un legame che affonda le sue radici nel tempo. E, a proposito di pattuglie acrobatiche, ci piace ricordare che tra i fondatori della Patrouille Suisse (nata ufficialmente nel 1964 in occasione dell’Esposizione Nazionale di Losanna) c’era anche il pilota ticinese Aridio «Pello» Pellanda di Osogna.
I piloti che verranno
Pubblicato originariamente su: Base aerea Locarno News 2024
La scuola di volo è il pilastro principale della Base di Locarno: forma i futuri piloti di jet ed elicotteri
La selezione e la formazione dei futuri piloti di jet (F/A-18 e fra tre anni dei nuovi F-35) e di elicotteri (Eurocopter EC 635 e Super Puma) delle Forze aeree svizzere rappresentano l’attività principale che è affidata alla Base aerea di Locarno. Un compito che svolge dal 1941: da allora a Sud delle Alpi si sono formate intere generazioni di piloti a cui sono stati affidati i comandi di numerosi tipi di aerei dai primi biplani fino agli attuali super caccia. Tra questi, ci piace ricordarlo, figura anche il nostro primo astronauta Claude Nicollier a cui la Base locarnese ha anche dedicato un’aula. La formazione si svolge sotto la guida e la supervisione di esperti istruttori che vengono regolarmente a Locarno per trasmettere le loro conoscenze ed esperienze alle nuove leve. Si tratta di aviatori che a loro volta hanno mosso i primi passi nei cieli del Ticino partendo da quella che ora è l’unica base delle Forze aeree a sud delle Alpi e che, in qualità di professionisti, sono attivi in altre basi oltre San Gottardo in qualità di piloti di jet o elicotteri. Il compito che spetta a questi «top gun» (il riferimento cinematografico non è esagerato: per vederli in azione dal vivo basta recarsi all’Axalp, il poligono d’alta quota, sopra Interlaken, dove ogni anno, in ottobre, è possibile ammirare le loro esibizioni mozzafiato). Il compito di coordinare, pianificare e organizzare l’attività della scuola di volo spetta da una decina d’anni al capo istruttore «Pfiff» (questo è il suo nome in codice di chiamata radio). Con alle spalle migliaia di ore di volo su numerosi tipi di aerei (dai vari Pilatus fino ai caccia), «Pfiff» dirige la scuola di volo: i giovani piloti giungono a Locarno dopo una prima selezione che si svolge in alcune scuole sia oltre San Gottardo sia in Ticino nell’ambito del programma denominato «Sphair» a cui partecipano inizialmente alcune centinaia di giovani. Ogni anno, tra agosto e settembre, alla Base di Locarno si svolge una selezione della durata di sei settimane: i partecipanti, in media una quindicina, devono affrontare una serie di missioni ai comandi degli aerei scuola Pilatus PC-7, i turboelica utilizzati da alcuni decenni dalle Forze aeree svizzere non solo per la formazione di base ma anche per la formazione avanzata. Di questi, dai 7 ai 10 giovani, saranno poi scelti per la formazione di base vera e propria della durata di 28 settimane. I piloti, donne e uomini, saranno istruiti con particolare attenzione al volo a vista (VFR), in formazione, al volo notturno, fino alle manovre acrobatiche e alle missioni di polizia aerea (questo sarà un importante settore di attività se si considera che nei cieli elvetici si conta in media un volo di polizia aerea al giorno). L’uso del simulatore (che permette tra l’altro di limitare le emissioni foniche) si rivela un ottimo supporto per l’istruzione al volo strumentale (IFR) e per la simulazione di emergenze.

© BA LOC Ogni anno, tra agosto e settembre, alla Base di Locarno si svolge una selezione della durata di sei settimane: i partecipanti, in media una quindicina, devono affrontare una serie di missioni ai comandi degli aerei scuola Pilatus PC-7, i turboelica utilizzati da alcuni decenni dalle Forze aeree svizzere non solo per la formazione di base ma anche per la formazione avanzata. Di questi, dai 7 ai 10 giovani, saranno poi scelti per la formazione di base vera e propria della durata di 28 settimane. I piloti, donne e uomini, saranno istruiti con particolare attenzione al volo a vista (VFR), in formazione, al volo notturno, fino alle manovre acrobatiche e alle missioni di polizia aerea (questo sarà un importante settore di attività se si considera che nei cieli elvetici si conta in media un volo di polizia aerea al giorno). L’uso del simulatore (che permette tra l’altro di limitare le emissioni foniche) si rivela un ottimo supporto per l’istruzione al volo strumentale (IFR) e per la simulazione di emergenze.
© BA LOC Conta la personalità
Quali sono i requisiti determinanti, oltre all’idoneità fisica, che deve avere un futuro pilota delle Forze aeree? La personalità è molto importante, osserva il capo istruttore: contano l’affidabilità, il talento per il volo, la capacità di lavorare in team e, ovviamente, la volontà di impegnarsi in un’istituzione come l’Esercito. Insomma, bisogna crederci e dare il massimo. Quali cambiamenti generazionali ha notato negli ultimi dieci anni? I giovani che superano le selezioni, osserva il nostro interlocutore, sono più indipendenti e decisi rispetto alle generazioni precedenti. Sanno che cosa vogliono. Lavorare con i giovani provenienti da tutta la Svizzera, siano essi candidati piloti o istruttori debuttanti, è anche molto soddisfacente: da loro giungono puntualmente stimoli positivi e utili per noi piloti più maturi.

