Sistemi TIC dell’esercito

Per mantenere la sua capacità all’impiego in situazioni d’emergenza e in caso di crisi, l’Esercito Svizzero deve avere sempre a disposizione sistemi della Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC). Dal momento che in situazioni straordinarie i sistemi civili possono non funzionare, l’esercito ha bisogno di infrastrutture TIC proprie e a prova di crisi. Queste consentono di trasmettere i dati e le comunicazioni vocali dai centri di calcolo alle apparecchiature terminali mobili sul campo attraverso una rete di trasmissione separata. Anche le organizzazioni civili di soccorso possono trarre vantaggio da queste infrastrutture.

Sicure, permanenti e autonome: questi sono i requisiti che l’esercito pone alle prestazioni TIC. Per poter garantire queste funzioni a lungo termine l’esercito rinnova i sistemi TIC esistenti, li amplia e li riunisce in un’unica rete. L’infrastruttura prevede tre componenti:

Centri di calcolo DDPS/Confederazione 

A medio termine le infrastrutture dei centri di calcolo disponibile non sarà più sufficiente per soddisfare le esigenze in termini di disponibilità, capacità e protezione. Il DDPS ha quindi pianificato la costruzione di tre nuovi centri di calcolo. Due di questi centri saranno dotati di un’elevata protezione militare completa al fine di garantire in tutte le situazioni l’impiego di applicazioni rilevanti per l’esercito. Il terzo centro potrà essere utilizzato anche da altri servizi federali civili e soddisferà quindi anche i relativi requisiti di protezione.

I tre centri di calcolo saranno realizzati in zone geograficamente diverse e gestiti in modo ridondante. In tal modo sarà possibile accedere in qualsiasi momento e in tutte le situazioni ai sistemi e alle applicazioni. Oltre all’elevata disponibilità e alla sicurezza, la concentrazione delle capacità in tre centri di calcolo permetterà di ottimizzare i costi d’esercizio. I primi due centri di calcolo entreranno in funzione nel 2020, mentre il terzo a metà degli anni 2020.

 

 

Rete di condotta svizzera

La Rete di condotta Svizzera è una rete di trasporto fissa e vincolata alla propria ubicazione, basata su cavi in fibra ottica e collegamenti a onde direttive. La base per la rete di condotta è costituita da una rete fondamentale già esistente che collega ampie regioni della Svizzera. Per mantenere un’elevata disponibilità vengono allestiti diversi collegamenti in maniera ridondante. La struttura finale comprenderà una rete di circa 3000 chilometri e toccherà 300 ubicazioni.

La rete estesa consentirà di trasmettere dati in maniera codificata tra ogni singola ubicazione. Anche dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico è strutturata in modo tale da poter essere gestita autonomamente dai fornitori di energia pubblici in caso di crisi e di catastrofi. La Rete di condotta non sarà a disposizione unicamente dell’esercito, ma anche delle organizzazioni civili con compiti rilevanti dal punto di vista della sicurezza. L’ampliamento della rete e il potenziamento tecnico verranno presumibilmente concluse entro il 2021.

Telecomunicazione dell’esercito

Per trasmettere le comunicazioni vocali e i dati dalle ubicazioni fisse o dalla Rete di condotta Svizzera fino agli elementi mobili e semimobili dell’esercito è necessaria una rete di telecomunicazione sicura e propria. Questa verrà sviluppata su una piattaforma unitaria e sostituirà l’attuale sistema ormai obsoleto e isolato. La telecomunicazione dell’esercito è un sistema interconnesso, ovvero è composto da diversi sistemi riuniti in un unico dispositivo.

Allo stadio attuale occorre pianificare in modo dettagliato la prima fase e a grandi linee il successivi ampliamenti (parziale e completo), preparando anche la creazione di un centro di sistema. Il progetto «Telecomunicazione dell’esercito» prevede un orizzonte di realizzazione che va oltre il 2028.

Per realizzare queste tre componenti, negli ultimi anni l’esercito ha avviato un progetto per ciascuna di esse. L’obiettivo è portare gradualmente a termine l’intera rete entro la seconda metà degli anni 2020. La Rete di condotta Svizzera dovrebbe essere messa completamente in funzione all’inizio del decennio successivo. I centri di calcolo entreranno in funzione a tappe, i primi due nel 2020. Il progetto «Telecomunicazione dell’esercito» verrà concluso dopo il 2028.

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