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In viaggio con il controlling team

La sicurezza al WEF è una priorità assoluta per l'esercito. I soldati che monitorano gli oggetti sensibili devono essere particolarmente concentrati. Ma chi controlla effettivamente la sorveglianza?

30.05.2022 | CUMINAIVEL | rb/ab


Un veicolo si ferma e scendono tre uomini davanti a uno degli oggetti sorvegliati nella zona di Davos. Due di loro fanno parte del cosiddetto controlling team. Il maggiore Casty e il capitano Ulrich visitano le varie postazioni insieme al colonnello SMG Küchler (sostituto del comandante d’impiego). Prima di entrare nella struttura, il rapporto della guardia segnala i tre ufficiali, seguono il saluto e un controllo all’ingresso.

L'atmosfera durante l'ispezione è rilassata. Mentre chiacchiera con il comandante di guardia, la squadra esamina gli aspetti fondamentali: le operazioni si svolgono senza intoppi? I soldati dispongono di tutto ciò di cui necessitano? Sono al corrente della loro missione? «Non vogliamo calpestare nessuno; eventualmente sensibilizziamo e addestriamo i membri dell'esercito - ci dice il magg Casty, mentre cerca di saperne di più sul morale della truppa - Questo aspetto è estremamente importante e deve funzionare, altrimenti la motivazione finisce sotto le scarpe».

L’ispezione continua, il controlling team verifica alcuni aspetti carenti contestati il giorno prima. Oggi le cose sembrano andare bene, le lacune sono state colmate. Il team è soddisfatto, saluta la truppa e se ne va.

Concentrazione e professionalità

Il controlling team è composto da membri dello Stato Maggiore di collegamento territoriale cantonale dei Grigioni (SMCTC GR), che viene rafforzato da ufficiali degli altri quattro cantoni della Divisione Territoriale 3. Lo SMCTC dipende direttamente dal divisionario Caduff, comandante della Divisione Territoriale 3 (Div Ter 3). Ogni cantone ha uno SMCTC, una sorta di espansione della Div Ter tesa verso le autorità civili. Durante il WEF, lo SMCTC grigionese controlla insieme agli ufficiali del battaglione se i militi stanno svolgendo correttamente la loro missione. «Le retrovie, come gli alloggi per le truppe, non vengono ispezionate», ci spiega il magg Casty, membro dello SMCTC GR dal 2017.

Nel frattempo, l’ispezione continua e ci porta in un’altra postazione. Qui viene messo l’accento sui controlli per le autorizzazioni d’accesso, visto che nello stabile entrano sia i membri delle forze aeree, sia civili. Parlando con un capitano, emerge un'ambiguità nella ripartizione degli ordini che è stata causata da un ordine operativo poco chiaro. «Il controllo serve anche a verificare il nostro lavoro - afferma il col SMG Küchler – Perché chi meglio dei soldati sul campo può sapere se è possibile o meno mettere in pratica le istruzioni».

Lasciamo il controlling team, il giro di ispezione durerà ancora a lungo. Spesso gli uomini sono in viaggio per diverse ore, anche di notte. A gennaio, quando si svolge normalmente il WEF, la temperatura durante i controlli scende spesso in doppia cifra sotto lo zero. «Questa volta è molto più piacevole per noi e per i militi in servizio - conclude il magg Casty - Ma questo non ha intaccato minimamente il lavoro della squadra di controllo, né la sicurezza generale del WEF».


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