print preview

Ritornare alla pagina precedente Scuola centrale


«Quel che è detto è detto»

Tra gennaio e marzo 2018 l'esercito ha risposto a circa 480 domande da parte dei media e a 600 domande di cittadini. Una comunicazione competente è indispensabile per l'immagine dell'Esercito svizzero di fronte ai media e all'opinione pubblica. Per tale motivo dal 14 al 30 maggio 2018 il Comando Istruzione alla gestione, all'informazione e alla comunicazione (MIKA) ha organizzato l'allenamento in materia di comunicazione che si svolge tutti gli anni.

25.05.2018 | Comunicazione D / ISQE

Komm_Training_Berufskader_2

Ogni giorno l'esercito è presente nei media in relazione ai temi più svariati. In caso di incidenti, crisi, manifestazioni o conferenze stampa, una comunicazione professionale è di fondamentale importanza per la reputazione dell'esercito. A seconda della tipologia dei contributi, il lavoro mediatico spetta ai quadri di professione, poiché il tema trattato rientra nel loro ambito specialistico. Per prepararli al meglio a gestire i media, ogni anno in collaborazione con la Comunicazione Difesa il Comando MIKA organizza un allenamento in materia di comunicazione per tutti i quadri di professione e civili dell'esercito.

Commettere errori è auspicato

Il nuovo studio radiotelevisivo del Comando MIKA presso la Scuola di stato maggiore generale a Kriens offre ai monitori in materia di media dello stato maggiore di milizia MIKA le migliori condizioni per svolgere gli esercizi con i quadri di professione. Questi ultimi si esercitano a rilasciare interviste di fronte alla telecamera e ottengono dai monitori consigli e suggerimenti per un intervento riuscito. L'ambiente protetto di allenamento consente di commettere errori. Anzi, gli errori sono essenziali per migliorare. Anche quando si ha molta esperienza davanti alle telecamere è importante tenersi sempre in allenamento. Perché quando le cose si fanno serie, non ci si può più permettere di sbagliare. Ciò vale anche per i membri del Comando dell'esercito. Proprio per questo motivo tutti i quadri, dal caposezione al capo dell'esercito, devono sottoporsi regolarmente alle scomode domande dei monitori in materia di media del Comando MIKA.

Riscontri positivi

Il colonnello Andreas Münchbach, comandante del Centro di reclutamento di Rüti ZH, segue l'allenamento in materia di comunicazione da 10 anni. Quando gli è realmente successo di dover rilasciare un'intervista live, si è sentito riconoscente per ciò che aveva imparato: «Ho preso in mano l'opuscolo del Comando MIKA e ripassato i punti principali per la gestione dei media. Ciò mi ha aiutato a sentirmi più tranquillo durante l'intervista». Il tenente colonnello Peter Maurer, sostituto comandante della scuola sanitaria 42, trova l'allenamento molto interessante e sensato, dato che «in caso di evento è troppo tardi per esercitarsi e non si può più ritirare quanto detto. Ciò che è detto è detto». Secondo Maurer è importante svolgere regolarmente l'allenamento e per illustrare la sua opinione fa un paragone con la guida di un'automobile: «Passare l'esame di guida non significa che ormai si sa guidare. Occorre continuare a esercitarsi».

I monitori in materia di media dello stato maggiore specializzato MIKA conducono l'allenamento grazie alla loro esperienza pluriennale come rappresentanti dei media professionisti. Come fa notare il tenente colonnello Maurer, per l'allenamento in materia di media il sistema di milizia permette di avvalersi della competenza di professionisti direttamente nell'esercito.


Ritornare alla pagina precedente Scuola centrale