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«Massima attenzione fino all’ultimo secondo»

In qualità di Comandante dell’Impiego Sussidiario (CIS), il comandante di corpo Michaud è responsabile dell’impiego dell’esercito al WEF. Le sue impressioni, la sua funzione come CIS, la sua gratitudine nei confronti della truppa: tutto questo nell’intervista a CUMINAIVEL.

23.05.2022 | CUMINAIVEL | sf/ab


Con l’inizio del WEF di Davos l’esercito è entrato nella fase calda dell’impiego. Qual è la sua impressione sulle truppe?

Nell'ultimo giorno e mezzo ho potuto incontrare diversi attori coinvolti sul terreno, tanto militari quanto civili. A primo acchito ho l’impressione che tutti i comandanti abbiano realmente compreso il senso di questo impiego sussidiario. Perciò la collaborazione con gli enti civili funziona molto bene e questo è un punto centrale per me. Un altro aspetto che ha funzionato è il passaggio alla collocazione straordinaria del WEF in primavera.

Ha già toccato l’argomento: è la prima volta che l’impiego dell'esercito al WEF si svolge in primavera. Quanto influisce questa situazione sul suo lavoro?

L'intera regione di dispiegamento delle forze deve essere analizzata da una prospettiva diversa. Non bastava semplicemente tirare fuori dal cassetto il vecchio progetto e “toglierci” la neve… Il processo di pianificazione è stato quindi ripreso da zero ed è stato necessario preparare un'analisi ambientale adattata. Grazie a quest’ultima e ad altri elementi si possono trarre numerose informazioni per tutti gli organi implicati.

Cosa l'ha colpita particolarmente quando ha fatto visita alle truppe in impiego?

La serietà delle truppe. Ho chiacchierato molto con soldati e ufficiali e ho notato che si sono resi conto del fatto che si tratta di un impiego: questa non è un’esercitazione! Vogliamo portare a termine questa missione ponendo l'accento sul "NOI", a prescindere dalla funzione di ognuno.

Quali sono le sfide più impegnative? Dove si può migliorare?

Ci sono ancora alcuni aggiustamenti da fare, alcuni dettagli da affinare. E sono anche legati allo slittamento dall’inverno alla primavera. Ci stiamo ancora ponendo alcune domande: i dispositivi dovrebbero essere adattati parzialmente? E le postazioni dovrebbero essere orientate in maniera diversa? Questi e altri chiarimenti sono attualmente in corso. Proprio per questo stiamo già iniziando i preparativi per il prossimo WEF previsto per gennaio 2023.

Questo è il suo primo WEF come Comandante dell’Impiego Sussidiario. Come si è trovato nella nuova funzione?

Precedentemente sono stato capo di stato maggiore dello Stato maggiore di condotta dell'esercito. Quel ruolo mi ha permesso per molti anni di seguire l’impiego dell’esercito al WEF e di essere regolarmente sul posto con le truppe. Naturalmente, a differenza di quest’anno, in quel caso non avevo la responsabilità generale. Come vede ho un bagaglio di esperienze piuttosto pieno in materia di WEF. Vorrei però sottolineare che il mio compito come CIF è quello di creare in anticipo le condizioni tali da permettere alle truppe di svolgere la loro missione.

Cosa vorrebbe dire ai soldati e agli ufficiali in impiego?

Due cose. Siamo in impiego, ciò significa che dobbiamo prestare la massima attenzione fino all’ultimo secondo. Dobbiamo essere consapevoli che un imprevisto può accadere in qualsiasi momento. Questo è il primo punto sul quale attirare l’attenzione. Ancora prima di questo vorrei però esprimere il più profondo apprezzamento e la mia gratitudine a tutti i militi presenti al WEF: contribuiscono enormemente alla sicurezza del nostro paese e dell'intera popolazione. Un grande grazie per questo!


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