print preview Ritornare alla pagina precedente Forze aeree

Soltanto gli aerei da combattimento soddisfano tutti i requisiti

Già per il servizio di polizia aerea i requisiti sono elevati: notevole velocità ascensionale, capacità di superare la velocità del suono, armi e sensori impiegabili in qualsiasi condizione meteorologica nonché un radar performante. Soltanto gli aerei da combattimento soddisfano tutti i requisiti. Per questo le Forze aeree hanno bisogno di aerei da combattimento per adempiere i loro compiti – non ci sono alternative.

03.09.2020 | Comunicazione Difesa, Eve Hug

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Grazie all’elevata velocità ascensionale e alla capacità di superare la velocità del suono, soltanto gli aerei da combattimento possono garantire la protezione dello spazio aereo nella piccola Svizzera. (Foto: VBS/DDPS, Andri Spinas)

Se un oggetto volante non identificabile vola nello spazio aereo svizzero, occorre agire rapidamente. Soltanto con un’elevata accelerazione, una notevole velocità ascensionale ed eventualmente superando la velocità del suono, un aereo può raggiungere tempestivamente il settore d’impiego per intervenire adeguatamente sul posto. Per essere in grado di volare sia di giorno sia di notte indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e per poter localizzare l’obiettivo in modo affidabile, sono imprescindibili armi e sensori ognitempo nonché un radar performante. Per l’adempimento di un simile servizio di polizia aerea in tempo di pace, le Forze aeree hanno bisogno di aerei da combattimento.

Protezione affidabile

La quantificazione dei mezzi necessari per la protezione dello spazio aereo tuttavia non può basarsi solamente su ciò che occorre in tempo di pace. Le Forze aeree devono essere in grado di proteggere la popolazione della Svizzera anche quando incombe la minaccia di un attacco: in particolare in una situazione di tensione elevata devono poter sorvegliare in permanenza lo spazio aereo e, in caso di violazione della sovranità territoriale, devono poter intervenire immediatamente. I velivoli necessitano di sistemi di autoprotezione efficaci contro le minacce moderne e di un’identificazione amico-nemico affidabile.

Sicurezza in ogni situazione

Per premunirsi contro ogni minaccia prevedibile, oltre ai missili aria-aria gli aerei devono poter impiegare anche armi aria-terra per poter fornire appoggio alle truppe. Inoltre una parte della flotta deve essere dotata di opportuni sensori per la ricognizione aerea. Ad eccezione degli aerei da combattimento, nessun aeromobile disponibile sul mercato soddisfa tutti i requisiti.

Non ci sono alternative

Gli elicotteri sono troppo lenti e raggiungono quote insufficienti per essere impiegati a fini di protezione dello spazio aereo. Gli aerei da combattimento leggeri non sono in grado di soddisfare nemmeno i requisiti minimi per il servizio di polizia aerea: a seconda del modello manca la capacità di superare la velocità del suono, la velocità ascensionale è insufficiente oppure non è disponibile un radar adeguato. E i droni – oltre a essere privi della persona seduta nel cockpit, che può decidere sul posto in maniera adeguata alla situazione – non soddisfano i requisiti tecnici.

Integrazione con mezzi al suolo

I sistemi di difesa terra-aria costituiscono un complemento ottimale agli aerei da combattimento: la difesa terra-aria (DTA) si presta a combattere velivoli, missili da crociera, droni e missili aria-terra. Tuttavia con tali sistemi non è possibile identificare aeromobili in volo, metterli in guardia, allontanarli o costringerli all’atterraggio. In ultima analisi, nessun sistema può sostituire un aereo da combattimento. Per adempiere i loro compiti anche in futuro, le Forze aeree hanno quindi bisogno di nuovi aerei da combattimento.  

Finanziamento

Sia l’acquisto di nuovi aerei da combattimento che i relativi costi di esercizio nei prossimi decenni possono essere finanziati con il budget dell’esercito stabilito dalla politica. I soldi non vengono sottratti a un altro Dipartimento e l’acquisto di nuovi aerei da combattimento non costituisce una spesa supplementare per la Confederazione.