print preview Ritornare alla pagina precedente App sportiva ready #teamarmee

Get ready #teamarmee!

Pronto per il reclutamento? Essere all’altezza della scuola reclute a livello fisico e mentale è sempre stata una sfida per le nuove leve militari. L’Esercito svizzero ha sviluppato un’applicazione che aiuta le persone soggette all'obbligo di leva a prepararsi già prima del giorno del reclutamento. Grazie a un programma di fitness personalizzato e su misura per la funzione militare desiderata, le future reclute possono allenarsi in modo mirato per essere all’altezza delle esigenze fisiche e psicologiche dell’istruzione di base.

04.03.2019 | Comunicazione Difesa, Franziska Walt

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Granatiere, artigliere o soldato d’esercizio: chi desidera prepararsi seriamente al giorno del reclutamento e successivamente alla scuola reclute non può farsi sfuggire l’app ready #teamarmee da poco disponibile gratuitamente: un’applicazione per l’allenamento fisico di elevata professionalità, che spicca nel vasto campo delle app sportive.

Il suo compito: aiutare le persone soggette all’obbligo di leva ad allenarsi per raggiungere un’ottima forma fisica e una maggiore forza mentale. I vantaggi: oltre a preparare le nuove leve militari per le fatiche dell’istruzione di base, le pone nella migliore condizione possibile per il reclutamento. Perché è lì che inizia la carriera militare, idealmente nella funzione desiderata. Pertanto l’intenzione è di far conoscere l'app alle persone soggette all'obbligo di leva già in occasione della giornata informativa.

App sportiva con un’ampia gamma di prestazioni

Le esigenze della scuola reclute possono essere molto elevate. Per questo si consiglia a tutte le persone soggette all’obbligo di leva di prepararsi fisicamente già prima dell’incorporazione per l’istruzione di base. Al fine di ridurre i rischi di infortunio e sovraccarico, che aumentano in caso di preparazione scarsa o nulla per la SR, l’Esercito svizzero, con l’app ready #teamarmee, ha elaborato un programma di allenamento efficiente e al passo coi tempi per le future reclute.

L’app ready #teamarmee, lanciata il 4 marzo 2019 dopo un periodo di sviluppo di 18 mesi, è un’applicazione per smartphone basata sulle più recenti conoscenze nel campo delle scienze sportive. Con le sue sofisticate funzionalità è in grado di soddisfare le esigenze più moderne. Gli allenamenti disponibili sull’app sono stati elaborati dagli esperti della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin (SUFSM), le informazioni supplementari sulla motivazione e sulla forza mentale sono state fornite dalla cattedra di Psicologia militare e pedagogia militare dell’Accademia militare presso il Politecnico federale di Zurigo (ACMIL).


La ready App può essere impiegata anzi tutto come una versatile applicazione sportiva. Sulla base di alcuni dati personali quali il sesso, l’età e il peso e dopo lo svolgimento di un semplice test di autovalutazione della forma fisica, compone un programma di allenamento personalizzato per il rafforzamento della muscolatura e il miglioramento della resistenza. Con l’app è anche possibile tenere un diario degli allenamenti e condividere sui social media gli obiettivi di allenamento raggiunti. Per completare il pacchetto fitness, vengono anche fornite informazioni sulla motivazione, sull’alimentazione e su uno stile di vita sano. Ma le prestazioni dell’app ready #teamarmee non finiscono qui.


Il pezzo forte: la funzione desiderata


Oltre all’elevato grado di professionalizzazione, la particolarità dell’app è la possibilità di scegliere la funzione desiderata. In altre parole, l’app consente alle persone soggette all’obbligo di leva di prepararsi in modo mirato per una funzione militare specifica. Sulla base dei dati forniti, crea un programma di allenamento a lungo termine adeguato al profilo personale. In tal modo aiuta attivamente le future reclute a raggiungere il livello di forma fisica necessario per la carriera militare ambita, che inizia proprio il giorno del reclutamento.

Naturalmente l’app non garantisce che al reclutamento il proprio desiderio sarà esaudito, ma il suo corretto utilizzo aumenta notevolmente le probabilità di avvicinarsi all’obiettivo perseguito. Il valore dell’app per quanto riguarda l’impegno delle reclute e la loro motivazione durante l’istruzione di base è inestimabile. L’app ready #teamarmee è pensata in primo luogo, ma non esclusivamente, per un target di giovani tra i 14 e i 18 anni che desiderano familiarizzarsi con l’esercito e arrivare al giorno del reclutamento con un’adeguata preparazione fisica.

