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L’arte della pizza

La pizza di Antonio Di Costanzo è conosciuta in tutta Davos ed è molto popolare anche durante il WEF. Non c'è da stupirsi, visto che ha già gareggiato con i migliori pizzaioli al mondo.

23.01.2020 | CUMINAIVEL | ac/gr

Fürs WEF schiebt der Pizzaiolo Sonderschichten

 

Stende la pasta con movimenti delicati. Quando aggiunge il prosciutto crudo lo modella pazientemente fino a dargli la forma di una piccola rosa. La specialità italiana è la grande star del ristorante «Padrino» di Davos. Durante il WEF, ospiti provenienti da tutto il mondo gusteranno le opere culinarie di Antonio Di Costanzo.

Di Costanzo è originario di Ischia, la piccola isola nel golfo di Napoli. Ci dice: «Davos è molto simile a Ischia, anche lì tutti conoscono tutti», ma a volte ha nostalgia del mare. Ha imparato il mestiere in Italia, dove già da bambino impastava e infornava le pizze da solo. 

Di Costanzo ha gareggiato contro i migliori pizzaioli del mondo. Ha partecipato più volte ai campionati mondiali della categoria. Il suo miglior piazzamento, per lo meno finora, è un 7° posto in una competizione che contava oltre 300 concorrenti. «A dire il vero non mi interessa vincere. Voglio vedere come lavorano gli altri e quali nuove idee portano in tavola».

Antonio Di Costanzo dice che la pizza del «Padrino» è meno sostanziosa di quella della concorrenza. Non vuole svelare completamente il suo segreto, ma poi spiega: «Ho preso il meglio da tutti i miei insegnanti». 

Durante il WEF ci sarà parecchio movimento nel ristorante. Di Costanzo stenderà metri di pizza e il forno lavorerà ininterrottamente. «La nostra pizzeria è particolarmente apprezzata dalla delegazione indiana, ma c'è stato anche il personale dell'ambasciata americana», dice il pizzaiolo. Gli piace il trambusto internazionale che anima Davos durante il WEF. Non è nuovo per lui: Di Costanzo ha lavorato in una pizzeria di New York per sei anni.

Per soddisfare i suoi ospiti, Di Costanzo è pronto a realizzare variazioni impensabili. Per esempio, una volta una cliente ha preteso che mettesse una banana sulla pizza. Ci ride sopra, ma da dove viene lui è una cosa imperdonabile. «Nel Sud Italia, sull'impasto sono consentite solo salsa di pomodoro e mozzarella», dice Di Costanzo. Poi tace, stende la pasta con passione e prepara una Margherita. Ad Ischia la adorerebbero.