Pubblicato il 5 gennaio 2024
Medici

In qualità di medico, offriamo un posto di lavoro variato con condizioni d’assunzione attrattive. Offriamo posti di lavoro con un’ampia gamma di compiti diversi, in un contesto interdisciplinare e interprofessionale (medicina, psicologia e sport). Conoscenze militari preliminari costituiscono un vantaggio, tuttavia non sono obbligatoriamente necessarie.
Informazioni
Rientra nei compiti principali l’assistenza medica dei pazienti ambulatoriali e stazionari nella regione. In qualità di medico è corresponsabile del coordinamento in caso di ulteriori trattamenti. Inoltre fornisce appoggio ai colleghi che prestano servizio di milizia, nel quadro dello svolgimento e della sorveglianza dei trattamenti delegati.
Nell’ambito del reclutamento medico vengono adottate decisioni riguardanti l’idoneità al servizio militare e al servizio di protezione civile sulla base di un apprezzamento interdisciplinare.
La centrale della Sanità militare ha sede a Ittigen.
La Svizzera è suddivisa in regioni mediche militari (RMM). In ognuna di esse ha sede un Centro medico regionale (CMR). Gli altri luoghi di lavoro sono le infermerie o gli ambulatori all’interno delle regioni.
Centri medici regionali militari:
- CMR Wangen an der Aare
- CMR Emmen
- CMR Bière
- CMR Frauenfeld
- CMR Monteceneri
- CMR Payerne
- CMR Thun
Infermerie, ambulatori:
Airolo, Andermatt, Berna, Bremgarten, Brugg, Bure, Chamblon, Coira, Colombier, Dailly, Drognens, Dübendorf, Friburgo, Herisau, Isone, Kloten, Liestal, Reppischtal / Birmenstorf, Sion, St. Luzisteig, Walenstadt, Stans
Centri di reclutamento:
Aarau, Payerne, Rüti ZH, Mels, Sumiswald, Monteceneri
Ritratti di medici
Gli stiramenti, le distorsioni e le vesciche fanno parte della scuola reclute come il pot-au-feu e la polenta. Mentre gli uni rientrano nelle competenze dei cuochi di truppa, gli altri fanno parte delle responsabilità dei medici militari. Una professione polivalente che richiede grande senso di responsabilità e autonomia. Prestare servizio militare non è un presupposto indispensabile mentre lo sono la capacità d'imporsi e la perseveranza.
Medico capo Reclutamento medico, Centro di reclutamento Aarau
Signora Schärli, quali sono esattamente i suoi compiti?
Sono responsabile di effettuare visite mediche e di valutare persone soggette all’obbligo di leva. In collaborazione con gli esperti provenienti dagli ambiti della psicologia, della sicurezza delle persone, dello sport e della sfera militare, nel quadro del reclutamento verifico l’idoneità al sevizio militare e al servizio di protezione civile e sono in seguito responsabile della relativa decisione.
Come è approdata all’esercito?
Nel 2011 il Bollettino dei medici svizzeri ha pubblicato il bando del mio attuale posto di lavoro. Mi ha subito interessata la descrizione delle mansioni, soprattutto il fatto di lavorare in modo interdisciplinare, cosa che mi piace molto. Dopo aver lavorato per 25 anni notte e giorno, gli orari di lavoro fissi sono stati un ulteriore incentivo: niente turni di notte o nel fine settimana, servizio di picchetto soltanto in caso di manifestazioni particolari. Dopo qualche esitazione, ho chiamato e chiesto se erano benvenute le candidature di donne senza carriera militare. Mi è stata data una risposta molto positiva e ne è seguito un colloquio vivace, che mi ha infine motivata a candidarmi. Ora lavoro da 10 anni nella mia attuale funzione e il mio lavoro continua a piacermi molto!
Quali sono le qualità che occorre avere per svolgere il suo lavoro?
Bisogna apprezzare questo lavoro, le responsabilità e la collaborazione interdisciplinare. Quale medico militare lavoro in un contesto professionale interdisciplinare a cavallo tra esercito, medicina, medicina militare, sport, psicologia, sicurezza delle persone, società, gioventù e politica. Questo rende il lavoro molto interessante. Inoltre occorre disporre di ampie conoscenze mediche specialistiche, di un’elevata competenza sociale nonché di una buona resistenza allo stress.
In che cosa consiste l’unicità del suo lavoro e cosa apprezza in particolare?
Una sfida che apprezzo particolarmente è la grande responsabilità che ci assumiamo. In veste di medici militari siamo responsabili delle decisioni in merito all’idoneità al servizio militare. Questo significa nel contempo anche assumersi la responsabilità nei confronti dello Stato, della società e della salute fisica e mentale delle persone soggette all’obbligo di leva per tutto il periodo del loro servizio militare.
