Medesimo compito con differenze regionali
Dopo aver acquisito prime esperienze come membro di un Liasion and Monitoring Team (LMT) nel centro geografico del Paese, il primotenente Gina è ora operativa nel nord del Kosovo. Da qui emerge chiaramente la notevole differenza nelle sfide a dipendenza della regione: mentre al nord sono preponderanti i temi politici e le questioni legate alla sicurezza, nel settore d’impiego precedente l’attività quotidiana era essenzialmente concentrata sugli aspetti sociali ed economici. L’articolo propone uno scorcio nel lavoro variato di un LMT e mostra quanto sia importante il contatto diretto con la popolazione per il quadro della situazione della KFOR.
Testo e foto Andrina Gehrig, Communicazione SWISSINT
È la seconda volta che il primotenente Gina svolge un impiego con la Swisscoy in Kosovo. Fa parte di un Liaison and Monitoring Team (LMT) e nel 54° contingente detiene la funzione di Deputy Team Commander. Dopo aver acquisito le sue prime esperienze con il suo team a Malishevo, è ora operativa nel nord del Paese. In questo contesto constata quanto possa essere differente il medesimo impiego a dipendenza della regione.
I due settori d’impiego, le cosiddette Areas of Responsibility (AOR), hanno ben poco in comune. Al nord le esigenze e le sfide poste all’LMT svizzero sono diverse. Anche l’importanza della regione per la KFOR non è la stessa. In passato il nord del Paese è stato ripetutamente teatro di tensioni che hanno posto la KFOR di fronte a sfide durante lo svolgimento dei suoi compiti volti a garantire un ambiente sicuro e stabile (Safe and Secure Environment) e a tutelare la libertà di movimento (Freedom of Movement). Questa situazione determina anche l’attività quotidiana di Gina e del suo team.
Un contributo al quadro generale
L’LMT riceve i suoi incarichi direttamente dal comandante regionale della KFOR e successivamente contatta la popolazione e gli esponenti di diverse istituzioni per raccogliere i loro punti di vista. Insieme agli insegnamenti ricavati in altre regioni, queste testimonianze sono un importante contributo per realizzare un quadro della situazione possibilmente completo e uniforme del Kosovo. Al nord Gina deve concentrarsi maggiormente sui temi politici. La regione presenta una forte impronta determinata dalla popolazione serbo-kosovara; esiste infatti un unico villaggio a maggioranza albanese-kosovara. Le scuole, gli studi medici, i ristoranti e molti altri ambiti della vita quotidiana sono visibilmente orientati alla Serbia. Anche gli aiuti finanziari e le strutture organizzative della Serbia giocano un ruolo importante per molti abitanti.
Aspetti sociali anzichè tensioni politiche
Tracciando un confronto con il primo luogo d’impiego di Gina si notano chiaramente le differenze. A circa 40 minuti d’auto a sud di Pristina il lavoro dell’LMT era diverso. Il settore d’impiego comprendeva una città e tanti piccoli villaggi sparsi. Si tratta di una delle regioni più povere del Paese, cosa che influisce considerevolmente sulla quotidianità della popolazione e, di riflesso, anche sul lavoro dell’LMT.
Lì l’attenzione non era tanto focalizzata sugli sviluppi politici o sugli eventi del passato, quanto piuttosto sulla realtà della popolazione. Nelle conversazioni si parlava delle sfide quotidiane, per esempio della mancanza di manodopera a causa della Diaspora così come dell’aumento dei prezzi dell’acqua e dell’elettricità nonché di altri beni vitali.
Apertura al sud, reticenza al nord
Gina è rimasta particolarmente impressionata dal contatto diretto con la popolazione. Al sud molte persone mostravano gratitudine per la presenza della KFOR. Nella cittadina il team veniva acclamato, mentre per strada le persone salutavano dalle finestre o suonavano il clacson quando passavano in auto. La gente raccontava del suo lavoro, dei suoi parenti, dei suoi vicini e parlava di temi che la preoccupavano nel quotidiano.
A nord, invece, Gina percepisce una maggior reticenza nella popolazione. Molte persone si orientano maggiormente verso la Serbia e assumono un atteggiamento più distaccato verso la KFOR. Nascono sì delle conversazioni, ma sovente i contenuti sono simili a quelli dell’incontro precedente. Approcciare la gente è molto più impegnativo.
Le persone rimangono al centro dell’attenzione nell’attività quotidiana
Per il primotenente Gina la combinazione di questi due impieghi è la dimostrazione di quanto sia variato il lavoro di un Liaison and Monitoring Team. Il compito rimane fondamentalmente lo stesso: ascoltare, osservare, capire e rapportare. Tuttavia la realtà locale varia notevolmente da regione a regione. Sono proprio queste differenze a evidenziare quanto siano importanti la presenza degli LMT e il contributo della Swisscoy per avere un quadro esaustivo della situazione, e per la stabilità in Kosovo.