© BA LOC La «pantera rossa» antincendio
Pubblicato originariamente su: Base aerea Locarno News 2024
Il moderno e potente Panther pronto a intervenire dentro e fuori dalla Base aerea

© BA LOC Quando entra in azione il fuoco non ha scampo: un«cannone» spara contro le fiamme 2500 litri d’acqua al minuto con estrema precisione e tempestività. Stiamo parlando del nuovo mezzo antincendio Panther FFLF 6×6 in dotazione dal 2022 alla Base aerea di Locarno. Il responsabile del picchetto incidente aereo CFR (la sigla che sta per Crash and Fire Rescue) ci ha svelato tutti i segreti di questo veicolo. La «pantera rossa» ha sostituito quello precedente che ha prestato vent’anni di onorato servizio. Era necessario avere a disposizione un mezzo con tecnologie aggiornate e al passo coi tempi, spiega il responsabile CFR, in grado di rappresentare una valida risorsa per la gestione degli incendi e la sicurezza generale. Dotato di un serbatoio di 4500 litri e una lancia con un getto d’acqua che può raggiungere una distanza di 60 metri, il Panther è stato progettato per affrontare focolai di grandi dimensioni con efficacia e rapidità. Con la capacità di raggiungere fino a 120 km/h grazie al suo motore che sviluppa 700 cavalli, il Panther FFLF 6×6 garantisce una risposta veloce alle emergenze, consentendo di raggiungere le aree colpite in tempi record.

© BA LOC Nonostante le sue imponenti dimensioni – è lungo 11,5 metri, alto 3,55 metri e pesante 24,5 tonnellate – è progettato anche per circolare su strade normali: infatti, la sua larghezza regolamentare di 2,55 metri (la stessa di un autopostale) consente un utilizzo flessibile anche al di fuori della Base aerea senza aver bisogno di chiedere permessi speciali. La possibilità di circolare su strada amplia ulteriormente le sue potenzialità, consentendo un intervento veloce anche in aree circostanti o in altri contesti dove è richiesta una risposta immediata per domare gli incendi. Ecco perché, grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità, il Panther FFLF 6×6 rappresenta un’importante risorsa per la sicurezza e la gestione del fuoco, garantendo una protezione efficace sia all’interno che all’esterno della Base aerea di Locarno. «È vero – osserva il responsabile CFR – il Panther è molto valido e, anche se fortunatamente finora non ci sono stati interventi per eventi reali, durante i regolari allenamenti si è dimostrato all’altezza delle aspettative. Per poterlo manovrare è necessario una settimana di formazione. Va detto che grazie all’elettronica e alla gestione centralizzata dei vari dispositivi di spegnimento (acqua e schiuma), il conducente ha tutto sotto controllo». I due Panther in dotazione alla Base aerea di Locarno permettono di coprire le necessità dell’aeroporto e di rispondere a richieste per interventi all’esterno della Base. Sul nuovo mezzo possono trovare posto almeno tre specialisti: il capo intervento, l’autista e il lanciere. Complessivamente sono venti i pompieri della Base aerea di Locarno che sono stati formati e che si esercitano regolarmente (è anche previsto un corso di aggiornamento al centro di Payerne). L’obiettivo è di essere sul luogo dell’intervento entro tre minuti dal momento in cui è stato dato l’allarme
Dalla sanità all’aviazione
Pubblicato originariamente su: Base aerea Locarno News 2024
L’attività variegata di Mirco Franceschelli, responsabile della Base logistica
Dal mondo ospedaliero a quello dell’aviazione con un obiettivo unico e comune: garantire la sicurezza di tutte le persone che fanno capo alle strutture sanitarie e a quelle aviatorie. Per Mirco Franceschelli, responsabile supporto Forze aeree e della Base logistica dell’Esercito, il cambiamento dell’ambiente lavorativo è stato radi cale ma i compiti che è chiamato a svolgere sono affini. La gestione logistica di una base aerea rappresenta una parte vitale dell’operatività aeroportuale, poiché coinvolge una serie di attività fondamentali per garantire che tutte le operazioni si svolgano in modo efficiente e sicuro. Franceschelli ha alle spalle dieci anni in questo ambito: all’ospedale di Acquarossa si occupava della gestione e della manutenzione degli impianti di sicurezza (antincendio, spegnimento, rilevazione di fughe di gas, evacuazione di locali). Un’esperienza e una serie di competenze che mette ora a disposizione della Base aerea di Locarno.

