Il contributo svizzero alla stabilizzazione del Sudan del Sud
Conflitti interetnici, catastrofi umanitarie e Paesi vicini nei quali è in corso una guerra civile: le sfide che il Sudan del Sud deve affrontare sono immense e la situazione in materia di sicurezza è tesa e instabile. In questo contesto il rischio che un'esplosione di violenza coinvolga l'intero Paese è la sfida principale che la missione dell'ONU UNMISS deve affrontare. Partecipano a questa missione anche tre militari dell'Esercito svizzero, acquisendo una preziosa esperienza d’impiego in loco.

Testo Daniel Seckler, Comunicazione SWISSINT
La violenza esplode regolarmente nel Sudan del Sud, nonostante l'accordo di pace del 2018 e la fine della guerra civile a livello nazionale. Diversi fattori contribuiscono alla precarietà ed estrema volatilità della situazione in materia di sicurezza nello Stato più giovane del mondo, che ha ottenuto l'indipendenza dal Sudan nel 2011. Infatti vi sono frequenti gli scontri armati tra vari gruppi, spesso dovuti a divergenze etniche, dispute territoriali o all’insicurezza alimentare. Inoltre, la fragilità della situazione economica e le tensioni politiche portano a disordini e violenza. Allo stesso tempo, il Sudan del Sud sta vivendo una grave crisi umanitaria. Complessivamente, oltre tre quarti della sua popolazione dipendono dagli aiuti umanitari: vi è una grave carenza di cibo, 1,65 milioni di bambini sono malnutriti e la popolazione soffre a causa di un accesso molto limitato all’assistenza medica. Le alluvioni provocano ogni anno inondazioni massicce, che causano sfollamenti e la lotta per le risorse. Inoltre, portano allo scoppio di epidemie di colera, impediscono l'accesso alle province rurali e aggravano la già grave carestia, che a sua volta provoca scontri interetnici. La somma di tutte queste sfide favorisce il rischio di un'esplosione del conflitto a livello nazionale e, ad esempio, di un'espansione nel Paese vicino, il Sudan, dove già imperversa una guerra civile.
Partecipazione svizzera all'adempimento del mandato UNMISS
Il Sudan del Sud è un settore d’impiego estremamente impegnativo. Il solido mandato della missione ONU UNMISS comprende elementi chiave che mirano a contrastare le suddette sfide e, soprattutto, a rafforzare la sicurezza e la stabilità. Infatti i compiti dell'UNMISS comprendono la protezione della popolazione civile, il supporto logistico agli aiuti umanitari, il sostegno all'attuazione dell'accordo di pace, la promozione del diritto internazionale umanitario e il rafforzamento dei diritti umani. L'UNMISS è quindi percepita anche dalla popolazione locale come un fattore di stabilizzazione.
L'UNMISS comprende attualmente una forza di circa 17 000 soldati e agenti di polizia (UNPOL) che coprono un'area grande 16 volte la Svizzera. Anche tre militari dell'Esercito svizzero prestano un impiego di promovimento della pace nel Sudan del Sud. Sono impiegati come ufficiale di stato maggiore nel campo dell'analisi e della valutazione della situazione e come specialisti in logistica e database dell’UNMAS nel settore dello sminamento umanitario. Benché in termini di personale la partecipazione della Svizzera all'UNMISS sia piuttosto modesta, i servizi forniti sono di qualità elevata. Il solido mandato e l'ambiente impegnativo della missione consentono ai militari dell'Esercito svizzero di acquisire esperienze preziose. Essendo direttamente inseriti nella truppa composta in maniera multinazionale, acquisiscono familiarità con le procedure d’impiego standardizzate e beneficiano delle conoscenze militari e tecniche dei militari delle altre forze armate. Al termine dell’impiego queste esperienze nel campo della cooperazione internazionale confluiranno nell'Esercito svizzero, contribuendo così a rafforzare le capacità di difesa.
Base per gli aiuti umanitari
L’impiego dell’UNMISS è un esempio di come il promovimento militare e civile della pace siano tra loro complementari e non in competizione tra loro. Spesso gli aiuti civili e il sostegno umanitario possono essere forniti solo se è possibile creare un livello minimo di sicurezza con mezzi militari. Per il Sudan del Sud, ciò significa che l’approvvigionamento alimentare, ad esempio, dipende dal rafforzamento della situazione in materia di sicurezza creata dall'UNMISS. È quanto conferma anche Shaun Hughes, vicedirettore nazionale del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM) (World Food Programme, WFP) nel Sudan del Sud. Shaun Hughes evidenzia la stretta collaborazione con l’UNMISS, volta a garantire un contesto sicuro per le missioni umanitarie: «La presenza e il ruolo dell’UNMISS, che promuove la stabilità della regione, sono fondamentali per la continuità delle operazioni del PAM nelle aree a più alto rischio. In caso di deterioramento della situazione di sicurezza, il sostegno alla protezione dei beni umanitari – comprendente in casi estremi anche operazioni di scorta dei trasporti di generi alimentari essenziali – è fondamentale per raggiungere le famiglie più vulnerabili del Paese». In cambio, questi contributi a favore del promovimento civile della pace e degli aiuti umanitari portano a una riduzione dell’emergenza umanitaria e quindi a un conseguente miglioramento della situazione in materia di sicurezza. I progetti del PAM e del CICR nel Sudan del Sud sono sostenuti anche dalla Svizzera (DSC). In questo modo, il promovimento civile e militare della pace operano insieme, sostenendosi e completandosi a vicenda, al fine di creare le basi per la sicurezza e la stabilità.


