UNTAG: prima partecipazione svizzera a una missione ONU
36 anni fa la Svizzera ha partecipato per la prima volta a una missione di promovimento della pace delle Nazioni Unite. Per sostenere il processo di indipendenza in Namibia, una cosiddetta Swiss Medical Unit era responsabile dell’assistenza medica del personale militare e civile delle Nazioni Unite su incarico dell’Esercito svizzero, mentre il DFAE ha inviato osservatori elettorali in Africa meridionale.

Testo: Sandra Stewart, Comunicazione SWISSINT
Nella primavera del 1988, il Consiglio federale ha deciso di sostenere le missioni dell’ONU non solo finanziariamente, ma anche in termini di personale, al fine di promuovere gli sforzi internazionali per trovare una risoluzione pacifica dei conflitti. Già nel settembre 1988, il Dipartimento militare federale (DMF, l’attuale DDPS) e il DFAE furono incaricati di elaborare una proposta di supporto medico per l’United Nations Transition Assistance Group (UNTAG) in Namibia. Nell’ottobre 1988, un team del DMF e del DFAE condusse una ricognizione in loco e a metà marzo 1989 arrivarono i primi volontari nel settore d’impiego.
L’UNTAG è stata fondata con la risoluzione 632 del 16 febbraio 1989 per garantire, sotto la vigilanza e il controllo dell’ONU, che la transizione della Namibia verso l’indipendenza avvenisse in modo pacifico ed equo. Nel quadro dell’Accordo sulla Namibia del 1988, il Sudafrica si è impegnato a rinunciare al controllo sulla Namibia, dopo che il Paese era stato a lungo sotto l’amministrazione del regime dell’apartheid sudafricano con il nome di Africa del Sud-Ovest. I compiti dell’UNTAG comprendevano tra l’altro la sorveglianza del cessate il fuoco, la garanzia del rilascio dei prigionieri politici e del ritorno dei rifugiati nonché il sostegno per organizzare elezioni libere ed eque. Le operazioni dell’UNTAG sono iniziate il 1º aprile 1989.
La SMU ha garantito l’assistenza medica
La Swiss Medical Unit (SMU) comprendeva una media di 150 uomini e donne ed era composta principalmente da militari dell’esercito e del Servizio della Croce Rossa. I medici, il personale infermieristico, i sanitari e il personale di supporto della SMU hanno garantito l’assistenza medica ai circa 7500 militari e civili della missione. Un team della SMU, composto da un massimo di 30 persone, ha gestito ciascuno una delle quattro cliniche di Windhoek, Grootfontein, Oshakati e Rundu, con il compito di fornire assistenza chirurgica, in materia di medicina tropicale, dentistica e psichiatrica. Pertanto, tutte le cliniche erano allestite in modo identico e disponevano di una sala operatoria, di un pronto soccorso, di una clinica ambulatoriale, di un ambulatorio dentistico e fino a 30 posti letto.
Il personale si è occupato anche del trasporto di feriti e malati. Il compito della SMU consisteva nel fornire agli ospedali locali capacità disponibili, approvvigionare gli osservatori militari dell’ONU nella vicina Angola ed effettuare controlli medici e sanitari nell’ambito del rimpatrio dei rifugiati. Il personale infermieristico e i medici della SMU hanno anche portato avanti programmi vaccinali e di medicina preventiva volti a migliorare la salute pubblica in loco.
Per la prima volta sono stati impiegati anche osservatori elettorali svizzeri
Per garantire l’organizzazione di elezioni libere ed eque, l’UNTAG comprendeva circa 1700 esperti per il supporto e il monitoraggio delle elezioni, oltre al personale militare. Per la prima volta sono stati coinvolti in questa funzione anche due donne e 29 uomini svizzeri, avviando così una nuova era nella politica estera svizzera. Il monitoraggio delle elezioni era ed è tuttora considerato uno strumento appropriato e prioritario per il promovimento internazionale della pace, poiché il diritto elettorale è una delle libertà fondamentali sancite dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e mira a promuovere la democrazia. Inoltre non è in conflitto con il principio di neutralità, in quanto le missioni sono sostenute a livello multilaterale e vengono effettuate solo su invito del Paese ospitante. Dal 1989 e fino alla fine del 2024, il DFAE ha organizzato circa 2850 missioni di monitoraggio elettorale di esperti in tutto il mondo.
Efficace adempimento del mandato
Nel novembre 1989 si sono tenute elezioni in Namibia, generalmente descritte come libere ed eque, che hanno portato a una vittoria schiacciante della SWAPO (Southwest African People’s Organisation). Le elezioni pacifiche e democratiche sotto la supervisione dell’UNTAG hanno consentito la transizione verso un governo legittimo guidato dalla SWAPO. La Namibia ha ottenuto l’indipendenza il 21 marzo 1990, marcando così il raggiungimento dell’obiettivo dell’UNTAG, formalmente conclusa il 31 marzo 1990. Quest’ultima è considerata una delle missioni di pace dell’ONU di maggior successo e una pietra miliare nel sostegno alla decolonizzazione e alla democratizzazione dell’Africa. La Svizzera ha contribuito in modo significativo a questa fase di transizione pacifica e ordinata.
