print preview Ritornare alla pagina precedente Comando Istruzione

Si erano preparati, poi tutto è cambiato

In marzo gli apprendisti cuochi nel terzo anno di apprendistato svolgevano ancora la loro normale attività. Come preparazione al loro esame di fine apprendistato davano dimostrazione delle loro capacità in una prova di cucina. A seguito della crisi legata al coronavirus ora gli esami di fine apprendistato si svolgono diversamente rispetto a quanto inizialmente previsto.

18.06.2020 | Comunicazione Difesa, Ruth van der Zypen

Apprendistato di cuoco nell'esercito: gli apprendisti Samantha Stahlschmidt e Stive Portinha Marques durante il corso interno nella caserma della truppa a Thun. Foto: VBS/DDPS

Gli apprendisti cuochi dell'esercito al terzo anno di apprendistato hanno assolto il loro ultimo corso interno di formazione continua e complementare a Thun. L'obiettivo era quello di allenarsi come pure di consolidare le conoscenze e capacità pratiche prima del processo di qualificazione conclusivo. L'aiutante maggiore Daniel Marti, capo dell'istruzione specialistica, responsabile della sussistenza e quindi mentore degli apprendisti, spiega: «Il mio scopo è sempre quello di mostrare agli apprendisti che non è così semplice come si immagina».

Giornata di prova ancora nella situazione normale

Gli apprendisti cuochi «si cucinano» per così dire il compito. Oltre all'organizzazione della cucina e all'igiene, vengono valutate anche la presentazione e la prova di degustazione.

Durante una giornata di prova nel mese di marzo, ai fornelli c'erano i due apprendisti Samantha Stahlschmidt, dall'azienda di tirocinio della caserma Drognens a Romont FR, e Stive Marques Portinha, della piazza d'armi di Moudon VD. Quel giorno la situazione era ancora normale. Tra gli ospiti invitati c'erano anche l'ex responsabile delle cucine dell'Inselspital di Berna, Georges Knecht, e il suo ex sostituto, il cuoco dietologo Beat Merz. Georges Knecht è anche presidente onorario di Hotel & Gastro Union e presidente onorario della Società svizzera dei cuochi. I due assaggiatori conoscevano quindi molto bene la professione e hanno espresso il loro apprezzamento nei confronti dei piatti di prova.

Esami finali di apprendistato nel rispetto delle misure di protezione

Dall'entrata in vigore delle misure contro il coronavirus ci sono stati numerosi cambiamenti. Ora si è contenti di aver potuto svolgere la giornata di prova prima della pandemia. Gli esami finali pratici per i cuochi AFC si svolgeranno nel 2020 in forma ridotta. Non verranno testati gli ambiti della cultura generale e delle materie professionali specifiche. Con il supporto dell'Associazione svizzera dei cuochi è stata elaborata una proposta valida in tutta la Svizzera. Gli esami pratici 2020 sono più brevi: due sequenze al giorno e meno persone sul posto, in modo tale da poter rispettare le distanze anche in cucina.

Nonostante questi accorgimenti, il Canton Vaud ha comunque deciso di non svolgere alcun esame pratico per cuochi nel 2020. In questo caso i formatori professionali o i responsabili pratici dovranno valutare gli apprendisti sulla base del loro sviluppo e delle loro prestazioni durante l'apprendistato. Questa situazione interessa gli apprendisti di Payerne e Moudon.

Anche se quest'anno gli esami finali di apprendistato per i cuochi saranno un po' diversi dal normale, tutti gli apprendisti sono perfettamente pronti a svolgere i loro compiti futuri.

Foto

Gli apprendisti al terzo anno

I nostri apprendisti al terzo anno, poco prima della conclusione della formazione:

  • Janis Rohrer (Bremgarten)
  • Samantha Stahlschmidt (Drognens)
  • Stive Portinha Marques (Moudon)
  • Andreas Jundt (Jassbach)
  • Aurélien Corminboeuf (Payerne)
  • Pavel Herberger (Thun)
  • Ivan Moubtassim (Thun)
  • Roman Buchli (Coira)
  • Niko Canonica (Airolo)
  • Patrick Beyeler (Thun)