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ComunicazioniPubblicato il 29 novembre 2021

Successo per l’esercitazione: l’esercito quale elemento della Catena svizzera di salvataggio

La Catena svizzera di salvataggio ha partecipato all’esercitazione internazionale «Insieme» sulla piazza d’armi di Ginevra. Grazie all’ottimo risultato conseguito, la Catena di salvataggio continuerà a essere riconosciuta dall’«International Search and Rescue Advisory Group» delle Nazioni Unite. L’Esercito svizzero ha messo a disposizione personale, materiale, mezzi di trasporto e soprattutto l’infrastruttura, consentendo così lo svolgimento di un’esercitazione in un contesto verosimile.

La mattina del 22 novembre i membri della Catena svizzera di salvataggio si sono riuniti a Kloten all’interno di un anonimo hangar per elicotteri. Si sono incontrati per l’ultima discussione prima dell’inizio dell’esercitazione «Insieme». Il motivo era la riclassificazione da parte dell’«International Search and Rescue Advisory Group» (INSARAG), che appartiene alle Nazioni Unite (ONU). L’INSARAG rappresenta una rete di Paesi e organizzazioni e si dedica alla ricerca e al salvataggio nelle città nonché al coordinamento di impieghi sul posto. Oltre a due team svizzeri, costituiti da militari in ferma continuata e militari di professione della Formazione d’addestramento del genio/del salvataggio/NBC, Germania, Francia, Olanda, Lussemburgo e Armenia erano rappresentate con un team ciascuno.

Scenario con effetti devastanti

Lo scenario dell’esercitazione prevedeva che un terremoto di magnitudo 7.1 e le successive scosse di assestamento avessero causato un migliaio di morti, 2300 feriti e 1300 dispersi in una zona abitativa. La forza distruttrice ha determinato una situazione instabile, al punto che anche l’approvvigionamento dell’acqua potabile non era più garantito. I partecipanti si sono poi trasferiti da Kloten a Bière suddividendosi in due team. È stato pertanto simulato il volo che solitamente precede un impiego internazionale. In tarda serata i team sono giunti presso il villaggio d’esercitazione Epeisses sulla piazza d’armi di Ginevra, dove era stata simulata la distruzione provocata dal terremoto. Il battaglione di salvataggio 4 si è occupato dell’infrastruttura, dei danni, della sussistenza, dei figuranti e dei trasporti.

Diploma del massimo livello qualitativo

Tra i contenuti della classificazione rientravano attività quali i salvataggi in quota, la localizzazione di persone sepolte sotto le macerie e le trivellazioni. Per due giorni i team hanno quindi lavorato ininterrottamente a turni alterni fino al termine dell’esercitazione. In questo periodo sono stati in primo luogo esaminati dagli osservatori (classifier) loro assegnati e provenienti da Olanda, Russia, Gran Bretagna, Giordania e Finlandia. Questi ultimi hanno giudicato se i criteri stabiliti siano stati soddisfatti. Ed è stato il caso: la Catena svizzera di salvataggio è stata riclassificata con successo. Il diploma conseguito conferma alla Catena svizzera di salvataggio la propria classificazione ai massimi livelli qualitativi come Heavy Search and Rescue Team per altri cinque anni. Una volta ancora ha dimostrato di essere in grado di svolgere contemporaneamente lavori di ricerca e salvataggio in due differenti piazze sinistrate come pure di prestare la prima assistenza medica e in caso di evento reale di saper svolgere un impiego per dieci giorni di seguito.