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Pubblicato il 22 settembre 2026

"MOBILO 26": mobilitazione rapida e spostamento protetto

L'esercizio con truppe al completo "MOBILO 26" si è concluso il 25 settembre 2026 come previsto. Con la mobilitazione, la condotta e lo spostamento protetto di una formazione meccanizzata, l'esercitazione ha fornito un contributo concreto al rafforzamento della capacità di difesa. I principali contenuti, articoli, immagini e documenti destinati ai media sono riuniti in questa pagina.

Un obice blindato M109 attraversa di notte un ponte galleggiante illuminato; sul veicolo sono visibili due membri dell’equipaggio.

Testo: Comunicazione Forze terrestri

"MOBILO 26" in breve

Primo bilancio

L'esercitazione a truppa completa "MOBILO 26" si è conclusa il 25 settembre 2026 come previsto. Con la mobilitazione, la condotta e lo spostamento protetto di una formazione meccanizzata, l'esercitazione ha fornito un contributo concreto al rafforzamento della capacità di difesa. I principali contenuti, articoli, immagini e documenti destinati ai media sono riuniti in questa pagina.

"MOBILO 26" quale contributo al rafforzamento della capacità di difesa

Per poter proteggere la Svizzera e la sua popolazione anche in un contesto di politica di sicurezza più teso, l'Esercito deve sviluppare progressivamente le proprie capacità militari e verificare regolarmente l'interazione del sistema nel suo complesso. "MOBILO 26" ha fornito un contributo concreto in tal senso: l'Esercito ha esercitato la mobilitazione rapida di una formazione meccanizzata di milizia nonché la sua condotta, il suo approvvigionamento, la sua protezione e il suo spostamento su una distanza considerevole.

"MOBILO 26" non è un'esercitazione isolata. Insieme ad altre esercitazioni quali "FIDES", "EOS" e "PUGIO GRANDE", fa parte di un processo più ampio di esercitazione e apprendimento. Le diverse esercitazioni pongono accenti differenti, verificano varie capacità e forniscono insegnamenti per l'ulteriore sviluppo dell'istruzione, delle procedure e della collaborazione. In questo modo la capacità di difesa viene rafforzata non in modo puntuale, bensì in modo continuo.

L'esercitazione è stata diretta dal comandante delle Forze terrestri, divisionario Yves Gächter, che insieme allo stato maggiore della brigata meccanizzata 4 ha verificato la collaborazione tra le formazioni coinvolte sotto pressione temporale e in condizioni sul terreno vicine alla realtà.

Scenario dell'esercitazione e importanza dei mezzi pesanti

Lo scenario di "MOBILO 26" si collocava prima dello scoppio di un conflitto: la situazione internazionale si era aggravata e la Svizzera era sottoposta a pressioni crescenti. L'Esercito doveva dimostrare in modo credibile di essere in grado di proteggere il Paese, la sua popolazione e gli spazi importanti.

La guerra in Ucraina dimostra che la violenza militare convenzionale rimane una realtà in Europa. Per fermare gli attacchi, mantenere il controllo di settori e riconquistare il terreno perduto servono forze protette, mobili e capaci di imporsi. I carri armati combinano protezione, mobilità e potenza di fuoco; esprimono la propria efficacia in collaborazione con il servizio informazioni, la fanteria, l'artiglieria, il genio, la difesa contraerea e i droni. Mezzi pesanti credibili contribuiscono così alla dissuasione.

Cosa è stato esercitato con "MOBILO 26"

Articoli

Veduta aerea di diversi obici blindati M109 caricati su carri ferroviari lungo una stazione.

30 settembre 2026

"MOBILO 26": l’esercitazione termina – l’apprendimento continua

"MOBILO 26" si è conclusa come previsto. L’esercitazione ha contribuito al rafforzamento della capacità di difesa e ha mostrato ciò che ha dato prova di efficacia e dove occorre continuare a esercitare la protezione, le comunicazioni e la collaborazione.

25 settembre 2026

ADS 15: ricognizione aerea per il quadro della situazione al suolo

Durante "MOBILO 26", il sistema di droni da ricognizione ADS 15 è stato impiegato principalmente come mezzo della parte avversaria (OPFOR). Dall’aria ha individuato le posizioni e i movimenti della truppa esercitata. Le osservazioni sono state analizzate e trasmesse alla direzione dell’esercizio tramite un collegamento sicuro. L’impiego ha consentito di utilizzare le capacità dell’ADS 15 in un contesto operativo e di sensibilizzare la truppa su ciò che un avversario può riconoscere dall’aria.

Un veicolo militare attraversa di notte un ponte galleggiante illuminato, mentre alcuni militari ne accompagnano il passaggio.

24 settembre 2026

Oltre gli ostacoli: come le formazioni meccanizzate mantengono la mobilità

Corsi d’acqua, collegamenti distrutti e vie di comunicazione strette possono arrestare un movimento militare. Affinché i veicoli pesanti possano proseguire, genio, condotta, logistica e protezione devono coordinarsi con precisione. Nell’ambito di "MOBILO 26", questa azione congiunta viene esercitata in condizioni simili a quelle reali.

Primo piano di un militare con fucile d’assalto e documenti personali; sulla manica è visibile il distintivo del gruppo d’artiglieria 49.

22 settembre 2026

"MOBILO 26": le formazioni meccanizzate si addestrano alla mobilitazione

Una formazione meccanizzata non è pronta soltanto perché i suoi motori sono accesi. Durante la mobilitazione, militari di milizia, materiale, veicoli, condotta, logistica e protezione devono riunirsi in breve tempo. È proprio questa interazione che l’Esercito svizzero addestra con "MOBILO 26".

Ringraziamento alla popolazione

Grazie per la comprensione

Gli spostamenti svolti nell'ambito di "MOBILO 26" sono terminati. L'Esercito svizzero ringrazia la popolazione, le autorità e i partner civili delle regioni interessate per la comprensione e il sostegno.

"MOBILO 26" su Instagram

Sul Social Wall e sugli account Instagram dell'Esercito svizzero e delle formazioni partecipanti sono disponibili contenuti e retrospettive su "MOBILO 26".

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