Le persone soggette all’obbligo di leva hanno accesso già in questi giorni alla nuova app dell’Esercito svizzero. Coloro che svolgono scrupolosamente gli allenamenti personalizzati dell’app ready #teamarmee, che non gettano la spugna e che al reclutamento sono motivati e danno il meglio di sé, hanno ottime probabilità di essere incorporati nella funzione desiderata.
L’app, utilizzabile anche per scopi civili, è disponibile per il download gratuito negli appositi store.


Basi scientifiche

L’app ready #teamarmee è stata sviluppata sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche. L’idea di base, di preparare al meglio fisicamente e mentalmente le persone soggette all’obbligo di leva già prima dell’entrata nella scuola reclute, si basa su ricerche della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin (SUFSM).

Lo studio PADIS (Physical Activities and Demands in Swiss Soldiers), condotto dagli studiosi di sport di Macolin tra il 2007 e il 2010, mostra che nelle prime dieci settimane di scuola reclute le sollecitazioni fisiche e psicologiche sono estremamente elevate, ma che in seguito diminuiscono in maniera significativa. Questo dato lascia supporre che il carico di sollecitazioni decrescente potrebbe essere all’origine dell’elevata percentuale di infortuni tra le reclute svizzere nel confronto internazionale e spiegherebbe anche il numero relativamente elevato di proscioglimenti anticipati dal servizio militare.

Successivamente, lo studio PROGRESS (2011-2013) ha esaminato l’influsso di sollecitazioni fisiche e psicologiche progressive sull’efficienza fisica, sugli infortuni, sulla motivazione e sui proscioglimenti anticipati dal servizio militare. Un team composto da studiosi della SUFSM, dell’ACMIL, dell’Istituto di psicologia dell’Università di Zurigo e del Servizio psicopedagogico dell’Esercito svizzero ha seguito tre gruppi test e un gruppo di controllo presso i militari in ferma continuata della fanteria ad Aarau. Per quanto riguarda il rischio di infortuni e la motivazione, i risultati del test erano inequivocabili: la truppa che aveva sperimentato un aumento della qualità e della quantità delle lezioni di sport e che ogni giorno aveva percorso a piedi una distanza progressivamente maggiore presentava un terzo di infortuni in meno. Inoltre era l’unico gruppo in cui nelle prime 11 settimane di SR era cresciuta la motivazione a fornire prestazioni.

In base ai risultati dei primi due studi, nel quadro dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) 2018, il Centro di competenza sport dell’esercito è stato incaricato di elaborare un nuovo concetto relativo allo sport, comprendente lezioni di sport predefinite, a intensità progressiva, nonché un’ora in più di sport obbligatorio a settimana (quattro ore anziché tre). Tra il 2015 e il 2016, lo studio SAFT (Swiss Army Physical Fitness Training) ha verificato la fattibilità e i risultati concreti del concetto. Con poca sorpresa ha constatato un miglioramento della forma fisica delle reclute nonché una diminuzione del numero di infortuni sportivi e dei proscioglimenti anticipati dal servizio militare per ragioni mediche. Il programma ha avuto anche un influsso positivo sulla resistenza psicologica dei partecipanti del test; inoltre è emerso che le reclute hanno cercato di mantenere il proprio livello di efficienza fisica anche dopo la SR, facendo più sport nella vita quotidiana.

Nel frattempo sono state messe in pratica le raccomandazioni che il team di ricercatori della SUFSM e dell’ACMIL ha presentato all’esercito dopo la valutazione dello studio. Le misure PROGRESS (dal nome dello studio) per le scuole reclute puntano su un programma di prestazioni e di sport a intensità progressiva, su allenamenti sportivi più frequenti e regolari, ma anche su più tempo libero ogni settimana per scopi personali.

Dalle raccomandazioni è derivato un mandato del Comando dell’esercito e dal mandato è nato un progetto sotto la supervisione del comandante di corpo Daniel Baumgartner, capo Comando Istruzione, e del professor Walter Mengisen, co-rettore della SUFSM e sostituto direttore dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO). Tra le raccomandazioni figurava anche la programmazione di un’app sportiva, quale strumento in linea coi tempi destinato alle nuove leve militari per la preparazione alla scuola reclute. Dopo un periodo di sviluppo di 18 mesi, l’app ready #teamarmee è stata presentata il 4 marzo 2019.