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ComunicazioniPubblicato il 18 febbraio 2025

Innovazione nell’attività di sminamento dell’ONU

Lionel Fragnière lavora dal 2020 presso l’ONU a Ginevra nel quadro del promovimento della pace come compito dell’esercito. In precedenza aveva effettuato diversi impieghi all’estero durante i quali ha acquisito esperienze che ora mette a frutto per implementare innovazioni tecniche nello sminamento umanitario dell’ONU. Con passione e competenza specialistica contribuisce a portare avanti l’impiego di tecnologie moderne, come per esempio l’intelligenza artificiale, a favore di uno sminamento più efficiente e sicuro. Nell’intervista ci propone una panoramica della sua attività.

Lionel Fragnière racconta il suo lavoro quotidiano come specialista gestione e analisi delle informazioni presso UN Office for Project Services (UNOPS) a Ginevra.

Daniel Seckler, Comunicazione SWISSINT, a colloquio con Lionel Fragnière, UNOPS PSC

Lionel, dal 2020 sei impegnato presso l’ONU a Ginevra come elemento del promovimento militare della pace. Quali sono le tue mansioni in quel contesto?

Il mio ruolo ha subito un’evoluzione nel corso degli anni. In origine il mio compito consisteva nell’implementare un nuovo sistema di gestione delle informazioni per il United Nations Mine Action Service (UNMAS), il cosiddetto UNMAS Global Information Management System (IMS), basato sullo standard «IMSMA Core» del Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD). Tale implementazione, compresa l’istruzione degli utenti e l’assistenza durante la prima fase, è durata circa due anni. Da allora si sono aggiunti altri due svizzeri che si impegnano assieme a me per portare avanti il supporto di questo nuovo sistema, che nel frattempo conta oltre 700 utenti ed è finora stato impiegato in una ventina di missioni UNMAS.

Mi sono specializzato nella ricerca e nello sviluppo di strumenti e metodi innovativi per la lotta contro le mine. Nel frattempo il mio campo d’attività non si limita più alla gestione delle informazioni, ma comprende anche altri settori, come per esempio l’analisi, la cartografia e l’applicazione generale dell’intelligenza artificiale. Da poco tempo sono attivo soprattutto in progetti diretti dal Peace and Security Cluster (PSC) del United Nations Office for Project Services (UNOPS), per esempio in Ucraina, nello Yemen, a Myanmar, nel Ciad e in speciali progetti UNMAS, come per esempio la Palestina.

Come sei giunto a questo posto?

In origine ho svolto una formazione in fisica applicata con successiva specializzazione nel campo delle energie rinnovabili. Nel 2014 ho deciso di cambiare attività e mi sono candidato presso SWISSINT per svolgere un impiego nella SWISSCOY a favore della KFOR come osservatore nel Liaison and Monitoring Team (LMT) a Mitrovica, in Kosovo. Successivamente ho svolto altre due missioni di questo tipo, dapprima come teamleader e più tardi come sostituto comandante del LMT. Durante questi impieghi sono venuto a conoscenza di una posizione come gestore dell’informazione nel campo dello sminamento e ho colto l’opportunità per farmi impiegare da SWISSINT in questa funzione nella Repubblica democratica del Congo dal 2016 al 2018. Lì ho avuto la possibilità di perfezionarmi nel settore della sicurezza e analisi delle informazioni e di contribuire allo sviluppo di IMSMA Core.

Dopo un altro impiego di sei mesi come Human Terrain Analyst (HTA) della nel frattempo conclusa missione ONU MINUSMA nel Mali sono passato alla missione ONU a Ginevra. Da allora sono attivo nell’Information Management and Analytics Team (IMAT) dell’UNOPS PSC e dirigo attualmente il settore Ricerca e sviluppo.

Nel tuo lavoro c’è un esempio particolare che desideri sottolineare?

Alcuni mesi fa mi è capitato di analizzare in che modo si potrebbero integrare le tecnologie innovative nello sminamento umanitario al fine di aumentare la sicurezza e l’efficienza. Una parte del lavoro prevedeva un’analisi dei progetti più importanti, come per esempio lo sviluppo di uno strumento di mappaggio a Gaza, l’applicazione dell’intelligenza artificiale per una gestione efficace dei dati in prospettiva di arginare a livello mondiale la minaccia legata agli ordigni esplosivi improvvisati (IED) oppure l’utilizzo di tecnologie di ricognizione a distanza e tecnologie di apprendimento automatico in Siria e in Afghanistan.

Il fatto che i risultati di questa innovazione siano stati pubblicati sulla piattaforma Insights di UNOPS costituisce la conferma che tali progetti sono apprezzati da tutti gli utenti e riconosciuti dai miei colleghi specialisti. Mi anche fatto piacere che perfino il direttore esecutivo di UNOPS abbia condiviso il lavoro sul suo X-Account! Inoltre una parte delle innovazioni da me sviluppate sono state pubblicate nel Journal of Conventional Weapons Destruction (JCWD), la principale rivista specializzata in materia di sminamento.

Per avere un’idea più precisa dei lavori che vorrei mettere in risalto, vi invito a leggere l’articolo pubblicato sulla piattaforma Insights qui così come la pubblicazione nel JCWD qui.

Con quali sfide sei confrontato durante la tua attività quotidiana?

Dopo aver mostrato quali sono le innovazioni possibili nel settore della gestione delle informazioni riferite allo sminamento e aver destato l’interesse degli utenti, a questo punto è determinante soddisfare le nuove aspettative. Il nostro è un piccolo team ed è dunque indispensabile continuare a lavorare costantemente al fine di mantenere vivi l’attuale dinamismo ed entusiasmo.

Considerato che l’innovazione è per definizione in continua trasformazione, essa richiede un monitoraggio costante dei progressi tecnologici tramite una ricerca attiva. È essenziale basarsi su questi sviluppi, come per esempio l’intelligenza artificiale, apprendere rapidamente e continuare a evolvere continuamente al fine di rimanere competitivi e fornire risultati di qualità.

Poiché mi impegno con passione in questo lavoro, tali sfide sono per me quotidianamente una gradita fonte di motivazione da affrontare con entusiasmo!

In che modo l’Esercito svizzero può trarre beneficio dalle esperienze che acquisisci nell’ambito del tuo lavoro?

Recentemente ho intrapreso i passi necessari per rientrare nell’esercito di milizia, precisamente in un settore in cui le mie esperienze possano essere impiegate in modo sensato. Sebbene abbia concluso già da tempo i miei obblighi militari, mi sta a cuore che anche l’Esercito svizzero abbia un ritorno sull’investimento dall’esperienza che ho potuto acquisire grazie ad esso. È pure in esame un piano d’istruzione mirato a condividere le mie conoscenze con i futuri peacekeeper che saranno impiegati da SWISSINT.

Che valore aggiunto comporta questo impiego per la tua carriera professionale?

Sono ormai nove anni su un massimo di dieci che prendo ripetutamente parte a impieghi nel promovimento militare della pace come elemento di SWISSINT. Tali impieghi sono ormai diventati un componente fisso del mio percorso professionale. SWISSINT rispettivamente l’Esercito svizzero mi hanno consentito di accedere a diversi settori dell’ONU ai quali non avrei altrimenti avuto pressoché nessuna possibilità di accesso. Le conoscenze e i contatti che ne ho potuto ricavare sono stati molto preziosi per concludere i miei studi di master. Tuttavia non so ancora cosa mi riserverà il futuro.

Troverete ulteriori informazioni nel PDF riportato di seguito.