Capire la situazione, ottenere un effetto: come l’LMT Coordination center sostiene la condotta della KFOR
In veste di interfaccia centrale tra i Liaison and monitoring team e la condotta della KFOR, l’LMT Coordination center (LMT CC) svolge un ruolo decisivo nella comprensione attuale della situazione nel settore d’impiego. Il maggiore Adrian, ufficiale di stato maggiore presso l’LMT CC, elabora ogni giorno un numero ingente di rapporti provenienti dall’intero Kosovo. Nella presente intervista ci offre uno spaccato del suo lavoro impegnativo nel quartiere generale, della cooperazione multinazionale e delle esperienze che caratterizzano la sua attuale funzione.

Intervista condotta dall’uff spec Fiona Lehmann, ufficiale stampa e informazione del 53º contingente SWISSCOY
Maggiore Adrian, che cosa comprende il suo campo d’attività presso l’LMT Coordination center?
L’LMT CC, ovvero la Coordination cell, elabora tutti i rapporti giornalieri dei Liaison and monitoring team. Questi team di osservatori fungono da sensori per la KFOR e forniscono preziose valutazioni della situazione attuale nel settore d’impiego. Noi presso l’LMT CC utilizziamo queste informazioni per compilare i cosiddetti «Most interesting report», un riassunto selezionato distribuito presso il quartiere generale della missione a Pristina. Tuttavia, il nostro prodotto principale è l’analisi PMESII, relativa ad aspetti politici, militari, economici, sociali, infrastrutturali nonché legati all’informazione. Tali valutazioni possono fungere da base decisionale per la condotta della KFOR. La responsabilità è dunque notevole: ogni formulazione deve essere precisa, concreta e scelta tenendo conto delle sensibilità politiche.
Quali sono le Nazioni con cui lavorate più strettamente?
La cooperazione ha un carattere fortemente multinazionale. Il mio superiore diretto è un tenente colonnello sloveno e capo della Joint effect cell, l’organo superiore dell’LMT CC, un colonnello ungherese. Il mio collaboratore diretto è un capitano ungherese. Insieme, gestiamo la valutazione e l’elaborazione quotidiana dei numerosi rapporti in arrivo.
Ci sono occasioni di incontrare altri ufficiali di stato maggiore svizzeri nel quartiere generale?
Nel lavoro quotidiano è piuttosto raro. In occasione del Morning update briefing con il comandante della KFOR, tuttavia, si incontrano praticamente tutti gli ufficiali di stato maggiore del quartiere generale. Questi formati promuovono il dialogo informale e la comprensione reciproca.
Lei ha una grande esperienza nell’ambito di impieghi derivate dai precedenti contingenti SWISSCOY. Quali stazioni hanno lasciato particolarmente il segno?
Sono stato impiegato in diversi contingenti e ho svolto varie funzioni. Oltre all’istruzione specifica all’impiego svolta in Svizzera, grazie a SWISSINT ho avuto anche l’opportunità di allenarmi in Germania con i futuri militari della KFOR delle forze armate statunitensi. Sono rimasto particolarmente colpito dalla struttura del Military decision making process e da quanto fossero dettagliate le After action review. Queste esperienze hanno affinato durevolmente la mia sensibilità per l’analisi, la pianificazione e il processo decisionale.
Quali di queste esperienze le sono di maggior aiuto oggi?
In linea di principio, tutte. Il lavoro come LMT e i miei impieghi nei due Regional command (RC-East e RC-West) mi hanno aiutato molto a valutare i rapporti. Allo stesso tempo, però, questo aumenta anche le aspettative rispetto alle mie valutazioni. Da questo punto di vista, i processi a livello di quartiere generale o di RC appaiono talvolta più complessi di quanto dovrebbero essere da un punto di vista operativo. La pazienza è quindi una competenza importante.
Come trova il lavoro nel quartiere generale rispetto alla vita quotidiana nel contingente?
Il lavoro presso il quartiere generale è notevolmente impegnativo sul piano tecnico e richiede molto tempo. Allo stesso tempo, apprezzo molto il contatto con gli altri militari del contingente svizzero, sia per una cena insieme sia per una fonduta nella Swiss House. Questo cameratismo è un elemento di equilibrio importante e mi mancherà sicuramente dopo l’impiego.
Che cosa consiglia ai militari che si stanno preparando per un impiego?
Il cameratismo e la comunicazione aperta sono fondamentali. I problemi dovrebbero essere affrontati già durante l’istruzione. Ciò che non viene discusso, può rapidamente trasformarsi in un peso durante l’impiego.
Quali lezioni personali ha tratto dal suo attuale impiego?
È bene evitare di dare giudizi affrettati e rimanere aperti a considerare altri punti di vista. La cooperazione multinazionale mostra quanto possano essere diversi gli approcci. Tuttavia, è proprio questa diversità che porta a valutazioni della situazione più equilibrate.
Che cosa la motiva maggiormente nella sua funzione attuale?
Le Field coordination visit ai LMT in loco sono particolarmente preziose. Creano vicinanza con la realtà del settore d’impiego e mettono costantemente in luce perché il nostro lavoro nel quartiere generale sia fondamentale.


