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La polvere giurassiana di Bure

La piazza d'armi di Bure è un luogo molto importante per le truppe blindate. Qui hanno infatti a disposizione una superficie di oltre dieci chilometri quadrati per sperimentare le loro procedure tattiche. Le piste per i blindati polverose d'estate così come le pozzanghere ghiacciate d'inverno e sicuramente anche il prato della «Gilberte de Courgenay» noto dall'omonimo prodotto cinematografico svizzero contribuiscono a farne un mito tra i carristi.

22.02.2019 | Bat mecc 29, Christian Kurth

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Un carro armato da combattimento Leopard effettua un alt assicurato e si tiene pronto ad avanzare ulteriormente.

Nel contesto del motto dell'esercito «combattere - proteggere - aiutare» i mezzi del battaglione meccanizzato 29 (bat mecc 29) sono definitivamente da considerare come mezzi di combattimento. Il bat mecc 29 dispone di carri armati di vario tipo, più precisamente del carro armato da combattimento Leopard e del carro armato granatieri 2000 dei granatieri carristi. Il «Leopard» trova applicazione nei terreni aperti e nei terreni poco urbanizzati ed è particolarmente adatto per il combattimento contro altri blindati. Tuttavia, appena i carri armati da combattimento giungono in un terreno compartimentato, i loro sistemi d'arma possono essere impiegati solo in misura limitata. A quel punto vengono impiegati i granatieri carristi con i loro carri armati granatieri, che sono molto più adatti a tale scopo. Protetti dai loro carri armati, i granatieri carristi possono essere trasportati molto vicino alla facciata di un edificio che potranno in seguito rastrellare. Nel frattempo i carri armati da combattimento Leopard proteggono i fianchi, preservando i granatieri carristi da cattive sorprese.

La procedura altamente mobile con una grande potenza di fuoco consente al battaglione meccanizzato 29 di cercare rapidamente l'avversario per poi combatterlo vigorosamente. Qui a Bure il tiro è effettuato con munizioni marcanti (una specie di proiettili a salve), poiché tutto il materiale e gli impianti d'esercizio sono provvisti di sensori e laser. Questo permette di esercitarsi nei combattimenti d'incontro in condizioni e con procedure pressoché reali. Il sistema annota ogni colpo sparato e tutti quelli andati a segno. Entrambi possono essere successivamente analizzati e commentati in modo minuzioso. Le truppe impegnate nei CR hanno così la possibilità di perfezionare la loro tecnica e di migliorare costantemente la loro tattica a tutti i livelli.

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