Il Consiglio degli Stati sostiene un budget pluriennale per l’esercito
L’esercito potrà disporre di un budget pluriennale. Dopo il Consiglio nazionale anche il Consiglio degli Stati sostiene una relativa mozione per una base legale nella legge militare.
«Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una base legale, secondo cui nella legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (Legge militare) venga creata una base per il limite pluriennale di spesa dell'esercito.» Il 23 settembre 2014 il Consiglio degli Stati ha trasmesso senza opposizione questa mozione del consigliere nazionale Leo Müller (PPD, LU), seguendo in tal modo il Consiglio nazionale che ha approvato l’intervento parlamentare il 19 giugno 2014. Obiettivo della mozione: un limite di spesa pluriennale fornirà all’esercito una sicurezza pianificatoria e una flessibilità migliori nell’allocazione delle risorse. «Una soluzione sensata per l’esercito e per la sicurezza» ha affermato Ueli Maurer in Consiglio degli Stati. Il ministro della difesa ha inoltre ribadito che, grazie ai messaggi sugli immobili e ai programmi d’armamento annuali, l’influsso del Parlamento rimane garantito.
La mozione datata 21 giugno 2013 è sostenuta anche dal Consiglio federale. In che maniera è chiaro dal suo messaggio sull’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) del 3 settembre 2014. Il Consiglio federale ha confermato, in linea di principio, il quadro finanziario di 5 miliardi di franchi l’anno. Quando esattamente verrà raggiunto questo importo dipenderà tuttavia dai progetti d’armamento che il DDPS richiederà e che il Parlamento approverà nei prossimi anni. Nel primo periodo del limite di spesa a preventivo, dal 2017 al 2020, non ci saranno verosimilmente sufficienti progetti d'acquisto con effetto sui pagamenti, motivo per il quale questo primo limite di spesa a preventivo ammonterà al massimo a 19,5 miliardi.
Piano direttore per beni d’armamento e immobili
Con il messaggio sull’ulteriore sviluppo dell’esercito il Consiglio federale ha fornito anche le sue risposte all‘interpellanza «Armonizzare l’ulteriore sviluppo e il finanziamento dell’esercito dal punto di vista temporale, materiale e dei contenuti» di Peter Bieri (PPD, ZG). L’autore dell’interpellanza voleva, tra l’altro, sapere quando e in quale misura il Consiglio federale intenderà procedere ai rinnovamenti più importanti e necessari di materiale e beni immobili. Il Consiglio federale a tal proposito: «Il messaggio sull'ulteriore sviluppo dell'esercito illustra i principali acquisti di armamento previsti nei prossimi cinque anni, ma non i dettagli in merito alla tempistica e alle quantità. Anche per quanto riguarda gli immobili non saranno forniti tali dettagli. La pianificazione a lungo termine in materia di armamenti e di immobili sarà costantemente perfezionata e illustrata nel Piano direttore. Le Commissioni della politica di sicurezza saranno informate regolarmente in merito a quest'ultimo.»
Questioni sulla flotta di Tiger
Il Consiglio degli Stati ha inoltre trattato due interpellanze sulla necessità di assicurare la sorveglianza aerea e sul futuro della flotta di Tiger inoltrate dai consiglieri agli Stati Isidor Baumann (PPD, UR) e Hans Stöckli (PS, BE). Prima della votazione sull’acquisto di 22 velivoli da combattimento del tipo Gripen il Consiglio federale aveva annunciato che intendeva mettere fuori servizio i 54 F5-Tiger. Anche dopo il no all’acquisto dei Gripen si attiene a questa volontà: «L'unica conseguenza della messa fuori servizio dei Tiger F-5 è una maggiore e più rapida usura degli F/A-18; ma non vi sono lacune nella sorveglianza e nel controllo dello spazio aereo.»
Per quanto riguarda gli aerei da combattimento, il Consiglio federale prevede una nuova valutazione verso la fine del decennio, affinché sia possibile l'introduzione verso il 2025. Nel suo rapporto concernente il concetto per garantire a lungo termine la sicurezza dello spazio aereo, il Consiglio federale considera un approccio globale per la difesa aerea, il quale comprende, oltre agli aerei, anche i droni, la difesa terra-aria e i trasporti. «Per impiegare in modo mirato le risorse finanziarie disponibili sarà preso in considerazione l'ammodernamento degli F/A-18, non tuttavia quello dei Tiger F5.»