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ComunicazioniPubblicato il 25 settembre 2026

ADS 15: ricognizione aerea per il quadro della situazione al suolo

Durante "MOBILO 26", il sistema di droni da ricognizione ADS 15 è stato impiegato principalmente come mezzo della parte avversaria (OPFOR). Dall’aria ha individuato le posizioni e i movimenti della truppa esercitata. Le osservazioni sono state analizzate e trasmesse alla direzione dell’esercizio tramite un collegamento sicuro. L’impiego ha consentito di utilizzare le capacità dell’ADS 15 in un contesto operativo e di sensibilizzare la truppa su ciò che un avversario può riconoscere dall’aria.

Testo: Communicazione Forze terrestri

Osservare la truppa dall’aria

Quando una formazione meccanizzata si sposta, sono impiegati numerosi militari, veicoli e mezzi logistici. Queste attività possono essere osservate dall’aria. Durante "MOBILO 26", l’ADS 15 è quindi stato impiegato principalmente come elemento della parte avversaria. Il suo compito consisteva nell’individuare le posizioni e i movimenti della truppa esercitata.

L’obiettivo non era fornire direttamente alla formazione osservata un quadro della situazione aerea. Le informazioni raccolte erano destinate alla direzione dell’esercizio, affinché potesse valutare come le azioni della truppa apparivano dall’aria e integrare questa prospettiva nella condotta e nella valutazione dell’esercizio.

La ricognizione aerea riduce l’incertezza, ma non la elimina. Le osservazioni devono essere analizzate, contestualizzate e confrontate con altre informazioni. Sostengono la valutazione e le decisioni umane, ma non le sostituiscono.

Tre funzioni complementari

Durante l’impiego interagiscono tre funzioni principali. Il pilota del drone conduce il velivolo nel quadro prestabilito. L’operatore del drone impiega i mezzi di ricognizione conformemente al compito ricevuto. L’ufficiale addetto all’analisi analizza le osservazioni, le contestualizza e prepara le informazioni rilevanti per la direzione dell’esercizio.

La ripartizione di queste funzioni consente di gestire simultaneamente il volo, l’osservazione e l’analisi. La capacità non si fonda quindi soltanto sul velivolo, ma su un team istruito, su procedure comuni e su una chiara comprensione del compito.

Collegamento sicuro con la direzione dell’esercizio

Una comunicazione sicura collega il team ADS 15 alla direzione dell’esercizio. In questo modo le osservazioni rilevanti possono essere trasmesse e integrate nel quadro della situazione utilizzato per condurre e valutare l’esercizio.

Gli ufficiali addetti all’analisi verificano e contestualizzano le informazioni prima della trasmissione. La direzione dell’esercizio le confronta poi con altri rapporti e osservazioni. Questa catena garantisce che l’immagine aerea sia compresa e utilizzata nel giusto contesto, senza attribuire al sistema una capacità decisionale autonoma.

Il velivolo visibile rappresenta quindi soltanto una parte della capacità. Il pilota, l’operatore del drone, l’ufficiale addetto all’analisi, i collegamenti sicuri e la condotta formano un sistema complessivo. Solo la loro interazione trasforma un’osservazione in un’informazione utilizzabile.

Vedere ciò che può vedere un avversario

L’impiego dell’ADS 15 aveva anche uno scopo istruttivo per la truppa al suolo. Ha mostrato che posizioni, movimenti e comportamenti possono essere percepiti diversamente dall’aria. Un’azione poco appariscente al suolo non è necessariamente tale vista dall’aria.

L’impiego di droni in esercitazioni come "MOBILO 26" aiuta la truppa a comprendere quali misure di protezione siano necessarie contro la ricognizione aerea. In questo contesto si esercita a ridurre le proprie segnature visive ed elettromagnetiche, a sfruttare meglio la mimetizzazione e la copertura, nonché ad agire con maggiore disciplina e a distribuirsi meglio sul terreno.
Sottocapo di stato maggiore servizio informazioni, Forze terrestri

Le osservazioni raccolte durante l’esercitazione confluiscono nell’analisi specialistica. Contribuiscono a sviluppare ulteriormente i processi e i comportamenti esistenti. I risultati concreti restano soggetti al processo di valutazione e approvazione.

Una capacità impiegata in un contesto operativo

Con "MOBILO 26", le capacità dell’ADS 15 sono state impiegate in uno scenario operativo in collaborazione con la direzione dell’esercizio e le truppe al suolo. L’impiego ha fornito informazioni dall’aria e, nel contempo, ha accresciuto la consapevolezza della truppa riguardo alla minaccia rappresentata dalla ricognizione. Osservare, analizzare, trasmettere e adeguare il comportamento costituiscono così un’unica catena di apprendimento.

L’ADS 15 in tre punti

Compito durante "MOBILO 26": impiegato principalmente come mezzo della parte avversaria, il sistema individua le posizioni e i movimenti della truppa esercitata. | Team: il pilota del drone, l’operatore del drone e l’ufficiale addetto all’analisi svolgono funzioni complementari. | Effetto: le osservazioni sono trasmesse in modo sicuro alla direzione dell’esercizio e sensibilizzano nel contempo la truppa sulla propria visibilità dall’aria. --> Vai alla pagina "MOBILO 26"

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