In che modo può perfezionarsi?
Seguiamo regolarmente i perfezionamenti richiesti dalle corrispondenti società mediche specializzate al fine di mantenere il titolo di medico specialista.
In che misura può conciliare il suo lavoro presso la Sanità militare con il tempo libero?
Grazie agli orari di lavoro regolari, si riesce agibilmente a conciliare il lavoro e la vita privata.
Quando la mattina si reca al lavoro, qual è l’aspetto di cui si rallegra maggiormente?
Non vedo l’ora di dedicarmi al lavoro in squadra e ai colloqui con persone soggette all’obbligo di leva.
Medico nella caserma Reppischtal
Signora Moser, quali sono esattamente i suoi compiti?
In veste di medico militare sono responsabile dell'assistenza medica delle truppe in servizio.Il campo medico militare si estende dalle malattie acute, quali per esempio le appendiciti e gli infortuni sportivi, alle lesioni croniche da sforzo ripetitivo, alle malattie della pelle e degli occhi, all’influenza, alle malattie psichiche, fino a eventi drammatici come una ferita provocata da un’arma bianca o da un’arma da fuoco.
Un altro aspetto importante è rappresentato dalla valutazione della capacità all’impiego fisica e psichica dei militari e della loro idoneità fisica e psichica a prestare servizio. In questo contesto ha luogo un ampio scambio interdisciplinare con colleghi di quasi tutte le branche della medicina, oltre che con il personale di cura competente e con cappellani, psicologi, pedagoghi e fisioterapisti.
Altre priorità sono la prevenzione delle malattie mediante informazioni, perfezionamenti e istruzione della truppa, come pure l’istruzione nel pronto soccorso specifica al servizio sanitario.
Come è approdata all'esercito?
Nel 2005 ho assolto la scuola reclute e la scuola sottufficiali presso il Centro di competenza servizio veterinario e animali dell’esercito. Dopo aver deciso di studiare medicina umana anziché veterinaria, durante gli studi ho assolto anche la scuola ufficiali per futuri medici militari. Nei corsi di ripetizione ho avuto l’opportunità di conoscere l’attività quotidiana quale medico di truppa «al fronte», le sfide di un collaboratore di stato maggiore e la collaborazione con le organizzazioni militari di professionisti. Dopo un anno di esperienza professionale in ambito civile, nel 2020 ho colto l’opportunità per unire la mia passione per la medicina a quella per l’esercito e ho fatto del mio hobby la mia professione.
Quali sono le qualità che occorre avere per svolgere il suo lavoro?
La facilità di contatto con le altre persone, la flessibilità e la resistenza emotiva e fisica allo stress.
In che cosa consiste l’unicità del suo lavoro e cosa apprezza in particolare?
L’attività variata e il contatto con persone provenienti da tutti i possibili settori professionali, sia militari sia civili. Quel che apprezzo particolarmente del mio lavoro è il senso di appartenenza e lo straordinario spirito di gruppo.
Come è composto il team di cui fa parte?
Tutti i miei superiori hanno un background di medico specialista con formazione civile e/o militare alla condotta. Anche i colleghi del personale di cura provengono dai più svariati ambiti della medicina civile: dai soccorritori diplomati agli infermieri delle cure intense, delle cure urgenti e delle cure in psichiatria, anestesia e lungodegenza. I medici di truppa che svolgono il loro CR nella nostra regione provengono da tutte le possibili specialità mediche. Alla fine siamo tutti responsabili come team del benessere dei militari e della capacità d’impiego della truppa.
Com’è la collaborazione con gli organi superiori?
Molto positiva: le relazioni di lavoro sono molto amichevoli. Il flusso d’informazioni è garantito da rapporti periodici.
In che modo può perfezionarsi?
Da un lato in seno all’esercito vi sono vari corsi di aggiornamento (militari), dall’altro lato mi perfeziono partecipando a corsi e congressi.
In che misura può conciliare il suo lavoro presso la Sanità militare con il tempo libero?
Benissimo! Dato che nessun giorno di lavoro è simile all’altro, pianifico il tempo libero per lo più in modo spontaneo, il che si concilia perfettamente con il mio hobby, l’equitazione. Inoltre il carico di lavoro varia nel corso dell’anno: all’inizio e durante le scuole reclute l’onere lavorativo è maggiore, talvolta con tempi di presenza molto lunghi o impieghi imprevisti. Quando il numero di pazienti torna a diminuire, sfrutto il tempo disponibile per aggiornarmi, per rielaborare concetti di pianificazione e di condotta o per elaborare sequenze d’istruzione.
Quando la mattina si reca al lavoro, qual è l'aspetto di cui si rallegra maggiormente?
Dei tanti incontri interessanti e vari e del mio fantastico team.