Relativo agli stazionamenti dell’esercito: Il Parlamento sostiene le regioni periferiche
Quando possibile, saranno chiusi gli impianti militari nei centri urbani e non quelli in campagna. Dopo il Consiglio federale e il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati adotta la relativa mozione.
Nel quadro dell’elaborazione del futuro Concetto relativo agli stazionamenti dell’esercito il Consiglio federale è incaricato di definire le priorità di politica regionale in modo tale che lo smantellamento di attività militari previsto avvenga in primo luogo nei centri urbani. Questo è quanto richiesto dalla consigliera nazionale Ida Glanzmann-Hunkeler (PPD, LU) nella sua mozione « Concetto relativo agli stazionamenti nell'interesse dello Stato e del Paese». L’autrice del postulato motiva la sua richiesta affermando che nei centri urbani le aree militari potrebbero essere riconvertite in alloggi e sarebbe possibile creare nuovi posti di lavoro. Nelle regioni periferiche, per contro, questo è più difficile. Il Consiglio nazionale ha accolto la mozione già nel settembre 2013. La Camera dei Cantoni l’ha accolta a sua volta senza grandi discussioni.
Il Consiglio federale accoglie a sua volta la mozione, a patto che le esigenze militari siano soddisfatte e l’efficienza economico-aziendale sia garantita.