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La centrale d’allarme svizzera per i velivoli in difficoltà

Dal 2021 le Forze aeree gestiscono il Rescue Coordination Center (RCC) a Dübendorf. In questa struttura impiegati di lunga esperienza verificano in modo rapido e affidabile gli allarmi in arrivo che riguardano velivoli segnalati come dispersi o coinvolti in un incidente. Nei casi d’emergenza e in caso di dubbio coordinano la loro ricerca e i soccorsi. In questo modo il team del RCC fornisce un servizio prezioso per la popolazione svizzera.

22.06.2021 | Comunicazione Difesa, Roland Studer

Daniel Zolliker, il capo del Rescue Coordination Center, controlla il centro di allarme a Dübendorf su diversi schermi. © VBS/DDPS, Sina Guntern

Il posto di lavoro con cui le Forze aeree contribuiscono a salvare delle vite umane è assai anonimo. In un angolo della Centrale d’impiego trasporto aereo/ricognizione aerea (Cen impg TA/ric aer) sono sistemati due tavoli alti con quattro schermi, un laptop e un cartello di cartone recante la scritta «RCC». Le tre consonanti stanno per Rescue Coordination Center. Si tratta della centrale d’allarme per i velivoli civili e militari che sono segnalati come dispersi o coinvolti in un incidente nello spazio di sovranità della Svizzera e del Principato del Liechtenstein. La centrale è occupata 24 ore su 24 – dalle ore 6 alle 22 dagli impiegati della Cen impg TA/ric aer, e nel tempo rimanente da collaboratori della Centrale d’impiego difesa aerea. «Rispondiamo agli allarmi, verifichiamo la situazione e coordiniamo eventuali impieghi di ricerca e soccorso con elicotteri dell’esercito», spiega il responsabile del RCC, Daniel Zolliker. La Svizzera si è impegnata ad offrire questo servizio di sicurezza sottoscrivendo una convenzione approvata a Chicago nel 1944 da 54 Stati membri.

Ogni allarme è considerato prioritariamente come caso d’emergenza

Dal 2021 il RCC è aggregato alla centrale operativa delle Forze aeree presso l’aerodromo militare di Dübendorf. In precedenza il servizio era stato diretto su incarico dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) dalla polizia cantonale di Zurigo, dalla Rega e dallo stesso UFAC. «Nel quadro della riorganizzazione abbiamo eliminato un’interfaccia tra l’allarme e l’eventuale ricerca, riducendo di riflesso i tempi di comunicazione e di decisione», dichiara il sostituto responsabile Controllo del traffico aereo presso l’UFAC, Jörg Thurnheer. Daniel Zolliker ritiene questo provvedimento «assolutamente sensato e opportuno», poiché il tempo guadagnato può rivelarsi un fattore decisivo per il successo di un impiego. «Nel caso effettivo ogni minuto conta», afferma.

Quest’anno sono arrivati al RCC circa 200 allarmi, in media due al giorno – a dipendenza della stagione di volo e delle condizioni meteorologiche. La maggior parte di questi allarmi viene fatta scattare dagli ELT (Emergency Locator Transmitter) e dagli overdues. Gli ELT sono sistemi di chiamata d’emergenza installati nei velivoli. Sono invece chiamati overdues i velivoli i cui piani di volo non sono stati conclusi e che di conseguenza risultano in ritardo da diverso tempo nel luogo di destinazione. Circa il 95 percento si rivelano falsi allarmi. «Ciononostante trattiamo ogni allarme prioritariamente come caso d’emergenza», spiega Daniel Zolliker.

«In caso di dubbio avviamo le ricerche»

Quando arriva un allarme al RCC, il responsabile in servizio avvia la ricerca del pilota del velivolo, utilizzando e contattando tutte le fonti utili, quali piani di volo, banche dati ELT, compagnie aeree, Internet, autorità, familiari, organizzazioni militari e civili – anche all’estero. Questa ricerca dura alcuni minuti. La decisione di avviare un volo di ricerca è presa in base ai fatti e all’esperienza. Se tali voli rafforzano il sospetto o confermano il caso d’emergenza, il responsabile fa scattare le operazioni di ricerca. Procede nello stesso modo anche quando la situazione rimane incerta. «In caso di dubbio cerchiamo il velivolo, poiché sono in gioco delle vite umane», dichiara Daniel Zolliker. Lui e il suo team sono consapevoli che con il RCC le Forze aeree forniscono un servizio prezioso – per l’esercito e la popolazione – e ne sono orgogliosi.

Numero di telefono per velivoli segnalati come persi o coinvolti in un incidente

+41 58 484 10 00


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