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Profilo del giorno: Michele Wyler

Chi sono i militari impiegati al WEF e cosa fanno durante il loro impiego? Cuminaivel pubblica regolarmente le voci della truppa.

18.05.2022 | CUMINAIVEL | kh/ab

 

Inizialmente l'aiutante Michele Wyler venne incorporato come soldato del treno. Il lavoro con i cavalli gli piaceva, ma non era sufficiente per smorzare il suo desiderio di sviluppare ulteriormente le proprie capacità. Nelle truppe del treno ogni funzione deve essere pienamente meritata, anche perché non ha luogo una scuola reclute invernale in questo ambito. Per Wyler fu da subito chiaro che non aveva intenzione né di intraprendere una carriera come ufficiale, né come sottufficiale superiore. Come sergente era responsabile del materiale e delle munizioni. All'età di 28 anni decise di intraprendere la formazione come aiutante. Tra i più giovani della classe, Wyler era circondato da colleghi ben preparati e motivati; una condizione che accresceva notevolmente il livello della classe.

All’interno del bat fant mont 48, l'aiutante Wyler è tra le altre cose il portabandiera. Insieme alla guardia della bandiera, il suo è un ruolo centrale in occasione della cerimonia della bandiera. Porta l’insegna con orgoglio, anche perché suo nonno aveva servito a sua volta come portabandiera nell’ormai scomparso battaglione dei fucilieri di montagna. Un grande onore anche per la nonna, quando ha saputo che il nipote avrebbe seguito le orme del nonno: un altro portabandiera dal canton Zugo per il bat fant mont 48.

L'aiutante Wyler ricorda molto bene il suo ultimo servizio militare al WEF. Era il 20 dicembre 2018 quando ricevette l’ordine di marcia. Inizialmente credeva si trattasse di un errore: aveva sì completato la scuola per aiutanti, ma non aveva ancora ottenuto il nuovo grado. Ciononostante entrò in servizio come ordinato, preoccupandosi subito di far presente al proprio sergente che probabilmente si trovava nel posto sbagliato. “Mai sentito nulla del genere”: una pacca sulle spalle e una risata. Fu questa per tutta risposta la reazione del sergente. Dopo aver ritirato il materiale, Wyler dovette aiutare nel magazzino fino alle 03.00 del mattino. Poco prima del mezzogiorno seguente riuscì finalmente a parlare con il comandante del battaglione e a risolvere il malinteso. Risultato? Wyler rientrò a casa dopo un primo estenuante impiego di 48 ore al WEF.

Quest’anno è stato chiamato a prestare servizio militare al WEF per la seconda volta. È un sollievo sapere che questa volta tutto è pronto per permettergli di mettere le sue conoscenze al servizio della truppa.


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