Passare al contenuto principale

ComunicazioniPubblicato il 16 aprile 2024

«Gli svizzeri sono affidabili» - Intervista allo staff officer engineer

Gli ufficiali di stato maggiore che prestano servizio direttamente nella KFOR sono un elemento importante della SWISSCOY. Nell’intervista il maggiore Jonas Doggart parla della sua funzione di staff officer engineer nel Joint Logistic Support Group (JLSG) che, grazie alle numerose interfacce internazionali, comporta sfide molto avvincenti.

Major Jonas Doggart, Staff Officer Engineer

Quali sono i suoi compiti come staff officer engineer (SO ENG)?

Il mio compito principale come SO ENG consiste nell’organizzazione dei cosiddetti crosstraining per i distaccamenti del Freedom of Movement (FoMD). Durante questi addestramenti, che prevedono esercitazioni in comune con la fanteria, i FoMD vengono allenati a una collaborazione efficiente. Ognuno di questi battaglioni cinetici deve aver svolto una di queste esercitazioni con un FoMD. Negli ultimi periodi svolgiamo da tre a quattro allenamenti di questo tipo al mese. A questi si aggiungono i mandati di ingegneria pianificati dal Joint Logistic Support Group (JLSG). A me spetta il compito di pianificare i mandati e di accompagnarne l’esecuzione.

In che misura è soddisfatto della sua funzione?

La mia funzione all’interno dei JLSG mi piace molto. Inizialmente non sapevo bene cosa mi aspettava. Nel servizio di milizia sono comandante di compagnia, e quindi ero un po’ scettico quando ho sentito parlare di questa funzione di stato maggiore. Appena sono arrivato qui mi sono però reso conto che si trattava della funzione perfetta per me.

Qual è stato finora il suo momento clou?

Sin dall’inizio mi sono piaciuti molto gli allenamenti FoMD. Ho trovato particolarmente impressionante l’esercitazione «Golden Sabre». Infatti, sebbene fosse organizzata dalla KFOR e io vi abbia assistito soltanto come spettatore, ho ricavato delle impressioni interessanti che cerco ora di integrare nelle mie esercitazioni.

Cos’altro prevede la sua funzione prima della fine del contingente?

Ci saranno sicuramente ancora diversi allenamenti FoMD. Attualmente ci troviamo nel pieno della pianificazione di un’esercitazione su vasta scala, durante la quale eserciteremo in modo possibilmente realistico lo sgombero di un blocco stradale con un battaglione. Ma ovviamente proseguono regolarmente anche i mandati in ambito edilizio.

Per quale motivo il FoMD è così apprezzato?

Penso che ciò sia dovuto a diverse ragioni. In primo luogo per lungo tempo il FoMD svizzero era l’unico a disporre di mezzi blindati. Ma questo non è sicuramente l’unico motivo. Anche le qualità tipicamente svizzere, quali puntualità, affidabilità e conoscenze specialistiche sono molto apprezzate nel contesto internazionale. In poche parole: nella KFOR si sa che degli svizzeri ci si può fidare.

Quali sono i requisiti che deve avere un SO ENG?

Un background in ingegneria costituisce sicuramente un vantaggio. Io, per esempio, in civile svolgo la professione di architetto e ho quindi molta esperienza in materia di processi di costruzione. Anche nella milizia, in quanto ufficiale del genio, ho acquisito molte esperienze in questo campo. Inoltre è vantaggioso aver diretto esercizi militari già prima dell’impiego. In veste di comandante di compagnia lo avevo già fatto, ma ho dovuto constatare che qui è completamente diverso.

Come funziona la collaborazione nel contesto internazionale del JLSG?

Finora molto bene. La maggior parte ha buone o ottime conoscenze dell’inglese. Questo semplifica notevolmente le cose. È molto interessante collaborare con le diverse nazioni e capire i diversi punti di vista. Io, per esempio, collaboro quotidianamente con colleghi canadesi, svizzeri, italiani e austriaci. Traiamo reciprocamente vantaggio dalle conoscenze specialistiche e dalle esperienze degli altri.

In che misura può trarre beneficio nella vita civile da questo impiego?

È molto avvincente scoprire il Kosovo e la sua cultura in questa maniera. Si tratta di un Paese che senza questo impiego non avrei mai conosciuto da vicino. Tuttavia sono preziose anche le esperienze in fatto di cooperazione internazionale, che assumono sempre più importanza nella mia professione.