Impiego in Portogallo coronato dal successo e senza incidenti
Lunedì sera i tre elicotteri dell'Esercito svizzero hanno concluso ufficialmente il loro impiego antincendio in Portogallo e nella giornata di oggi, mercoledì, hanno fatto ritorno in Svizzera. L'impiego è stato un grande successo per tutte le persone coinvolte.
328 voli, 630 tonnellate d'acqua trasportate: questo il bilancio, ridotto all'essenziale, dell'impiego dell'Esercito svizzero nella lotta contro gli incendi boschivi in Portogallo. Lunedì pomeriggio i soccorritori svizzeri hanno concluso il proprio impiego in data 28 agosto come stabilito nella decisione del Consiglio federale. Le autorità portoghesi non hanno presentato alcuna richiesta di prolungamento dell'impiego, dal momento che i loro mezzi sono sufficienti per proseguire nelle operazioni di spegnimento. Nella giornata di oggi, mercoledì, dopo un volo di circa un giorno e mezzo con una sosta intermedia, i tre Super Puma hanno nuovamente fatto ritorno in Svizzera.
Non sono ancora stati spenti tutti gli incendi, ma non da ultimo grazie alle prestazioni fornite dall'Esercito svizzero è stato possibile spegnere o arginare alcuni focolai, salvando dalla fiamme le proprietà di molte persone. Per il suo impiego, il distaccamento svizzero, composto da militari e membri della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), ha ricevuto i ringraziamenti sinceri da parte delle autorità locali presso l'aeroporto militare di Monte Real.
Ambasciatori soddisfatti
Più di 1500 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno, impieghi su terreni difficili e sconosciuti con temperature roventi e fiamme alte diversi metri. I nostri piloti, loadmaster e meccanici, garantendo l’operatività di volo lontani dagli hangar di casa, hanno fatto un lavoro davvero fantastico.
Durante l'impiego il capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, ambasciatore Manuel Bessler, e il capo di stato maggiore e sostituto capo dello Stato maggiore di condotta dell'esercito, brigadiere Laurent Michaud, in occasione di una visita hanno potuto farsi un quadro della situazione e delle prestazioni fornite dal distaccamento svizzero. Il brigadiere Michaud ha avuto parole di elogio soprattutto nei confronti della collaborazione: «Non ho incontrato un team dell'esercito e un team della DSC, ma un unico team che ha cercato e ha trovato le migliori soluzioni in una situazione difficile. Anche la collaborazione con le autorità portoghesi è stata molto professionale. Ciò ha contribuito all'impiego efficiente dei nostri mezzi». Anche l'ambasciatore Bessler si è detto positivamente impressionato delle prestazioni fornite dai militari, esprimendo loro il proprio ringraziamento e il proprio riconoscimento.
Impiego secondo l’ordine “ADRIANA”
Come già l'impiego antincendio di metà luglio in Montenegro, anche la collaborazione da parte dell'esercito con la DSC in Portogallo si basava su uno scenario noto. Questo permette all’esercito, al settore dell’assistenza umanitaria ed alla Confederazione, di fornire appoggio in tutto il mondo. Per esempio con l'invio di personale e mezzi sanitari oppure, appunto, di elicotteri per la lotta antincendio come nel caso attuale. In tale ambito viene impiegato esclusivamente personale volontario. Le truppe impiegate agiscono secondo il principio “salvare vite umane e alleviare le sofferenze”.
Per poter avviare un impiego del genere da parte dell'Esercito svizzero, vengono definiti dei principi d'impiego. Un impiego di questo tipo può avvenire solo con l’avallo del Consiglio federale e nel contesto di una catastrofe di grande portata che si verifica improvvisamente oppure nel caso in cui una situazione critica si inasprisca in breve tempo e i meccanismi di gestione del Paese colpito non siano più sufficienti. Un ulteriore presupposto è che lo Stato colpito abbia presentato una richiesta di aiuto internazionale.
