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ComunicazioniPubblicato il 21 novembre 2024

Situazione attuale in seno alla NNSC

Il divisionario Ivo Burgener, capo della delegazione svizzera presso la Commissione di supervisione delle nazioni neutrali in Corea (NNSC) dal luglio 2022, mette in guardia da una situazione di sicurezza sempre più fragile nella penisola coreana. Proprio mentre si acuiscono le tensioni e le manovre provocatorie reciproche tra le due Coree, l’NNSC rimane un organo neutrale fondamentale per sostenere il trattato d’armistizio. Nell’intervista sottolinea l’importante ruolo che la Commissione riveste in questo complesso contesto geopolitico.

Il divisionario Ivo Burgener è il capo della delegazione svizzera della NSCC in Corea del Sud. Il team composto da cinque persone è stazionato nel Camp Panmunjom, ubicato lungo la linea di demarcazione militare tra la Corea del Sud e la Corea del Nord.

Testo Sandra Stewart, Comunicazione SWISSINT, ha parlato con il divisionario Ivo Burgener, capo della delegazione della NNSC in Corea del Sud

Signor divisionario, lei è sul terreno da oltre due anni. In questo lasso di tempo la situazione è cambiata?

Purtroppo dal mio arrivo nella penisola coreana occorre osservare una costante erosione della situazione dal punto di vista della sicurezza. Entrambe le parti hanno continuato ad armarsi massicciamente sia sul piano retorico che su quello della tecnica militare.  Il conflitto in Ucraina getta anche qui le sue ombre dovute alle diverse lealtà strategiche a cui fanno riferimento i due Stati coreani. In positivo occorre invece constatare che almeno nella penisola regna una sorta di equilibrio militare, che non consente a nessuna delle due parti vere e proprie azioni offensive.

Come influenza la mutata situazione i compiti della NNSC?

Con la denuncia della convenzione «Comprehensive Military Agreement» (CMA) conclusa tra i due Stati coreani il trattato di armistizio ha riacquisito importanza come l’unica base contrattuale vigente ed effettivamente applicabile all’intera penisola coreana. Pertanto il ruolo della NNSC all’interno della struttura dell’armistizio ha assunto una crescente rilevanza. La convenzione CMA, che è stata conclusa nel corso del riavvicinamento intercoreano avvenuto nel 2018 tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, prevedeva un ampio spettro di misure concrete volte a creare fiducia. Da un lato poteva essere considerata un complemento, potenzialmente perfino un’alternativa al trattato di armistizio. La convenzione è stata tuttavia applicata in modo esitante e soltanto in singoli ambiti. In relazione con il lancio di un satellite nordcoreano avvenuto lo scorso anno e con la conseguente reazione sudcoreana la convenzione è stata denunciata e le poche misure applicate per creare fiducia sono state revocate.

Poco tempo fa attivisti sudcoreani hanno mandato verso la Corea del Nord palloncini carichi di volantini, che incitavano alla caduta del regime. La Corea del Nord ha reagito mandando palloncini pieni di spazzatura verso la Corea del Sud. Ha notato qualcosa al riguardo? Queste azioni hanno cambiato la situazione?

Personalmente non ho notato nulla riguardo a queste azioni. Si tratta senza dubbio di provocazioni reciproche e di violazioni dell’armistizio e finché le tensioni si scaricano soltanto tramite i palloncini, si può rimanere in una certa misura tranquilli. In ogni caso è fondamentale che queste azioni non abbiano cambiato la situazione.

Quali sono i compiti principali della NNSC?

Tutte le attività NNSC si prefiggono di sostenere e rafforzare il trattato di armistizio. Attualmente tali attività consistono prevalentemente nell’osservazione di ispezioni e inchieste nella zona demilitarizzata (DMZ), nella trasmissione di conoscenze sull’armistizio nelle cerchie militari, politiche e diplomatiche nonché nell’osservazione di manovre militari nella penisola coreana. Mentre le attività di osservazione nella zona demilitarizzata sono di natura piuttosto operativa, le osservazioni di manovre concernono il livello strategico. Attualmente ogni anno in primavera ed estate nella penisola coreana hanno luogo due grandi manovre congiunte sudcoreano-statunitensi, in cui sono coinvolte tutte le forze armate e in parte anche le autorità civili. La NNSC esamina tutti gli aspetti di queste manovre e le valuta tenendo conto del loro carattere fondamentalmente difensivo e della loro conformità al trattato d’armistizio. In un rapporto finale all’attenzione del comandante in capo la NNSC riassume tutte le sue informazioni e dal suo punto di vista neutrale formula proposte di miglioramento ai sensi del trattato di armistizio.

Attualmente quale è la sfida maggiore da affrontare?

La penisola coreana si situa su una delle grandi linee di faglia geopolitiche di questo pianeta e tutte le parti coinvolte sono di conseguenza fortemente schierate sia sul piano militare sia sul piano emotivo. Mantenere un atteggiamento imparziale e neutrale in questa atmosfera estremamente carica di tensioni rappresenta una sfida quotidiana per i membri della NNSC.

Uno dei compiti della NNSC consiste nell’informare i soldati sudcoreani sul trattato di armistizio e sul mandato della NNSC.