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ComunicazioniPubblicato il 21 gennaio 2026

Medialab: ricerca intelligente di immagini e video per l’esercito

Con Medialab, l’MDE sta sviluppando una soluzione supportata dall’intelligenza artificiale (IA) per rendere più rapida la ricerca di immagini e video. È possibile effettuare una ricerca semantica tra oltre 200 000 foto e migliaia di video in modo sicuro, efficiente e completamente all’interno della propria infrastruttura.

Testo: Comunicazione Difesa, Melanie O’Connor

Il Centro dei media digitali dell’esercito (MDE) sta già utilizzando l’intelligenza artificiale in vari settori, dalla generazione di immagini e voci fuori campo sintetiche, allo sviluppo di storyboard per le produzioni video. Con il progetto Medialab sta compiendo un ulteriore passo verso l’innovazione. L’obiettivo è facilitare il reperimento e l’utilizzo di grandi quantità di immagini e video dell’esercito.

Sì a soluzioni rapide, no a lunghe ricerche

Il punto di partenza dello sviluppo era un problema noto: nell’Amministrazione federale, e quindi anche nell’MDE, ogni giorno vengono prodotti e archiviati a livello centrale grandi volumi di contenuti. Il salvataggio dei dati è garantito, ma la reperibilità dei contenuti diminuisce con l’aumento dei volumi di dati e con il ricambio di personale. È qui che entra in gioco Medialab. Lo strumento consente una ricerca supportata dall’intelligenza artificiale tra oltre 200 000 immagini selezionate e diverse migliaia di video clip non utilizzati.

Medialab non è pensato come una soluzione isolata. La tecnologia è gradualmente estesa alle piattaforme esistenti, come la mediateca, DMA Share e i video on demand; in futuro sarà disponibile anche per altri settori, come la Comunicazione Difesa. In seguito, anche la componente di milizia beneficerà di un migliore accesso al materiale visivo.

Modello IA open source – personalizzato per l’MDE

Dal punto di vista tecnico, Medialab si basa su diversi modelli di IA open source appositamente adattati ai requisiti dell’MDE. La ricerca delle immagini non funziona tramite le classiche parole chiave, ma attraverso l’analisi basata sui contenuti. Le ricerche vengono confrontate con queste immagini. In questo modo, il sistema trova anche le immagini che corrispondono all’argomento oggetto della ricerca, senza che siano state taggate manualmente.

Attualmente Medialab elabora principalmente immagini d’archivio che non erano state precedentemente integrate nella mediateca. Attualmente il riconoscimento automatico del linguaggio parlato nei video non è ancora previsto. Anche i metadati come l’autore, la data o le impostazioni della fotocamera non sono ancora utilizzati in Medialab, ma vengono mantenuti nei sistemi esistenti.

Ricerca IA: sicurezza e qualità al centro

L’ulteriore sviluppo di Medialab avverrà in tre fasi: Connect, Adapt e Generate (connettere, adeguare, generare). Il primo passo consiste nel collegare le piattaforme esistenti e assorbire i metadati di base a disposizione. Nel 2026 inizierà la fase di adattamento durante la quale l’IA sarà addestrata in modo mirato sui termini tecnici specifici dell’esercito; il compito è impegnativo, poiché i termini dei regolamenti richiedono il massimo livello di precisione. In una fase successiva, dovrebbe essere possibile generare nuovi contenuti sulla base delle immagini esistenti.

Viene prestata particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione dei dati. L’elaborazione dei dati avviene completamente all’interno dell’organizzazione, su server federali sotto il controllo dell’MDE. Non c’è alcuno scambio di dati con fornitori esterni.

Medialab crea un valore aggiunto concreto per il lavoro quotidiano: le immagini e i video possono essere trovati molto più rapidamente, il materiale esistente viene utilizzato meglio ed è possibile ridurre le produzioni doppie. Allo stesso tempo, l’MDE mantiene il controllo completo sui dati e sull’infrastruttura. In questo modo con un investimento di circa 250 000 franchi, è stata creata in breve tempo una soluzione efficiente, sicura e sostenibile.