«MIRROR», l’esercitazione finale dei team di osservatori
Guardarsi allo specchio: era questo l’obiettivo didattico dell’esercitazione finale «MIRROR», svolta a fine marzo dai liaison and monitoring team e dagli observation team nel Freiamt argoviese. L’esercitazione ha rappresentato per i 46 futuri osservatori appartenenti al 52° contingente della SWISSCOY e al 42° contingente dell’EUFOR una verifica finale delle loro competenze, prima di partire in veste di pacekeeper per il Kosovo o la Bosnia ed Erzegovina.
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Testo: uff spec Romina Kratter, ufficiale stampa e informazione del 52° contingente SWISSCOY
Foto: sgt Katrin Locher, uff sost stampa e informazione del 52° contingente SWISSCOY
Durante l’esercitazione MIRROR, i liaison and monitoring team (LMT), che a partire dal mese di aprile 2025 presteranno un impiego di promovimento della pace con la SWISSCOY prevalentemente della durata di sei mesi a favore della KFOR in Kosovo, e i liaison and observation team (LOT), che saranno impiegati nell’EUFOR in Bosnia ed Erzegovina, hanno assolto dodici postazioni in un raggio di circa 15 chilometri nei dintorni di Bettwil nel Freiamt argoviese. Alcune postazioni sono state organizzate tra la popolazione civile.
Siccome la quinta edizione dei Giochi mondiali militari invernali del CISM ha avuto luogo in Svizzera e una parte degli atleti è stata ospitata presso la piazza d’armi di Wil bei Stans, l’esercitazione MIRROR ha dovuto essere ricollocata a con un breve preavviso in un’altra ubicazione. Grazie all’ottima collaborazione con i vari partner nella regione del Freiamt argoviese è stato possibile svolgere regolarmente l’esercitazione malgrado le mutate condizioni.
12 postazioni, diversi scenari, un unico obiettivo
Nel quadro dell’esercitazione, i team di osservatori hanno dovuto confrontarsi con diversi scenari fittizi seppur realistici, suddivisi in dodici postazioni; lo scopo di tali scenari era di preparare i team ad affrontare le possibili situazioni che caratterizzeranno la loro quotidianità nel settore d’impiego. Le varie postazioni comprendevano l’incontro con membri del governo, autorità o istituzioni civili, come pure svariate sfide legate al rapporto con la popolazione oppure a situazioni nella circolazione stradale. Gli scenari hanno posto gli osservatori di fronte a dilemmi morali, hanno testato le conoscenze e la corretta applicazione delle regole d’impiego (ROE) e hanno mostrato ai futuri osservatori come un minimo passo falso possa determinare un inasprimento di una situazione all’apparenza innocua.
Come indicato nel nome dell’esercitazione, ossia «MIRROR», l’obiettivo principale era di indicare ai futuri osservatori le possibili conseguenze del loro agire e, allo stesso tempo, di fornire loro un immagine del proprio comportamento. L’obiettivo comune di tutte le postazioni era di adempiere di volta in volta il compito d’osservazione nel pieno rispetto delle regole d’impiego. Infatti, come emerge già dalla loro denominazione, vale a dire liaison and monitoring e observation, tra i rispettivi compiti figurano principalmente l’osservazione, la redazione di rapporti, la cura delle relazioni e il consolidamento della fiducia tra i partner locali e nazionali.
Nessun passepartout
Non esiste una soluzione standard per risolvere tutti gli scenari. Sebbene la maggior parte delle situazioni possa essere gestita ricorrendo alle tecniche di dialogo apprese e l’attenta osservazione dell’ambiente circostante così come una valutazione adeguata della situazione rappresentino ulteriori elementi imprescindibili, talvolta le circostanze o i mezzi non consentono di assolvere il compito specifico in un determinato momento.
Per favorire le buone relazioni ed evitare un’escalation della situazione, il team deve decidere se sia opportuno ritirarsi e cercare di risolvere la situazione in un secondo momento. È pertanto necessario dare prova soprattutto di empatia, di un buon feeling con le persone e di una costante consapevolezza della situazione.
Scenari realistici grazie al supporto dei partner
Grazie al supporto dei partner regionali come la scuola di Waltenschwil, il ristorante Löwen, la panetteria Ruckli e il posto di polizia della polizia regionale di Wohlen, è stato possibile utilizzare i rispettivi locali dove ambientare le varie postazioni, in modo da simulare realisticamente il futuro settore d’impiego degli osservatori.
I figuranti della scuola MFC fant 14 e altri militari hanno assunto in maniera del tutto professionale i vari ruoli all’interno degli scenari. Con grande dedizione e un totale realismo hanno impersonato ad esempio manifestanti arrabbiati, vittime di incidenti stradali, avventori di bar o poveri contadini nei pressi di un campo minato.
Il Centro d’istruzione SWISSINT ringrazia sentitamente i partner per la disponibilità e la collaborazione come pure la popolazione locale per l’ospitalità.
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