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Cooperazione interdisciplinare nell’esercito

La stretta collaborazione e il trasferimento diretto di esperienze è essenziale per un impiego di successo. Il capitano Xavier Igloi ha reso possibile questo trasferimento dalla polizia militare alla fanteria con ulteriore impegno, passione e servizio volontario.

29.05.2020 | Comunicazione Cdo PM

Hptm Igloi unterstützte nebst dem Stab des MP Bat 3 auch das Geb Inf Bat 91

 

I vari battaglioni dell'Esercito svizzero non hanno molti punti di contatto se non appartengono alla stessa grande unità. Non è diverso con la polizia militare. Ma situazioni speciali richiedono soluzioni altrettanto speciali. Ne è un esempio l'S2 del battaglione di polizia militare 3 (bat PM 3), il Capitano Xavier Igloi. Responsabile della cellula informazioni del bat PM 3, Igloi ha partecipato come previsto al corso di ripetizione alla fine di febbraio. La situazione intorno al coronavirus, con le misure decise dal Consiglio federale, ha poi avuto conseguenze dirette abbastanza rapidamente per i membri del bat PM 3. "Lo svolgimento dell'esercizio di truppe al completo e delle cerimonie di bandiera hanno dovuto essere analizzate e valutate da zero, il che ha portato all'annullamento di entrambi gli eventi", ha ricordato Igloi, "inoltre, il medico del battaglione ha già esteso il concetto del modello di ingresso sanitario per il corso di ripetizione". Di conseguenza un soldato già infetto poteva essere individuato già all’entrata in servizio al CR. Grazie alle precedenti considerazioni e all'attuazione senza compromessi dei concetti elaborati, è stato possibile prevenire un'ulteriore diffusione del virus all'interno del battaglione. Inoltre, i congedi sono stati annullati fin dalla prima settimana.

 

Soldati motivati

Nell'ultima settimana di CR il battaglione di milizia ha ricevuto l'ordine per il servizio d’appoggio per sostenere l'Amministrazione federale delle dogane al confine. "I soldati e i quadri erano molto motivati", ha ricordato l'ufficiale informazioni. A causa dell'organizzazione decentralizzata del battaglione e per evitare di provocare una commistione tra le varie unità, il comandante di battaglione, tenente colonnello Pablo Breitenmoser, ha condotto i suoi militi per lo più tramite conferenze telefoniche. La motivazione ai fini di ottenere il miglior risultato possibile ha rinsaldato lo stato maggiore del battaglione. "Come S2, dovevo ottenere le informazioni e poi consolidarle in modo tale che fornissero un valore aggiunto per lo stato maggiore del battaglione e, soprattutto, per i comandanti di compagnia", ha spiegato Igloi, che lavora nel settore civile come capo reparto in un settore alberghiero. "Ho avuto un ulteriore sostegno dal comando di polizia militare di Sion", ha espresso la sua gratitudine Igloi.

 

Elogio da Berna per il buon lavoro

Le condizioni sulla situazione legata alla pandemia emanate dal Consiglio federale hanno avuto un impatto diretto anche sul lavoro civile di Igloi. "Nell'hotel dove lavoro, sono passati a un regimene di funzionamento minimo", facendolo notare a posteriori. Questa situazione non è comunque cambiata fino alla fine del servizio di assistenza della bat PM 3. "Ho avuto la scelta di tornare a casa e non fare nulla o di mettere le mie conoscenze ed esperienze a disposizione delle altre truppe e dare il mio contributo nella crisi", ha spiegato Igloi. È stato assegnato al battaglione fanteria di montagna 91 (bat inf mont 91), che ha sostituito senza soluzione di continuità il bat PM 3 al confine. "Sono stato molto ben accolto", e di questo si è rallegrato, "come se vi avessi sempre fatto parte". Il trasferimento di conoscenze ed esperienze è stato molto facilitato dalla presenza personale. Alla fine, Igloi ha rivestito il ruolo di vice capo del centro di monitoraggio della situazione del bat 91. È stato quest’aspetto a definire la sua routine quotidiana. Raccogliere, filtrare e consolidare le informazioni sulla situazione attuale per creare un quadro della situazione utile al comandante e alle sue unità direttamente subordinate. Anche il servizio informazioni militare ha commentato positivamente i rispettivi risultati ed espresso la loro gratitudine per il valore aggiunto generato.

 

Pronti per la prossima missione

Dopo esattamente due mesi di servizio, il capitano Xavier Igloi è stato licenziato e ha potuto far ritorno a casa il 24 aprile. "Mi è mancata così tanto la famiglia", ha detto. Questo perché durante il suo servizio, il congedo generale del fine settimana è stato annullato. Grazie alle moderne tecnologie, tuttavia, è stato in grado di mantenere un contatto regolare con i suoi cari. Il capitano Xavier Igloi è orgoglioso quando ripensa al suo servizio svolto durante la pandemia di coronavirus. "È bello sapere che con il proprio lavoro si è potuto aiutare la truppa a compiere la missione e si ha anche contribuito a superare la crisi". È rimasto impressionato anche dalle prestazioni fornite dai soldati di milizia: "In impiego, la milizia ha contribuito in maniera significativa e a mio avviso, ha svolto la sua missione in modo eccellente. L’impostazione data dall'Esercito svizzero si sta dimostrando valida, perché la milizia trova sempre il modo di raggiungere l'obiettivo". Ma non sono stati solo i suoi camerati a giustificare, con grande impegno, la fiducia riposta in loro. Lo stesso Igloi, con la sua volontà mettendo in secondo piano i propri interessi e di fare di più per garantire lo scambio di esperienze con il battaglione che gli succederà, ha certamente dato il suo contributo al successo dell’impiego del bat fant mont 91. Ora altre formazioni hanno ripreso il compito della sicurezza al confine verde. Ma la pandemia non è ancora finita, anche Igloi ne è consapevole e alla fine ha aggiunto: "Se ci sarà bisogno di me, sarò di nuovo a disposizione".

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