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ComunicazioniPubblicato il 6 luglio 2023

L’era della BAC sta per concludersi

La Base d’aiuto alla condotta (BAC) dell’esercito sarà sciolta con effetto dal 31 dicembre 2023. Si conclude così un’era quasi ventennale. Questa data segna anche il passaggio delle consegne al nuovo Comando Ciber.

L’attuale Base d’aiuto alla condotta (BAC) trae le sue radici dall’«Ufficio federale dell’aiuto alla condotta», che a sua volta è nato all’inizio del nuovo millennio dal raggruppamento della Divisione principale informatica del DMF e di alcune parti del Gruppo dell’aiuto alla condotta (Grac). All’epoca l’attività era concentrata sulla fornitura di prestazioni con mezzi informatici civili su reti parzialmente militari. Tale evoluzione si è conclusa con la riforma Esercito XXI. Come primo capo BAC il divisionario Kurt Nydegger aveva assunto la responsabilità di oltre 700 collaboratori.

Nel 2004 è stata portata a termine la riorganizzazione dell’informatica della Confederazione battezzata «NOVE-IT». Una delle conseguenze di questa riorganizzazione è stata l’uniformazione dei processi nel campo dell’informatica. Negli anni successivi la BAC si è evoluta a fornitrice di prestazioni TIC primaria per l’intero DDPS nonché per altri dipartimenti e organi federali. La sua attività abbracciava i sistemi informatici dell’Amministrazione federale come pure sistemi militari, come ad esempio il sistema d’informazione e di condotta delle Forze terrestri (FIS FT).

Separazione di due mondi – Lo scorporo

Nel corso degli anni sono stati fatti molti progressi tecnologici nel settore TIC e sistemi di condotta, e parallelamente è pure aumentata la loro complessità. Le esigenze nei confronti della BAC continuavano ad aumentare in conseguenza al crescente numero di progetti e sistemi per la creazione e la susseguente gestione delle strutture imposte dall’evoluzione tecnologica e dalla digitalizzazione – e tutto questo con risorse pressoché invariate. Pure la protezione delle infrastrutture contro le ciberminacce acquistava sempre maggiore importanza e di pari passo si faceva anche sempre più impegnativa per effetto della crescente interdipendenza tra sistemi civili e militari.

Al cospetto di questi antefatti, nel 2016 l’allora capo del DDPS, Guy Parmelin, prese la decisione di separare l’informatica civile da quella militare. Questo è stato il primo passo verso lo scorporo TIC tuttora in atto nel DDPS così come nell’Aggruppamento Difesa. Lo scorporo concerne sia la burotica BURAUT sia le applicazioni specialistiche. L’obiettivo è di affidare l’informatica della parte amministrativa a partner civili come l’Ufficio federale dell’informatica e a terzi, mentre i sistemi, le applicazioni e i servizi critici per gli impieghi saranno gestiti dal Comando Ciber.

Lo scorporo è un processo complesso. Il video mostra in modo più dettagliato come funziona e quali sono le considerazioni che hanno portato alla decisione di separare l’informatica civile da quella militare.

Trasformazione e nuova ripartizione

Con la trasformazione della TIC e lo scioglimento della BAC vengono creati i presupposti organizzativi per separare i sistemi interconnessi. L’obiettivo è che i sistemi informatici militari (critici per gli impieghi) e civili (fondamentali per gli impieghi) vengano ripartiti tra operatori differenti senza interruzione delle prestazioni. I termini «critico per gli impieghi» e «fondamentale per gli impieghi» sono da intendersi nel seguente modo:

  • I sistemi critici per l’impiego servono alla truppa per condurre in modo efficace le loro operazioni durante gli impieghi. Come sinonimo è usato il termine «sistemi verdi».
  • I sistemi fondamentali per gli impieghi comprendono invece i sistemi utilizzati dall’esercito prima, dopo o durante gli impieghi, che vengono però messi a disposizione da operatori civili. Questi sistemi servono in primo luogo per la pianificazione e la preparazione di un impiego. Come sinonimo è usato il termine «sistemi non critici per gli impieghi»
  • Tutti gli altri sistemi utilizzati dall’esercito che non sono però determinanti per la sua efficienza, formano la massa dei «sistemi blu».
  • Il Comando Ciber assicurerà l’esercizio dei sistemi critici per gli impieghi, mentre le prestazioni TIC fondamentali per gli impieghi saranno commissionate a organizzazioni di gestori come l’UFIT, la RUAG o altre ditte per mano della Gestione prestazioni TIC in seno allo Stato maggiore dell’esercito.

 

Il Comando Ciber

In considerazione della crescente complessità nonché dell’aumento delle minacce dal ciberspazio e dallo spazio elettromagnetico è stato deciso, nel quadro dell’Ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs), di creare il Comando Ciber. Quest’ultimo, in quanto comando militare, garantisce, attraverso le sue capacità operative, il vantaggio cognitivo e decisionale nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico (CSE).

Inoltre sarà in futuro responsabile delle prestazioni TIC critiche per gli impieghi dell’Esercito svizzero. A tale scopo il Comando Ciber sta creando la nuova piattaforma di digitalizzazione (NDP), che sarà la futura piattaforma di tutte le infrastrutture, i sistemi di informazione e condotta e sistemi delle Forze aeree, ecc. critici per gli impieghi. La NDP viene costruita in modo robusto, sicuro e resiliente, e garantisce all’Esercito svizzero e ai suoi partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza la possibilità di continuare ad adempiere il proprio compito anche quando tutte le altre infrastrutture sono fuori uso.

           

Trasferimenti nell’Ufficio federale dell’informatica (UFIT)

In conseguenza allo scorporo di prestazioni critiche per gli impieghi e non critiche per gli impieghi, tutti i sistemi fondamentali per gli impieghi (per es. SAP o PISA), comprese le rispettive risorse finanziarie e di personale, vengono trasferiti dalla BAC all’Ufficio federale