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Battaglione di salvataggio 3: salvataggio migliorato e maggiore sicurezza

Il neocostituito bat salv 3 è nato dallo scioglimento del battaglione di aiuto in caso di catastrofe 3. Il cambiamento di nome comporta anche importanti modifiche all’interno del battaglione. Il bat salv 3, oltre ad essere stato designato formazione di milizia in prontezza elevata, ha infatti apportato profondi cambiamenti alla propria struttura. L’obiettivo di questa evoluzione è di rendere il battaglione pronto e autosufficiente in caso d’impiego.

29.05.2018 | uff spec Simone Balestra

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Il bat salv 3 svolge il suo primo corso di ripetizione a Wangen an der Aare. I militi si sono dunque ritrovati per la prima volta nella rinnovata struttura del battaglione. Il bat salv 3 è composto da tre compagnie di salvataggio e una compagnia di stato maggiore. Le compagnie di salvataggio, guidate dai comandanti Primotenente Bignasca (3/1), capitano Privitera (3/2), e capitano Rezzonico (3/3), si esercitano per eventuali interventi in situazioni con danni estesi e in caso di incendi di grandi proporzioni. La compagnia di stato maggiore, guidata dal capitano Bienz, supporta le compagnie di salvataggio sul piano logistico, sanitario, della sicurezza, e garantisce i collegamenti.

 

La prima importante modifica rispetto al “vecchio” bat acc 3, è che il bat salv 3 non dispone più di una compagnia separata di zappatori. Fortunatamente, gli zappatori sono stati reintegrati all’interno delle altre compagnie. In tal modo, si garantisce la presenza e disponibilità di militi con funzioni specialistiche direttamente in ogni singola compagnia.

 

Il secondo cambiamento di rilievo consiste nell’aumentata capacità di autoprotezione e sicurezza della truppa. Il bat salv 3 è una formazione di milizia in prontezza elevata, e, in quanto tale, dev’essere quindi in grado di garantire la propria sicurezza in caso di bisogno. Per raggiungere questo obiettivo, questo corso non si concentra solo sull’istruzione nell’ambito del salvataggio, ma anche nell’istruzione al tiro di guardia. Inoltre, il bat salv 3 ha a disposizione una sezione di fanteria, incorporata nella compagnia di stato maggiore. Il compito dei fanti, condotti dal tenente Rodriguez, è quello di proteggere le sezioni di salvataggio per tutta la durata dell’impiego. La sezione di fanteria, combinata con una migliorata istruzione alla truppa, permetterà al bat salv 3 di affrontare ogni situazione garantendo l’autoprotezione.

 

Il corso non è unicamente focalizzato sull’ istruzione di fanteria. Infatti, la seconda settimana si concentra sulle attività tipiche delle truppe di salvataggio. Le compagnie si esercitano quindi nel trasporto d’acqua, nella lotta al fuoco, e nelle operazioni su macerie. L’obiettivo di queste esercitazioni è di perfezionare le tecniche di intervento in modo da essere pronti non solo per la ripetizione della certificazione LUP (Leistungsüberprüfung) che avrà luogo nel 2019, ma soprattutto per un eventuale impiego reale.