Nuovo tetto per la leadership
Venerdì pomeriggio è stato inaugurato il comando formazione alla condotta e alla comunicazione dell’esercito. Nell’ambito di una solenne cerimonia il comandante ISQE, divisionario Germaine Seewer, ha consegnato la bandiera al comando. Viene così creato un quinto subordinato diretto del cdt ISQE, responsabile trasversale di tutti gli aspetti inerenti alla leadership.
Il comando formazione alla condotta e alla comunicazione ha iniziato la sua attività il 1° luglio 2023. In aggiunta alle consolidate attività di istruzione nella comunicazione e nel management (in precedenza comando MIKA) nonché nella condotta dei quadri subalterni di milizia (in precedenza CFC), in futuro l’attività formativa sarà estesa in modo più marcato anche sulla leadership. L’intenzione è di raggruppare le attività legate a questi settori e di riunire sotto un’unica mano l’elaborazione, il coordinamento e la gestione in modo trasversale per tutto l’esercito.
A 35 anni dalla caduta della cortina di ferro e un anno e mezzo dopo l’invasione della Russia in Ucraina, l’Esercito svizzero è esposto a tutta una serie di fattori esterni che potrebbero potenzialmente avere gravi ripercussioni per l’istituzione in generale e per la condotta in particolare. Nel contesto della condotta possono essere evidenziati quattro fattori importanti:
- il ritorno alla rivalità tra le grandi potenze
- il progresso tecnologico
- la pandemia
- la guerra in Ucraina
Il ritorno alla rivalità tra le grandi potenze è stato individuato come punto di svolta strategico sia sul piano politico, sia nell’opinione pubblica, sebbene cerchie legate alla politica di sicurezza abbiano previsto già da anni un simile sviluppo e in alcuni casi non abbiano mai smesso di monitorarlo (SIC, 2023). In particolare la probabilità di un confronto militare diretto o indiretto con la Svizzera o i suoi partner economici è ai massimi livelli dalla fine della Guerra fredda.
Di riflesso cambiano anche le esigenze legate alla condotta in seno all’Esercito svizzero. Gli effetti strategici vengono discussi in pubblico. Tuttavia non vengono ancora sufficientemente tematizzati i cambiamenti sul piano operativo e tattico. Negli ultimi decenni le strutture di command and control (C2), i processi e la condotta delle persone erano orientati ai compiti sussidiari di sicurezza e dunque a operazioni pianificabili. Il ritorno alla capacità di difesa pone ora la condotta di fronte a nuove sfide. È proprio in questo ambito che il CFC dovrà cercare di fornire spunti per il dibattito e basi, ma anche proporre documenti e sequenze d’istruzione.
- Maggiori informazioni sulla leadership dell’Esercito svizzero: www.leadershipcampus.ch