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Nuove leve capaci nei cieli svizzeri

L'apporto di nuove leve per le Forze aeree svizzere è garantito. Infatti, la formazione per diventare pilota militare riscontra tuttora un notevole interesse. Le cifre dell'Assessment-Center per futuri piloti di professione SPHAIR delle Forze aeree svizzere lo confermano.

10.05.2019 | Comunicazione Difesa, Christoph R. Schelhammer

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In Svizzera il fabbisogno di piloti militari permane elevato. Ciò non è dimostrato solo dai servizi di polizia aerea durante il WEF, che si svolgono sempre sotto i riflettori dei media. Infatti, i piloti delle Forze aeree vengono anche impiegati quotidianamente e in modo efficace per l'aiuto in caso di catastrofe oppure per voli di ricerca e salvataggio (SAR). Affinché sia sempre disponibile personale a sufficienza per questo compito impegnativo delle Forze aeree, il servizio d'istruzione SPHAIR ricerca tempestivamente giovani talenti aeronautici per reclutarli e prepararli a una carriera nelle Forze aeree o nell'aviazione civile - e questo ancora prima del servizio militare. Come dimostrato dalle cifre relative agli ultimi 13 anni, la terza dimensione mantiene ininterrottamente la sua attrattiva tra i giovani.

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Fonte: SPHAIR

 

Aumento con picco massimo

I rilevamenti effettuati da SPHAIR nell'ambito di misurazioni specifiche mostrano l'efficacia con cui il servizio d'istruzione svolge il suo compito di portare dei giovani nel cockpit. Infatti, dal 2005 la percentuale di aspiranti nei rispettivi segmenti formativi è sensibilmente aumentata. Se all'inizio del periodo di misurazione erano stati registrati 265 partecipanti allo screening, nel 2018 il numero di candidati era salito a 329, ciò che equivale a un aumento di circa il 25%. Tra i partecipanti ai corsi di volo l'aumento è stato addirittura del 40% (168 partecipanti nel 2005 a fronte di 234 nel 2018). È invece rimasto costante con una lieve tendenza crescente dell'ordine del 3,33% il numero dei candidati che sono stati raccomandati per una carriera di pilota militare, passando da 120 a 124. In proposito occorre precisare che non tutti i candidati dotati del potenziale necessario intraprendono effettivamente una carriera di pilota militare. Alcuni di loro si candidano con successo presso una compagnia aerea civile, come per es. SWISS, Edelweiss, Helvetic oppure la REGA. Le tre squadriglie di F/A-18 comprendono una cinquantina di piloti, con un effettivo che, a prescindere da qualche piccola fluttuazione, è sempre rimasto al completo tra il 2006 e il 2016.

Dal 2007 in avanti si è constatato un progressivo aumento in tutti e tre i segmenti, che ha raggiunto l'apice nel 2012 (vedi grafico), per poi scendere nuovamente e consolidarsi a un livello più elevato nel 2014. I motivi di questo andamento sono riconducibili a diversi fattori che sono comunque estremamente difficili da individuare. Nello stesso periodo di misurazione si rileva tuttavia una tendenza analoga anche nell'aviazione civile, per la quale il servizio d'istruzione militare rappresenta tra l'altro un accesso ottimale per lanciare opzioni di carriera nell'aviazione civile.

L'aspetto centrale è che, grazie agli sforzi di SPHAIR che costituisce un elemento della scuola per piloti 85, si è finora sempre riusciti a coprire il fabbisogno di piloti e che sarà possibile farlo anche in futuro. Si tratta di ottime prospettive anche per i nostri giovani, in quanto la formazione per diventare pilota militare è al tempo stesso sensata e polivalente, e implica l'esigenza di assumere delle responsabilità. I compiti da svolgere nei cieli svizzeri sono molteplici - e grazie a SPHAIR entrare nella terza dimensione è una cosa fattibile.