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ComunicazioniPubblicato il 11 novembre 2024

Rapporto annuale del Centro di competenza SWISSINT

25 anni fa, in ottobre, il primo contingente SWISSCOY è arrivato in Kosovo per partecipare alla missione di peacekeeping «Kosovo Force» (KFOR). Il rapporto annuale di quest'anno del Centro di competenza SWISSINT di Oberdorf, vicino a Stans, è stato quindi interamente dedicato alla SWISSCOY.

All'annuale rapporto di quest'anno sul tema «25 anni di SWISSCOY», il colonnello di Stato Maggiore Christoph Fehr, comandante di SWISSINT, ha accolto anche ospiti provenienti dal mondo politico e militare.

La situazione della sicurezza nelle varie missioni di sostegno alla pace si sta attualmente deteriorando ovunque. Il comandante del Centro di competenza SWISSINT, colonnello di Stato Maggiore Christoph Fehr, ha aperto la sua presentazione affrontando questo sviluppo e descrivendo brevemente la situazione in Medio Oriente, dove sono dispiegati anche i peacekeepers svizzeri: «Essi svolgono la loro missione con senso del dovere. Anche se le parti in conflitto non rispettano il cessate il fuoco concordato, sanno che l'ONU, in quanto attore imparziale della comunità internazionale, le osserva da vicino. Questo aumenta la soglia di inibizione a commettere ulteriori crimini contro il diritto internazionale umanitario o il diritto internazionale di guerra.»

25 anni di SWISSCOY

Il comandante della SWISSINT è poi passato al tema principale del rapporto annuale con le seguenti parole: «25 anni di SWISSCOY non sono un motivo per festeggiare. Ma è un motivo per fermarsi, ricordare e rendersi conto di quanto abbiamo contribuito a un ambiente stabile e sicuro. Ed è un'occasione per essere grati per ciò che i nostri peacekeepers fanno ogni giorno in Kosovo.» L'impiego della SWISSCOY risale alla decisione del Consiglio federale del 23 giugno 1999, presa soprattutto grazie all'opera di persuasione dell'allora capo del Dipartimento federale della difesa, il consigliere federale Adolf Ogi. In una registrazione video, l'ex Consigliere federale Adolf Ogi, che ha partecipato al rapporto annuale in qualità di ospite d'onore, ha riportato gli ospiti agli inizi di quella che è ancora la più grande operazione militare di peacekeeping svizzera in termini di personale. Il colonnello di Stato Maggiore Christoph Fehr ha ripreso il filo del discorso e ha delineato i cambiamenti più significativi del mandato della SWISSCOY nei 25 anni successivi, intervallati da brevi dichiarazioni di singoli ex comandanti di contingenti (NCC).

Informazioni sulla missione nei Balcani

I partecipanti hanno ricevuto una panoramica approfondita della situazione nei Balcani grazie al Servizio informazioni militare, seguita da un collegamento in diretta con il colonnello Alexandre Vautravers, che, in qualità di NCC, ha assunto per la prima volta il ruolo di comandante del Joint Logistics Support Group della KFOR. Vautravers ha illustrato la sua missione in questa funzione operativa come subordinato diretto del comandante della KFOR, descrivendo le sfide legate all’adempimento della missione e i compiti svolti dal suo contingente a sostegno delle due missioni principali della KFOR: «Libertà di movimento» e «Salvaguardia della sicurezza dell’ambiente». Anche il Rappresentante militare aggiunto presso la NATO e l’UE, colonnello di Stato Maggiore Ueli Lang, ha informato i presenti sul contributo della Svizzera all’interno della NATO. Il rapporto annuale si è concluso con una presentazione del capo del Comando Operazioni, comandante di corpo Michaud, che ha parlato, tra l’altro, del «Ritorno degli investimenti nel promovimento della pace militare».

Il colonnello fuori S Erich Schild ha redatto una documentazione sui «25 anni di SWISSCOY». Questa documentazione è disponibile per il download in formato PDF.