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ComunicazioniPubblicato il 16 maggio 2024

Impegno internazionale della polizia militare

In veste di polizia dell’esercito, la polizia militare svolge mandati in esclusiva in contesti di polizia e rilevanti per la sicurezza. Nel quadro del promovimento della pace a livello internazionale, i suoi militari prestano impieghi anche all’estero, come per esempio nell’ambito della SWISSCOY in Kosovo. La polizia militare trae beneficio in modo durevole da questo scambio internazionale e dalle esperienze maturate dai collaboratori impiegati.

Attualmente l’esercito pone più che mai l’accento sulla capacità di difesa. Tuttavia questi sforzi si concentrano non soltanto sulle truppe di combattimento: gli obiettivi auspicati possono infatti essere raggiunti soltanto in qualità di esercito come sistema complessivo. Anche la polizia militare (PM) è compresa in questo sistema. Come polizia dell’esercito, adempie diversi incarichi in esclusiva che, in virtù dell’equipaggiamento e dell’istruzione, possono essere svolti soltanto dagli agenti della polizia militare. Tra questi ultimi rientrano tra l’altro compiti di politica di sicurezza in seno all’esercito nonché la sicurezza di convogli e trasporti speciali. Inoltre vi sono integrati specialisti nel contesto della polizia giudiziaria, impiegati nella prevenzione e nelle indagini.

Stretta collaborazione con il corpo di polizia civile

Il comando PM è accorpato al Centro di competenza PM, responsabile soprattutto per l’istruzione dei futuri militari del servizio di sicurezza della polizia militare e per le istruzioni speciali come l’allenamento alla guida. Anche in questo ambito vi è una stretta collaborazione con gli istituti di formazione civili, come, tra gli altri, l’Istituto Svizzero di Polizia. Infatti i corpi di polizia civili sono partner fondamentali per il lavoro quotidiano. ll Centro di competenza PM è integrato nel cosiddetto sistema Dach, nel quale rientrano la Germania, l’Austria e la Svizzera. In questo modo il Centro può fare ricorso a istruttori provenienti da questi Paesi e trarre beneficio dal know-how internazionale.

Il comando PM è una formazione d’impiego, che comprende formazioni di professionisti e di milizia. Qui la quotidianità delle formazioni di professionisti è molto simile a quella di un corpo di polizia cantonale civile. Una differenza sostanziale è tuttavia costituita dalla zona d’impiego, che per la PM comprende l’intera Svizzera. In particolare spetta alla PM il compito di proteggere le infrastrutture militari chiave in tutto il Paese. Per quanto riguarda il materiale, i militari della PM, oltre all’equipaggiamento militare specifico, dispongono di un arsenale simile a quello della polizia civile. La componente di milizia integra quella permanente composta da professionisti per prestare sostegno in determinate circostanze o in caso di impieghi a lungo termine e così anche per rafforzarne la capacità di resistenza. A questo si aggiungono il distaccamento della polizia giudiziaria e quello di protezione, nei quali prestano servizio agenti di polizia debitamente formati; in questo modo è possibile impiegare nel quadro militare competenze ed esperienze risultanti dall’ambito della polizia civile.

Impegno internazionale

Come i camerati di altre armi, anche i militari della PM sono coinvolti in missioni internazionali. Tuttavia a causa dell’istruzione esclusiva sono solitamente impiegati in modo molto specifico. In questo modo la Svizzera è ancora più visibile sul piano internazionale e l’esercito può trarre insegnamenti preziosi da questi impieghi per la formazione e il perfezionamento dei militari della PM. Mentre gli impieghi di sicurezza nel traffico aereo solitamente finiscono con un rientro direttamente a casa, i militari della polizia militare multinazionale rimangono invece alcuni mesi in Kosovo come parte della SWISSCOY. La gamma dei compiti in Kosovo è simile a quella in Svizzera. «Anche in Kosovo siamo tra l’altro impiegati per fare riprese in caso di incidenti, per la protezione e nel quadro di convogli per VIP», spiega il capo PM internazionale, capitano Christian Appel. Inoltre, se necessario, sosteniamo gli agenti della polizia militare svizzeri nella «Kosovo Police». In questo contesto lo scambio internazionale con i militari delle PM di altri Paesi è incredibilmente prezioso. «I nostri collaboratori osservano altre organizzazioni e processi nonché imparano quali sono i vantaggi e le sfide di un impiego multinazionale», spiega.

Esperienze preziose grazie all’impiego all’estero

Un impiego all’estero in Kosovo plasma e sviluppa la personalità di tutti gli agenti della PM. Inoltre un simile impiego offre anche agli agenti di polizia civili una buona opportunità per maturare esperienze di condotta in gioventù in un contesto militare internazionale. Mentre in Svizzera è possibile regolamentare numerosi aspetti con ordini e regolamenti, in Kosovo gli agenti della polizia militare sono chiamati a prendere in base alla situazione decisioni rapide, adeguate e magari anche creative. Non bisogna dimenticare la rete internazionale, che può avere un impatto durevole sul lavoro in Svizzera. «Chi torna da un impiego solitamente ha vedute più aperte, maggiore sensibilità e in questo modo può anche svolgere meglio il proprio lavoro in Svizzera», afferma con convinzione il capitano Christian Appel.