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La padrona di casa

La sergente maggiore capo Riccarda Schweiger è responsabile della sistemazione di diverse centinaia di militari e di conseguenza dell'ordine in uno dei più grandi accantonamenti per la truppa del WEF. Cuminaivel l'ha accompagnata in un tour.

20.01.2020 | CUMINAIVEL | rb/ms

La padrona di casa

 

Mantenere l’ordine per un'intera compagnia è un compito impegnativo. Farlo per diverse richiede non solo una pianificazione ancora più precisa, ma anche una maggiore flessibilità e una mente reattiva che permetta di rispondere alle varie richieste. Pane per i denti della sergente maggiore capo Riccarda Schweiger. Al suo primo corso di ripetizione è responsabile della sistemazione nella zona di Davos di diverse centinaia di militari, che sono impiegati a turni e quindi vanno e vengono ad ogni ora del giorno e della notte. «Il servizio è assicurato 24 ore su 24», sottolinea Schweiger mentre ci guida attraverso i grandi alloggi che ospitano diverse compagnie o i rispettivi distaccamenti.

Un virus? Sarebbe un incubo


In qualità di sergente maggiore capo, Schweiger è chiamata in causa ogni volta che si verificano delle difficoltà nel funzionamento della struttura. Per avere una visione d'insieme, tiene un rapporto giornaliero attraverso il quale trasmette informazioni importanti ai sergenti e ai furieri delle compagnie. Un modo, questo, che le permette di ricevere anche il feedback della truppa. Tra le tante sfide, per la sgtm capo Schweiger vi sono l'igiene e la distribuzione delle camere: «Se dovesse accendersi un focolaio di qualsiasi tipo qui sarebbe un incubo. Ci sono così tante persone e non ci sono quasi più letti liberi». Ma a Schweiger non dispiace prevenire o risolvere nuovi problemi: «Mi piacciono le sfide. Il lavoro impegnativo nell'esercito mi permette di dimostrare a me stessa cosa sono in grado di fare», dice fiduciosa. E durante il tour della struttura dimostra di essere pienamente all'altezza del compito. La sergente maggiore capo Schweiger dà informazioni, ordina e non si risparmia nel raccogliere carta o scatole vuote nei corridoi, per poi smaltirle personalmente.

L’unica donna

Particolarità: nell’accantonamento Schweiger è l'unica donna tra i numerosi militari maschi. «Questo non è un problema, perché tutti sono rispettosi. Con me come con chiunque altro», rileva la sergente maggiore capo. Tuttavia sottolineare come sia un peccato non vedere più donne nell'esercito e - pure - tra i suoi quadri: «Perché l’esercito dà la possibilità di rafforzare la propria autostima e di fare molte nuove esperienze di cui fare tesoro anche nella vita civile».