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"CONDOTTA 11, ACQUA!"

L'esercizio "ACQUA DUE" si è svolto in un luogo particolarmente significativo. Il battaglione di salvataggio 3 ha infatti potuto testare l’uso dei propri cannoni ad acqua nei pressi di Preonzo, nella stessa zona dove nel 2012 un’imponente frana aveva stravolto la quotidianità della località bellinzonese.

16.06.2022 | PB

 

Dopo aver lavorato insieme alle forze civili e all'aviazione durante l'esercitazione "FUOCO UNO", questa volta le forze del bat salv 3 hanno svolto l’impiego autonomamente. Tuttavia, la procedura presentava dei parallelismi. Infatti, anche a questo giro l'acqua è stata prelevata dal fiume Ticino con una pompa a motore galleggiante. Da Claro, sulla riva opposta, il dispositivo idraulico ha trasportato l’acqua nei serbatoi situati a circa due chilometri con una potenza di 10'000 litri d’acqua al minuto. I due serbatoi di circa 50 metri cubi erano necessari siccome il fiume Ticino presenta un livello dell'acqua troppo basso, il quale di fatto impedisce di eseguire questo tipo di operazione. Al comando "CONDOTTA 11, ACQUA!", i soldati hanno aperto le valvole e i cannoni ad acqua sono stati azionati in direzione dell'obiettivo. Lo scopo dell'esercizio era quello di liberare un bacino di raccolta intasato dal fango. Questi bacini permettono di contenere eventuali frane.

Mentre una parte del battaglione era impegnata a pompare l’acqua e a rimuovere il fango, il resto dei militari hanno dovuto proteggere le strutture. Nella regione sono infatti state avvistate diverse forze avverse che hanno ripetutamente cercato di disturbare le operazioni. Inoltre, è stato necessario riparare alcune piccole perdite nei tubi di trasporto dell’acqua. La comunicazione via radio tra le diverse sezioni era importante per far arrivare la quantità d’acqua desiderata all’obiettivo nel momento giusto e con la pressione adeguata.

Il bat salv 3 ha gestito bene la missione e si può dire che è pronto a portare a termine compiti complessi in modo autonomo. Ciò nonostante, c’è ancora margine di miglioramento nella ripetizione dei gesti e nella comunicazione, in modo da poter reagire ancora più rapidamente in occasione delle missioni future.

 


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