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La sicurezza fa scuola

Con la sua partecipazione alla prima settimana della sicurezza in assoluto, il liceo cantonale di Frauenfeld assume un ruolo pionieristico in questo ambito. In questa scuola è consuetudine organizzare, durante l’ultima settimana prima delle vacanze autunnali, una settimana tematica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di approfondire un tema. La settimana è iniziata con un mix di insegnamento frontale e momenti esperienziali. Successivamente lo scettro è passato nelle mani dei liceali, che sono stati suddivisi in quattro task-force con il compito di elaborare soluzioni per la gestione di un blackout in base alle conoscenze sulla pianificazione dell’azione militare ( metodo 5+2 ) nonché sui mezzi e sulle competenze delle autorità responsabili del salvataggio e della sicurezza appena acquisite.

13.10.2021 | Comunicazione Comando Istruzione, Michael Senn

Allievi durante la presentazione.
I risultati della prima settimana della sicurezza sono stati presentati nell’aula magna del liceo cantonale di Frauenfeld. ©VBS/DDPS Larissa Stämpfli

Con la sua partecipazione alla prima settimana della sicurezza in assoluto, il liceo cantonale di Frauenfeld assume un ruolo pionieristico in questo ambito. In questa scuola è consuetudine organizzare, durante l’ultima settimana prima delle vacanze autunnali, una settimana tematica in cui le allieve e gli allievi hanno la possibilità di approfondire un tema. La settimana è iniziata con un mix di insegnamento frontale e momenti esperienziali. Successivamente lo scettro è passato nelle mani dei liceali, che sono stati suddivisi in quattro task-force con il compito di elaborare soluzioni per la gestione di un blackout in base alle conoscenze sulla pianificazione dell’azione militare (metodo 5+2) nonché sui mezzi e sulle competenze delle autorità responsabili del salvataggio e della sicurezza appena acquisite.

«Bruda, was das?»

Con la riduzione del numero di giorni di servizio e il ridimensionamento dell’Esercito svizzero l’immagine del cittadino in uniforme va via via scomparendo dalla quotidianità e, di riflesso, dalla vita familiare. Per un’ampia fetta delle persone soggette all’obbligo di leva la giornata informativa a 18 anni rappresenta dunque il primo contatto con l’esercito. Non era quindi sorprendente che le informazioni trasmesse rappresentassero una novità per i giovani. In una presentazione video una delle quattro task-force ha sintetizzato l’estraneità iniziale con l’espressione «Bruda, was das?» suscitando ilarità tra i presenti.

Presentazione impressionante

Il capo dello stato maggiore cantonale di condotta, Hans-Peter Schmid, ha coronato la task-force migliore che ha poi potuto presentare il suo lavoro alla consigliera di stato Cornelia Komposch. Il capo del Dipartimento di giustizia e sicurezza del Canton Turgovia ha parlato in nome di tutti i presenti complimentandosi con i giovani per la loro presentazione e il piano elaborato: «Sono impressionata della rapidità con cui avete acquisito il tema, compreso il problema ed elaborato un ampio catalogo di misure», ha lodato la task-force. I giovani hanno articolato la loro pianificazione dell’azione in DQS (de quoi s'agit-il?), valutazione della situazione, analisi dei rischi, decisione e mezzi esterni, dopodiché hanno elaborato delle varianti e ne hanno raccomandato una.

Parole di elogio

Anche il capo Comando Istruzione, comandante di corpo Hans-Peter Walser, si è detto impressionato della presentazione. Ha espresso le sue congratulazioni ai giovani per il coraggio di cui hanno dato prova iscrivendosi volontariamente e tuffandosi dunque letteralmente nell’acqua fredda. Inoltre si è riallacciato alle peculiarità del nostro sistema federalista e ha ricordato che la sicurezza non è una cosa ovvia. Infine ha ringraziato coloro che hanno reso possibile questo «grande successo». I primi riscontri sono stati assolutamente positivi. Ali Kasisari, membro della task-force vincente ha dichiarato: «Non mi rendevo nemmeno conto della quantità di compiti assunti dall’esercito. Ne sono diventato consapevole soltanto questa settimana sull’esempio del blackout». Gli organizzatori possono quindi nutrire buone speranze che la settimana della sicurezza faccia scuola e induca un gran numero di istituti scolastici svizzeri a partecipare.

Interazione vincente

Il Comando Istruzione dell’Esercito svizzero – e in particolare l’unità organizzativa Acquisizione, fidelizzazione, consulenza (AFC) –, l’Ufficio cantonale della protezione della popolazione e l’esercito, la Polizia cantonale del Canton Turgovia, i servizi di soccorso e i pompieri e il liceo cantonale di Frauenfeld hanno partecipato all’organizzazione della settimana della sicurezza. Gli organi competenti in materia di sicurezza e salvataggio hanno per esempio collaborato alla realizzazione del materiale didattico necessario in forma di conferenze e, soprattutto, con dimostrazioni dei loro mezzi e competenze. Sul fronte dell’esercito la scuola di fanteria 11 ha presentato le attività di fanteria, mentre la scuola d’informatica 61 ha illustrato i mezzi dell’aiuto alla condotta.

Nel quadro della rielaborazione saranno ora analizzati i riscontri dei giovani nonché della scuola e dei docenti coinvolti. Il capoprogetto Peter Wiedl della ditta WAYPOINT GmbH si è detto soddisfatto della prima edizione della settimana della sicurezza. In una fase successiva, nel maggio 2022, il comandante di corpo Walser presenterà una valutazione dettagliata dei membri della Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP).

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