Bilancio 2023 del Servizio specializzato per l'estremismo
Lo scorso anno il Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito è stato sollecitato 41 volte per consulenze o chiarimenti. La maggior parte degli annunci e delle richieste si basava su una presunzione iniziale di estremismo di destra. L'estremismo etno-nazionalista e quello di matrice jihadista sono stati oggetto di annunci e richieste isolati.
La maggioranza degli annunci e richieste di consulenza riguardava casi individuali. Alla loro origine si trovavano, da un lato, dichiarazioni o comportamenti durante il servizio militare e, dall’altro, indizi indicanti possibili attività estremiste nella vita civile.
Gli annunci e le richieste provenivano, in ordine decrescente, da organi ufficiali (principalmente dall'amministrazione militare e dall'esercito), da quadri militari, dalla popolazione e dai media. Nei confronti di sei militari sono state adottate misure amministrative precauzionali: il Personale dell'esercito ha avviato un controllo personale di sicurezza e, se necessario, sospeso le convocazioni e ritirato l'arma personale.
Da un punto di vista tematico, l'estremismo di destra è stato ancora chiaramente al centro delle preoccupazioni. Gli estremismi di matrice jihadista ed etno-nazionalista hanno rappresentato circa un quarto di tutti gli annunci e richieste. L'estremismo di sinistra non è stato oggetto di alcuna sollecitazione. Il risultante quadro generale corrisponde alle proporzioni osservate negli ultimi cinque anni.
Durante l'anno in esame, tutti gli aspiranti ufficiali di carriera, i comandanti di scuola, i comandanti di unità e i capi sezione sono stati formati rispettivamente sensibilizzati coerentemente al loro livello. Anche i soldati che saranno impegnati per conto della KFOR in Kosovo e della missione ALTHEA dell'EUFOR in Bosnia-Erzegovina sono stati familiarizzati con le specificità dell'estremismo nel contesto degli impieghi di promovimento della pace.
Personale dell’esercito
CH - 3003 Berna
