Sempre pronta all’impiego: La sezione pionieri del 48° contingente SWISSCOY
Garantire un contesto sicuro e stabile e la libertà di movimento nel Paese, sono questi i due compiti principali della Kosovo Force (KFOR). La sezione pionieri del 48° contingente SWISSCOY ha un ruolo importante nell’adempimento di questi compiti: in quanto elemento operativo fa parte del Freedom of Movement Detachement (FOMD), che comprende anche la sezione svizzera di trasporto e l’eliminazione di munizioni inesplose (Explosive Ordnance Disposal, EOD). Le capacità necessarie in caso di evento reale vengono regolarmente allenate al fine di garantire uno svolgimento impeccabile dei processi.
Piazza d’esercitazione della truppa nel Camp Novo Selo: i pionieri svizzeri sono pronti per svolgere uno dei loro allenamenti che si tengono a intervalli regolari nel settore d’impiego. I veicoli sono incolonnati e la truppa è concentrata. La meteo non è delle migliori: è nuvoloso e piove. Tuttavia nessuno si lascia irritare dalle condizioni meteorologiche. L’obiettivo dell’esercitazione odierna è di rimuovere un cosiddetto blocco stradale realizzato con filo spinato, travi di legno, autovetture e due autocarri. All’inizio la tensione è palpabile. L’esercitazione si svolge sotto gli occhi del comandante austriaco del Joint Logistic Support Group (JLSG), colonnello del servizio di stato maggiore generale Berthold Sandtner, e del comandante nazionale del contingente della SWISSCOY e capo di stato maggiore del JLSG, colonnello SMG Raoul Barca.
Procedimento coordinato
I veicoli avanzano e gli specialisti iniziano a rimuovere i primi elementi del blocco utilizzando motoseghe e troncatrici. Dopo aver rimosso i primi ostacoli, i pionieri si ritirano nel veicolo protetto per il trasporto di truppa (VPTT). A questo punto interviene la caricatrice gommata blindata. Tutta l’operazione viene coordinata via radio e, procedendo in modo corretto, i militari riescono a spostare di lato i livelli successivi del blocco. La prossima sfida che li attende sono i due autocarri, pure essi utilizzati per bloccare la strada. Non sono in condizioni di circolare e devono quindi essere spostati di lato. I pionieri non si scoraggiano e avanzano concentrati e in modo avveduto. In poco tempo la truppa riesce a rimuovere gli autocarri dalla carreggiata. Comunque i lavori non sono ancora terminati. Le vie di circolazione sono tuttora ostruite dalle travi e dal filo spinato. Ma i pionieri rimuovono anche questi ostacoli e l’esercitazione è portata a termine con successo.
Analisi del modo di procedere
Una volta che l’esercitazione è conclusa, si passa al commento. Ogni singola fase dell’allenamento e i modi di procedere adottati vengono minuziosamente analizzati. Durante il commento viene condotta una discussione per stabilire dove sorgevano delle sfide e dove i lavori hanno funzionato in modo ineccepibile, il tutto allo scopo di ottimizzare costantemente i processi. È così stato constatato che l’obiettivo odierno dell’allenamento è stato raggiunto. L’esercitazione ha mostrato che i pionieri svizzeri dispongono del know how e delle abilità necessarie e sono dunque in grado di sostenere la KFOR nel suo compito di garantire la libertà di movimento in Kosovo. Una simile attività si è per esempio resa necessaria nel gennaio di quest’anno, quando alcuni blocchi stradali ostruivano le vie di comunicazione nel nord del Kosovo. I pionieri svizzeri hanno aperto le barricate e rimosso i due autocarri divorati dalle fiamme che impedivano la libertà di movimento.