AMBA CENTRO: mantenimento delle competenze nella protezione delle rappresentanze estere

L'Esercito svizzero contribuisce alla protezione delle rappresentanze straniere in Svizzera. Un decreto federale disciplina l'impiego dei militari fino alla fine del 2019.

Un agente di polizia e uno della polizia militare di pattuglia
Agenti di polizia e personale di professione della Polizia militare collaborano nel quadro della protezione delle ambasciate

La protezione delle rappresentanze straniere (ambasciate, consolati, residenze) e delle sedi protette dal diritto internazionale (organizzazioni internazionali) rappresenta un compito di polizia congiunto di Cantoni e Confederazione nel quadro degli obblighi di protezione assunti dalla Svizzera in virtù del diritto internazionale.

Dal 1994 l'Esercito svizzero fornisce un contributo alla protezione delle rappresentanze estere e delle sedi tutelate dal diritto internazionale nelle città di Berna, Zurigo e Ginevra. Nella sua forma d'impiego attuale («AMBA CENTRO») per questo servizio d'appoggio vengono impiegati agenti della Polizia militare e militari in ferma continuata della fanteria. 

Agenti della Sicurezza militare davanti a computer
Sguardo nella centrale d'impiego della Polizia militare.

Impiego fino al 2019 e futuro

Secondo il decreto federale del 7 settembre 2015, fino alla fine del 2016 sono stati impiegati quotidianamente per «AMBA CENTRO» al massimo 74 agenti della Polizia militare e militari in ferma continuata della fanteria. Dal 1° gennaio 2017 il numero massimo di persone impiegate quotidianamente è sceso a 44. L’esercito è impiegato anche nel 2019 nella protezione delle rappresentanze estere, con un effettivo massimo di 32 militari. Questo è quanto prevede il decreto federale, ratificato lo scorso 06.12.2018. Dopo il 31 dicembre 2019 il Consiglio federale vuole che i militari vengano impiegati nella protezione di rappresentanze straniere unicamente per il mantenimento delle competenze.

Obiettivo: mantenere le competenze

Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la legge militare riveduta nell'ambito l'ulteriore sviluppo dell'esercito, che consente al Consiglio federale di mettere stabilmente a disposizione delle autorità civili un determinato numero di militari, per mantenere le competenze nella collaborazione con le forze di sicurezza civili. In tal modo l'esercito conserva il know-how per prestare anche in futuro impieghi, in servizio d'appoggio, a favore delle autorità civili in modo rapido ed efficace. In futuro la protezione delle rappresentanze straniere tutelate dal diritto internazionale dovrebbe essere integralmente garantita dai Cantoni e dalle città in cui tali rappresentanze hanno sede.

 


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