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La collaborazione con il mondo universitario si estende anche nella Svizzera italiana

Oggi una delegazione del Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha accolto nel palazzo governativo di Bellinzona un incontro strategico tra l’Esercito svizzero ed i rappresentanti della realtà accademica ticinese. Con la sottoscrizione di un concordato si sono così gettate le basi per un riconoscimento anche a Sud delle Alpi della formazione acquisita dai quadri dell’Esercito svizzero.

12.03.2019 | Comunicazione Difesa, Giorgio Krüsi

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La firma del memorandum con il div Claude Meier, il presidente Alberto Petruzzella e Franco Gervasoni, Presidente e Direttore generale SUPSI. ©VBS/DDPS

Grazie all’odierno incontro promosso nella capitale ticinese dal Comandante di corpo Daniel Baumgartner, Capo Comando Istruzione, l’Esercito svizzero, l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera-italiana (SUPSI), hanno sottoscritto un concordato, affermando le reciproche competenze in materia di condotta e di leadership e impegnandosi nel riconoscimento della formazione acquisita dai quadri dell’esercito.

L’Università della Svizzera italiana, nata 22 anni fa, conta oggi circa tremila studenti distribuiti in cinque facoltà. La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana ha cominciato la sua attività con l’anno accademico 1997-98 ed ha raggiunto quasi 5'000 studenti. I due atenei offrono tutta la gamma di formazioni, dal bachelor, al master, al dottorato, alla formazione continua certificata.

Il divisionario Claude Meier, capo dello Stato maggiore dell’Esercito svizzero, si è rallegrato di questo incontro asserendo che «quello di oggi è un inizio che ci permette di approfondire i contatti con il mondo accademico a sud delle alpi, mirando al reciproco riconoscimento delle rispettive competenze, con particolare attenzione alla formazione dei quadri dell’esercito.»

Oltre al divisionario Claude Meier ed alcuni rappresentanti del Comando Istruzione, presenziavano la Signora Dr. Monica Duca Widmer, Presidente del Consiglio USI, Boas Erez, Rettore dell’USI, il Presidente del Consiglio SUPSI Alberto Petruzzella ed il Direttore generale SUPSI Franco Gervasoni. Il governo ticinese ha assistito all’incontro ed alla sottoscrizione dell’accordo con una sua delegazione costituita dal Consigliere di Stato Norman Gobbi (Direttore del Dipartimento delle istituzioni) e dal Consigliere di Stato Manuele Bertoli (Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport).

Grazie alla collaborazione sottoscritta al termine della seduta, l’USI e la SUPSI si sono impegnate a prendere tutte le misure necessarie, affinché all’interno delle rispettive facoltà vengano riconosciute le esperienze acquisite dai quadri dell'Esercito svizzero durante il loro percorso formativo.

La rete di collaborazione tra l’esercito e le accademie svizzere si estende così anche a Sud delle Alpi, dove si consoliderà il riconoscimento della formazione dei quadri militari, come in corso d’opera presso le università e università professionali di Basilea, Berna, Briga, Coira, Ginevra, Lucerna, Neuchâtel, Olten, San Gallo, Winterthur, Zurigo (ETH compreso).