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La Patrouille des Glaciers si conclude con una vittoria svizzera

La Patrouille des Glaciers 2022, segnata da due rinvii della gara, si è conclusa in bellezza a Verbier il 1° maggio. Dopo un rinvio di 24 ore dovuto alle condizioni meteorologiche, i concorrenti sono partiti da Zermatt in una cornice festosa, che tanto era mancata ai fan della gara. La ciliegina sulla torta: la vittoria è stata conquistata da una pattuglia svizzera, che ha preceduto la pattuglia italiana che aveva vinto l’edizione del 2018.

13.05.2022 | Comm PdG, soldato David Wagnières

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©VBS/DDPS, PdG, Sgt Simon Brunet

 

Circa 1500 soldati dell’Esercito svizzero, la polizia cantonale del Vallese, degli organi civili e numerosi partner hanno contribuito alla buona riuscita della Patrouille des Glaciers (PdG) 2022. Questa cooperazione è stata un’occasione per mettere alla prova le capacità a livello organizzativo, logistico e medico su larga scala. Il comandante della Patrouille des Glaciers, colonnello SMG Roger Schwery, ci ha tenuto a ringraziare i militari impegnati dietro le quinte, senza i quali non si sarebbe potuto organizzare questa manifestazione. Chiaramente ha ringraziato anche i numerosi enti e partner civili, i pattugliatori e il pubblico per la loro fedeltà alla PdG.

Rivincita del «Team 1» per il 2018

Domenica 1° maggio il trio della pattuglia Swiss «Team 1», composto da Martin Anthamatten, Marti Werner e Rémi Bonnet si è imposto nella seconda gara Zermatt-Verbier, completando il percorso in 6 ore, 35 minuti e 56 secondi. Con poco meno di 9 minuti di svantaggio ha tagliato il traguardo la pattuglia italiana «C.S Esercito», composta da Michele Boscacci, Matteo Eydallin e Davide Magnini, che hanno terminato il percorso in 6 ore, 44 minuti e 40 secondi.

Va ricordato che nel 2018 i pattugliatori Michele Boscacci e Matteo Eydalli (con Robert Antonioli) avevano vinto la gara con poco più di 10 minuti di vantaggio sullo «Swiss Team 1». Gli avversari italiani si sono congratulati con la squadra svizzera che ha assaporato la vittoria sulla linea del traguardo.

Anche la squadra arrivata terza è italiana, si chiama Lasportiva e ha terminato la gara in 7 ore, 17 minuti e 55 secondi. Il trio è formato da Filippo Beccari, Martin Stofner e Alex Oberbacher.

Squadre giovani sul podio

La seconda corsa Arolla-Verbier ha visto un podio composto da tre squadre molto giovani. La squadra svizzera «Team Gruyere» composta da Léo Besson, Thomas Bussard e Robin Bussard si è classificata al primo posto e ha portato a termine questo percorso in 3 ore, 1 minuto e 45 secondi.

Al secondo posto si è piazzata la squadra tedesca «Youngsters» composta da Jon Kistler, Loïc Dubois e Finn Hösch con un tempo di 3 ore, 7 minuti e 19 secondi. La pattuglia svizzera «Team Ski Alpi» composta da Louis Bétrisey, Tristan Gaspoz e Ambroise Repond ha terminato la gara in 3 ore, 30 minuti e 53 secondi conquistando il terzo posto. Vale la pena sottolineare che i nove pattugliatori saliti sul podio sono nati tra il 2001 e il 2003.

Gara caratterizzata dalla mancanza di neve

Al pari delle prime gare, anche le seconde sono state differite di 24 ore. Ciò è stato dovuto a un peggioramento delle condizioni atmosferiche con una perturbazione proveniente da ovest. Inoltre, l’accumulo di neve atteso sulle vette per la giornata di sabato avrebbe potuto impedire i trasporti sanitari per via aerea durante la corsa. Di conseguenza la partenza è slittata a sabato 30 aprile alle ore 21.30 sulla piazza della stazione a Zermatt. Sotto una leggera pioggia i pattugliatori sono partiti accompagnati dal tifo dei numerosi spettatori.

Contrariamente alle temperature miti registrate durante le prime gare giovedì 28 aprile, nel corso delle seconde le condizioni meteorologiche si sono fatte più avverse. La colonnina di mercurio ha segnato -20°C a Tête Blanche, il punto più alto del percorso (3650 m). La PdG 2022 è stata comunque caratterizzata dalla mancanza di neve e quindi circa 14 chilometri tra Zermatt-Verbier sono stati percorsi a piedi.

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