Messaggio sull’esercito 2024: modernizzare la protezione dello spazio aereo inferiore e intermedio
Per la prima volta il Consiglio federale sottopone al Parlamento i parametri fondamentali riguardanti l’orientamento concettuale dell’esercito per i prossimi dodici anni. Le capacità nell’ambito dell’efficacia contro obiettivi aerei devono essere completate, modernizzando i mezzi previsti per la protezione dello spazio aereo inferiore e intermedio.
La Svizzera dispone di un sistema globale per la sorveglianza, la protezione e la difesa del proprio spazio aereo. Tale sistema è costituito da componenti in parte moderni, da altri obsoleti e da taluni che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita.
L’F-35A combatte obiettivi al suolo
Nel quadro dell’attività quotidiana le Forze aeree garantiscono il servizio di polizia aerea 24 ore su 24. In un’epoca di forti tensioni potrebbero salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo per settimane o addirittura mesi. In un conflitto armato potrebbero combattere minacce presenti nello spazio aereo e provenienti dallo stesso, anche se in modo limitato sul piano spaziale e temporale. In caso di difesa la capacità di resistenza dei velivoli da combattimento, anche in relazione alle munizioni, sarebbe molto limitata. Attualmente non sarebbe possibile combattere obiettivi al suolo. Con l’acquisto del nuovo velivolo da combattimento questa capacità viene ricostituita.
Patriot combatte a lunga distanza
Il sistema di difesa terra-aria dispone attualmente di due sistemi di difesa contraerea a corta gittata. Questi sistemi possono essere impiegati fino a 3000 metri dal suolo e sono innanzitutto adatti per combattere elicotteri da combattimento o un determinato tipo di droni. A inizio del 2030 raggiungeranno la fine del ciclo di vita e dovranno essere sostituiti. Attualmente manca ancora un sistema per la lotta a obiettivi a lunga gittata, il cui acquisto è stato approvato con il messaggio sull’esercito 2022: il sistema di difesa terra-aria del tipo Patriot dovrebbe essere operativo dal 2027.
DTA a breve e media gittata
Per migliorare l’efficacia contro obiettivi aerei sono previsti, oltre ad acquisti avviati nel quadro del programma Air2030, anche investimenti per la difesa terra-aria a breve e media gittata (DTA). Ciò è previsto nel rapporto «La difesa aerea del futuro». In tal modo nello spazio aereo inferiore e intermedio è possibile combattere in maniera più efficace missili da crociera, droni armati e velivoli da combattimento.
Per questo orientamento di capacità l’esercito deve investire nell’ammodernamento dei sistemi di difesa contraerea a corta gittata operativi in misura limitata e in parte obsoleti.

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