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Dal banco di scuola al seggiolino del pilota di jet

Il capitano Martin «Jaydee» Schär, pilota della Patrouille Suisse, è tornato per due giorni nella sua ex scuola, dove ha fornito una panoramica sull’inconsuete attività professionale del pilota militare. Ha spiegato che l’impegno e la tenacia sono indispensabili e ha illustrato le qualità necessarie per svolgere questa professione da sogno. In ogni caso, un sogno realizzabile.

16.11.2017 | Comunicazione Difesa, Ruth van der Zypen

Capt M. Schär «Jaydee»

In passato anche lui è stato apprendista polimeccanico. Più tardi ha frequentato la scuola di maturità professionale. Il capitano Martin Schär, vestito per l’occasione con la tuta da pilota, he presentato il suo percorso professionale nell’aula gremita della scuola professionale di Langenthal, davanti a circa 250 studenti. Dopo il tirocinio nell’ambito della costruzione di macchine di precisione e la maturità professionale ha svolto la scuola reclute e la scuola ufficiali. In seguito Schär ha assolto l’istruzione di pilota con corso di formazione bachelor in aeronautica a Winterthur. Da quasi cinque anni ha ottenuto il brevetto di pilota militare e vanta oltre 1400 ore di volo.

 

Tra l’altro, il nome da pilota del capitano Schär «Jaydee» trae pure origine dalla regione di Langenthal. «Mio padre vendeva trattori della marca John Deere», ha spiegato il capitano. Dalle lettere iniziali J e D pronunciate in inglese deriva il suo sporannome.

Il capitano Martin Schär presenta il suo percorso professionale.
Il capitano Martin Schär presenta il suo percorso professionale.

Idoneità e istruzione preparatoria

Si accede alla carriera aeronautica tramite SPHAIR, l’istruzione aeronautica preparatoria per aspiranti piloti o esploratori paracadutisti. Con SPHAIR inizia la carriera di ogni pilota militare. Dopo un primo esame d’idoneità i giovani interessati possono seguire un’istruzione di due settimane in una scuola di volo che permette di accedere sia alla professione di pilota civile sia a quella di pilota militare. I costi di questa istruzione sono molto contenuti. Jaydee ha confermato ai presenti che la selezione dei piloti è un procedimento estremamente severo. Dei candidati iniziali solo pochi riescono a sedersi nel cockpit di un jet militare. In base alle esperienze, su 400 aspiranti circa 12 ottengono il brevetto di piloti militari. Ciononostante, come riferisce anche Schär: «Alla fine bisogna scegliere qualcuno». La buona notizia è che alla fine i posti sono più di uno e lui era tra questi.

Verità e voci di corridoio

Alcuni presupposti devono essere adempiuti, ma altri non sono assolutamente necessari o sono stati modificati con il tempo. In primo luogo il fatto che solo gli uomini possono diventare piloti. Attualmente nell’esercito ci sono sei donne piloti di elicottero e nel dicembre 2017 otterrà il brevetto la prima donna pilota di jet che inizierà l’addestramento sugli F/A-18. Un altro mito da sfatare è che chi porta gli occhiali non può diventare pilota. Il capitano Schär incoraggia il pubblico: «Non lasciatevi scoraggiare, chiedete e provate!»

 

Un’informazione interessante per gli insegnati presenti: tra le varie conoscenze tecniche e capacità dei piloti sono richieste anche le lingue straniere. L’inglese è la lingua dell’aviazione e del traffico radio. Dato che il capitano Schär è incorporato a Payerne, come egli afferma, senza qualche rudimentale conoscenza di francese gli risulterebbe complicato ordinare il pranzo nella mensa.

Ogni giorno con grande motivazione

Schär ha illustrato come si potrebbe svolgere la settimana nella vita professionale del pilota militare. Briefing, voli d’addestramento, debriefing ma anche impieghi del servizio di polizia aerea, ossia impieghi dell’esercito per la protezione dello spazio aereo svizzero. Questi impieghi sono effettuati, ad esempio, quando un velivolo straniero penetra nello spazio aereo svizzero senza permesso di sorvolo. Il pilota militare pone l’accento sul fatto che in futuro non verranno svolti più soltanto durante gli orari d’ufficio. Inoltre il capitano Jaydee partecipa a esibizioni di volo in qualità di membro della Patrouille Suisse e si allena anche per queste esibizioni. I piloti devono fornire un’enorme prestazione a livello fisico e di tempistica. Malgrado ciò il capitano Schär afferma: «Avere il posto di lavoro più veloce della Svizzera, è più di una semplice professione e, per me, l’enorme impegno vale la pena!». 

Intervista al rettore Zaugg, scuola professionale Langenthal (in tedesco)