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Ecco la supercucina dell’esercito

Per garantire sempre un pasto alle truppe, i cuochi lavorano ogni giorno senza sosta. Ma se la cucina non fosse utilizzabile? Una “supercucina” è pronta ad entrare in funzione. Cuminaivel l’ha visitata per voi.

24.01.2020 | CUMINAIVEL | ni/ms

Das ist die Superküche der Schweizer Armee

 

Tre moduli di cottura, due forni combinati e un frigo estremamente spazioso: a prima vista c’è tutto il necessario per far brillare di emozione gli occhi del cuoco di truppa. Lo spazio è angusto, l’arredamento minimalista, ma i suoi fornelli possono cucinare fino a 300 coperti a pasto. Esattamente la stessa capacità di una normale cucina da caserma.

La supercucina mobile viene resa operativa solo se la truppa non può essere rifornita da una struttura fissa per più di tre giorni. Il sistema di approvvigionamento per l’impiego al WEF è pronto in un rimorchio e in un container. Finora non è stato necessario utilizzarla, ma la struttura bell’e pronta è già stata trasportata nel magazzino durante l’autunno. “Se non dovessimo usarla - ci spiega l’aiutante capo Hans-Rudolf Gisler - risparmieremo sul lavaggio…”

Dal suo allestimento un paio di anni fa, la cucina mobile è stata utilizzata in entrambi gli impieghi al WEF. Nel 2018 un incendio scoppiò infatti nella cucina dell’esercito, fu un errore umano a provocarlo: “Qualcuno si dimenticò di spegnere i fornelli. A causa del fumo e della contaminazione che ne conseguì, la truppa dovette ricevere i pasti per un paio di giorni dalla cucina mobile”, ricorda Gisler. L’anno scorso fu invece il pericolo di valanghe a rendere temporaneamente necessario il ricorso a questa struttura d’emergenza.

Un “vagone cucina” completamente attrezzato e autosufficiente, costituito da un rimorchio a due assi e dal cosiddetto “swap”. Si tratta di un container di scorta, dove vengono conservati gli alimenti, il materiale da cucina, ma anche un generatore di corrente e una tanica da 2000 litri d’acqua potabile. Una supercucina anche in termini di efficienza, visto che, in caso di intervento al WEF, è pronta all’uso entro mezza giornata.

Benché si tratti di un sistema ingegnoso, nessuno spera di dover ricorrere alla cucina mobile anche nel 2020, ma come sottolinea l’aiut capo Gisler, “se dovessero chiamarci, siamo pronti”.