print preview Ritornare alla pagina precedente Base logistica dell’esercito BLEs

Il servizio militare: un trampolino di lancio per il mondo del lavoro

Il servizio militare nell’Esercito svizzero offre prospettive interessanti. Alla possibilità di maturare un’esperienza pratica di condotta riconosciuta da numerose scuole superiori, si sommano numerosi altri vantaggi per il lavoro in ambito civile. Inoltre i militari di milizia che prolungano la ferma ricevono un sussidio per la formazione.

23.03.2021 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

Il servizio militare offre un’esperienza pratica di condotta unica nel suo genere e riconosciuta da numerose università. Foto di archivio, ©VBS/DDPS, Sina Guntern

Un servizio militare scelto con attenzione e criterio può rivelarsi un asso nella manica per il mondo del lavoro civile. In alcune funzioni, ad esempio nei settori trasporti e medicina, per menzionarne solo un paio, l’esercito offre occasioni di formazione che sono riconosciute nell’ambito civile. Negli ultimi anni l’esercito si è adoperato con diverse iniziative affinché l’istruzione dei quadri di milizia ottenesse un maggiore riconoscimento.

Gli apprezzati contributi per la formazione

Dal 2018 i militari di milizia che prolungano il servizio ricevono un contributo per la formazione. Possono farne richiesta i quadri di milizia che assolvono una scuola per i quadri e concludono con successo il servizio pratico. Gli importi versati vengono utilizzati per il finanziamento di corsi di formazione o perfezionamento in ambito civile. «Prima della pandemia molti militari frequentavano corsi di lingue all’estero, che finanziavano con il contributo per la formazione» spiega Nicole Ferrante, capo Contributi per la formazione. Oggi si osserva un interesse crescente per questo tipo di sostegno finanziario. Tra il 2018 e il 2020 sono state evase 1287 richieste. «Capita di sentire persone che si pentono di non avere prestato il servizio militare, perché adesso non possono usufruire di questo aiuto prezioso» aggiunge.

Nicole Ferrante, capo Contributi per la formazione

Questo supporto è facile da ottenere e rappresenta un autentico valore aggiunto per i giovani.

Un’esperienza di condotta unica

I vantaggi per i militari che proseguono nell’arma non sono però solo di natura finanziaria; essi maturano infatti anche una pratica di condotta unica nel suo genere. Il servizio militare è la sola occasione in cui i giovani possono sperimentare nella pratica come si guidano altre persone, tanto nel ruolo di capogruppo, come di caposezione o comandante di compagnia. L’esperienza militare adesso è riconosciuta da diverse scuole universitarie con cui sono state stipulate apposite convenzioni. I militari con una formazione alla condotta possono ad esempio vedersi riconosciuti punti ECTS nelle facoltà di Management e conduzione. La loro esperienza è riconosciuta anche dall’Associazione svizzera dei quadri (ASQ) che rilascia un certificato delle competenze di conduzione.

Il contributo per la formazione e il riconoscimento in ambito civile della formazione militare alla condotta conferiscono senz’altro ai militari un vantaggio competitivo nell’attuale mercato del lavoro. I giovani uomini e donne che ne usufruiscono prendono così due piccioni con una fava: portano il loro contributo alla sicurezza della Svizzera e nel contempo utilizzano l’obbligo militare come opportunità per ampliare gli orizzonti e migliorare le proprie prospettive di carriera.

Procedura

Procedura per la richiesta del contributo


1. Assolvere con successo la scuola per i quadri e il servizio pratico.
2. Frequentare una formazione o un corso di perfezionamento pagandolo di tasca propria.
3. Compilare la domanda per il contributo in tutte le parti.
4. Inviare il modulo di domanda e la documentazione al Personale dell’esercito.
5+6 Attendere la decisione.
7. Festeggiare al pagamento dell’importo approvato.

Scuole universitarie

Riconoscimento della formazione militare alla condotta da parte delle scuole universitarie

Diverse scuole universitarie riconoscono la formazione militare alla condotta dopo un confronto tra i propri piani di studio e quelli dell’Istruzione superiore dei quadri dell’esercito. Quando i contenuti collimano, le università riconoscono dei punti ECTS validi per il corso di studio. Questi accordi di cooperazione tra le scuole universitarie e l’Istruzione superiore dei quadri dell’esercito sono sempre più numerosi.