© BA LOC La logistica aeroportuale riguarda la gestione delle forniture necessarie per garantire il corretto funzionamento dell’aeroporto, dal rifornimento di carburante ai materiali per la manutenzione e pulizia. A questi si aggiungono altri compiti come la gestione dei trasporti, la movimentazione delle merci all’interno della Base, la pianificazione e la gestione degli spazi, la gestione della manutenzione e delle riparazioni delle infrastrutture e degli impianti come la pista di atterraggio, gli impianti di illuminazione, di ventilazione e i sistemi di sicurezza. Franceschelli si occupa anche della manutenzione delle tre infrastrutture esterne situate in quota: gli impianti del Matro, del Monte Generoso e del Tamaro. Insomma, la logistica in un aeroporto comprende una vasta gamma di attività volte a garantire che le operazioni aeroportuali si svolgano in modo efficiente, sicuro e sostenibile.
Il garante della logistica
Pubblicato originariamente su: Base aerea Locarno News 2024
Parla Raffaele Balestra, uno dei testimoni della crescita e dello sviluppo della Base aerea
Ha vissuto dall’interno e in prima persona l’evoluzione della Base aerea di Locarno negli ultimi trent’anni, dalle baracche in legno fino alla situazione attuale con edifici moderni, ma anche lavorato a stretto contatto con tre comandanti della Base aerea: ten col Reto Salzborn, col Tiziano Ponti e, l’attuale comandante, col Martin Hösli. Questo per dire che poche persone conoscono la storia recente della Base aerea, e dell’attività che si svolge, come Raffaele Balestra da un anno capo logistica con una serie di nuove funzioni. Ma cominciamo dall’inizio. Nel 1991 Balestra ha iniziato l’attività all’Ufficio federale degli aerodromi con una serie di compiti: manutenzione dei velivoli ad elica (Pilatus Porter PC6, PC-7 e PC-9) con particolare attenzione alla parte elettrica e all’avionica. Dal 2006 è passato alla Base logistica dell’Esercito sem pre alla Base di Locarno con un team di 7–8 persone. In questo ambito si è occupato della manutenzione delle infrastrutture, dei veicoli (dai mezzi per lo spegnimento degli incendi agli spazzaneve), dei magazzini e dei sistemi di sicurezza fino alla primavera dell’anno scorso (questo compito è ora passato a Mirco Franceschelli).

© BA LOC Quali sono le sue nuove funzioni in qualità di capo logistica? «Mi occupo principalmente – osserva Balestra – della pianificazione delle attività legate alle varie infrastrutture della Base aerea, in altre parole della ge stione di progetti come, ad esempio, il rifacimento dei tetti e degli impianti di informatica, interventi svolti in coordinazione con Armasuisse, il centro di competenza della Confederazione per gli acquisti, la tecnologia e gli immobili». Ma non solo: Balestra gestisce le operazioni che riguardano la salvaguardia del perimetro della Base e della sua accessibilità, oltre al supporto al capo di Stato Maggiore in occasione dei vari corsi di ripetizione. Un lavoro dietro le quinte, forse poco appariscente, ma determinante per il buon funzionamento della Base aerea di Locarno anche in un’ottica di sviluppo futuro.

© VBS/DDPS Orari di servizio di volo
Lunedì – venerdì
ore 07.30 – 12.00
ore 13.15 – 17.00Volo notturno al massimo fino alle ore 22.00 da Ottobre a Marzo: da lunedì a giovedì.
Programma 2026 della Base aerea Locarno


Pilatus PC-7 — © VBS/DDPS 
Super Puma / Cougar — © VBS/DDPS 
Pilatus PC-6 — © VBS/DDPS 
EC-635 — © VBS/DDPS Collaborazione / questioni ambientali
Il comando dell'aerodromo collabora strettamente con la Direzione dell'aeroporto cantonale come pure con altre ditte e associazioni civili attive presso l'aeroporto.
I voli vengono effettuati nel rispetto della vicina riserva naturale delle «Bolle di Magadino» e delle zone abitate confinanti. Grazie ai potenti propulsori del velivolo PC-7 è stato possibile stabilire la quota minima per gli esercizi a un'altitudine tale da ridurre al minimo l'inquinamento fonico per gli abitanti della zona.
- Base logistica dell'esercito BLEs
- Comando Ciber
- skyguide
- RUAG
- Aeroporto Cantonale Locarno
- armasuisse
- Polizia militare
- Ristorante del personale
Mensa Aviazione S.a.g.l.
c/o Base aerea Locarno
Signor Luigi del Cioppo
CH-6595 Riazzino
Tel: 058 481 24 60
e-mail: gigi.delcioppo@bluewin.ch
+41 800 002 440
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