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Meeting nel vagone panoramico

Per la settimana del World Economic Forum di Davos, la Ferrovia Retica ha realizzato qualcosa di speciale. Gli ospiti provenienti da tutto il mondo hanno infatti potuto usufruire di un vagone convertito in sala riunioni. Naturalmente provvisto di tutti i comfort.

26.01.2019 | CUMINAIVEL | ac/sb

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Durate il WEF, il proverbiale tappeto rosso viene steso nei lussuosi hotel e per i banchetti ai quali gli ospiti prendono parte. Quest’anno il tappeto rosso è stato srotolato anche in un luogo piuttosto inusuale: di fronte alle rotaie innevate della stazione di Davos. Il motivo risiede in una novità proposta dalla Ferrovia Retica, che ha composto un treno molto particolare. Sui binari catturano l’occhio due antiche carrozze ristorante costruite nel 1923 e rimodernate per l’occasione. Le finestre del treno brillano di una luce calda proveniente dalle piccole lampade da tavolo. Volutamente in contrasto con i compartimenti nostalgici, il treno è dotato anche di un vagone panoramico del Glacier Express. Tale vagone è l’attrazione principale della Ferrovia Retica al WEF, non solo per il suo carattere moderno ma anche per la sua conversione in sala riunioni.

«Il vagone è stato ristrutturato in modo da poter essere usato come sala conferenze», spiega Fabio Battaglia. Il portavoce della Ferrovia Retica è particolarmente orgoglioso di «InnoTren» la prima sala riunioni su rotaia. «C'è tutto qui: un grande schermo per le presentazioni, un salotto con poltrone in pelle, un tabellone per le affissioni e, naturalmente, un piccolo bar con una macchina da caffè.» Anche il tappeto rosso davanti alle porte del treno fa parte dell'inventario fisso, offrendo agli ospiti un’atmosfera esclusiva persino all’interno di un semplice treno. La strategia sembra funzionare: la sala riunioni è infatti al completo per tutta la durata del forum. «Le sale riunioni sembrano tutte uguali al WEF. Il nostro vagone è quindi un’autentica eccezione» afferma con entusiasmo Battaglia.

Le due antiche carrozze ristorante completano l'esperienza. «Dopo i meeting, gli ospiti possono mangiare lì o gustare un drink nel vagone con piano bar», dice Battaglia. In effetti, il nome mantiene la sua promessa: in uno dei compartimenti restaurati, posizionato di fianco al bar, si trova un piccolo pianoforte. «Su richiesta, un musicista suona per gli ospiti», dice Battaglia.

La Ferrovia Retica è convinta che la sala conferenze su ruote continuerà ad essere un successo in futuro. «Un anno fa, anche il presidente cinese Xi Jinping si è recato al WEF sui nostri treni», ricorda Battaglia. «Soprattutto in Asia, il treno è ancora molto popolare.» Non è quindi impensabile che presto le grandi delegazioni preferiranno organizzare le loro riunioni alla stazione di Davos. Dopo la fine del WEF, la sala riunioni su rotaia verrà utilizzata sulle varie rotte della Ferrovia Retica. «Ciò permetterà ad ogni azienda di svolgere i propri meeting qui e godersi il bellissimo panorama dei Grigioni», ride Battaglia.